HOME - Lettere al Direttore
 
 
30 Novembre 2018

Definizione di assistenza diretta e indiretta. Per il dott. Miranda ‘’occorre ristabilire le corrette terminologie’’


Gent.mo Direttore, 

Leggo il suo intervento “Fondi integrativi ed il coltello dalla parte del manico” le non posso non rilevare che, ancora una volta, si assiste a una sofisticazione del linguaggio, immagino inconsapevole, che confonde i termini “assistenza diretta e indiretta e “convenzione diretta e indiretta”. 

Facciamo un passo indietro: come viene gestito un fondo sanitario?

Il paziente  iscritto a un fondo sanitario usufruisce dell’assistenza diretta quando si rivolge a una struttura sanitaria gestita dal fondo medesimo o quando si rivolge a un medico che ha stabilito un contratto (convenzione) con il fondo. Il contenuto di questo contratto (convenzione) prevede una o più delle seguenti voci: modalità di pagamento, onorario, nomenclatore, gestionale, iter burocratico, tempario, sconti, penalità. Nell’ambito di questo contratto (convenzione), la modalità di rimborsodetermina la suddivisione della convenzione in diretta e indiretta. Si definisce convenzione diretta il contratto che prevede che sia il terzo pagante a saldare l’onorario direttamente al medico. Si definisce convenzione indiretta il contratto che stabilisce che sia il paziente a saldare l’onorario al medico. A sua volta il paziente sarà rimborsato dal terzo pagante. 

Altre cosa è l’assistenza indiretta: essa prevede la libera scelta del medico. L’unico requisito è quello di essere iscritto in una “rete”: l’iscrizione all’albo! Il medico non sottoscrive alcun contratto con il terzo pagante. Un esempio sulla confusione che esiste nell’utilizzo dei termini lo si evince nell’articolo pubblicato su Odontoiatria33 il 23 novembre. Nel titolo dell’articolo si legge: “no a convenzioni dirette”. Tuttavia, leggendolo, si comprende che il titolo è fuorviante. Il concetto espresso dal dott. Fiorile è un no all’assistenza diretta che è un concetto più ampio di “no alle convenzioni dirette” riportato nel titolo. Infatti, se si analizza il virgolettato dell’articolo, e cioè quanto realmente espresso dall’intervistato, si legge: “Siamo contrari al sistema delle convenzioni, dirette o indirette che siano! Il paziente deve poter scegliere e non sentirsi obbligato a cambiare dentista solo perché il proprio professionista di fiducia non è convenzionato.” e “Per questi motivi AIO continua a sconsigliare ai propri Soci di aderire a qualsivoglia convenzione”. 

Ne deduco, per logica, che se le convenzioni dirette e indirette sono parte integrante dell’assistenza diretta, il titolo dell’articolo doveva essere “no all’assistenza diretta” e nel sottotitolo “no alle convenzioni dirette e indirette”. 

Gentilissimo Direttore, nel suo DiDomenica mi sembra che non si utilizzi la terminologia corretta rendendo di fatto confusi i concetti. L’introduzione dell’articolo -“riaperto il dibattito sui Fondi integrativi e sul convenzionamento diretto e indiretto”- e la successiva frase -“Da una parte AIO, ANDI ed anche CAO che ritengono che la formula più corretta sia quella di permettere ai cittadini di rivolgersi al dentista che preferiscono, rimborsando poi al paziente la cifra che gli spetta secondo quanto previsto dal proprio Fondo.”- confondono i termini della questione.

Il problema del rimborso (convenzione diretta e indiretta) è un sotto problema dell’aspetto più importante, rappresentato dalla libertà di scelta del medico curante, libertà non prevista dall’assistenza diretta. Il nodo cruciale è legato alla questione della contrattualizzazione del rapporto fra fondo e medico (assistenza diretta), come sopra già espresso e come si evince dalla lettura dell’articolo del dott. Fiorile.

E’ la contrattualizzazione che condiziona l’attività del medico perché pone dei paletti in un regime di asimmetria di potere contrattuale. Il tutto in un contesto dove il rischio d’impresa è a esclusivo carico del libero (non più libero) professionista. Concludo commentando un’altra informazione del suo articolo che meriterebbe un approfondimento: se è vero che un’indagine Andi ha evidenziato che il 30% dei dentisti è convenzionato, con ampie variazioni a seconda delle regioni, è altrettanto vero che manca il dato più importante: quante convenzioni hanno stipulato questi dentisti, ma soprattutto, quanto incidono le convenzioni sul fatturato globale e sul numero di pazienti degli studi che aderiscono alle convenzioni. Senza questi dati è impossibile quantificare il condizionamento sulla professione determinato dai terzi paganti. 

Nick Sandro Miranda    

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il 3° Rapporto Fondi Sanitari Integrativi in Italia conferma il ruolo crescente della sanità integrativa. Per i Fondi di tipo A il 99% della spesa è per le cure odontoiatriche


Presentato al IX workshop di economia in odontoiatria ANDI il progetto FAS. Un nuovo modello di sanità integrativa basato sulla premialità e la libera scelta dell’odontoiatra curante 


Fondazione GIMBE in Commissione al Senato: deregulation e scarsa trasparenza li hanno resi strumenti di privatizzazione e sostitutivi della sanità pubblica


Nel dibattito politico estivo, la sanità pubblica ed i problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno occupato in più occasioni le pagine dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere,...

di Norberto Maccagno


Monaco: la sanità integrativa non deve entrare in concorrenza con quella pubblica. Servono nuove regole in modo che il cittadino possa scegliere il medico da cui farsi curare


Il Decreto PA destina finanziamenti alla copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie per il personale scolastico. Interesserà oltre un milione di lavoratori


Ricerca UniSalute: tra le preoccupazioni degli italiani i costi delle cure dentistiche. Un terzo di chi acquisterebbe una polizza sanitaria chiede che contemplino anche le cure odontoiatriche


Il dott. Usoni si è fatto i calcoli di quanto costa trattare un paziente proveniente da un fondo. Calcoli alla mano lui, sembra, non starci dentro. Questo il suo racconto 


Sotto di tutti i limiti di un sistema che va profondamente riformato e che non ha trovato l’attenzione della Politica. I perché del dott. Damilano


In attesa di capire se e come l’Antitrust si interesserà dell’esposto promosso da ANOMeC, l’iniziativa ha già raggiunto un primo obiettivo: coinvolgere i media. Almeno il Data Room di Milena...

di Norberto Maccagno


Il fondo sanitario del settore metalmeccanico punta alla gestione diretta delle prestazioni sanitarie rese ai propri iscritti lasciando Rbm


Il Progetto del Prof. Pietro Ichino ha raccolto il sostegno di alcune CAO e dei principali sindacati, Società Scientifiche, Associazioni del settore odontoiatrico.


Altri Articoli

E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos 


Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione


Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale


Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...


On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Garrison Dental Solutions offre il sistema di matrici sezionali più premiato al mondo: precisione, efficienza e prova senza rischi


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria


Offrire strumenti per osservare e interpretare le forme, più che fornire regole rigide. L’obiettivo del nuovo libro EDRA a firma Leonardo Colella


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Migliano (CAO Roma): il paziente ha sempre diritto di accedere ai propri esami e ai relativi referti, indipendentemente dal luogo in cui sono stati eseguiti"


Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi