Il Segretario del Collegio Italiano dei Primari ANPO interviene sulla specializzazione di area odontoiatrica quale requisito all'accesso al SSN.
È questo l’allarme sollevato all’approssimarsi della scadenza - 31 gennaio 2021 - per la presentazione, da parte degli odontoiatri, delle domande per l’inserimento nelle graduatorie delle Aziende sanitarie locali per la Specialistica Ambulatoriale.
L’allarme è dovuto ai nuovi requisiti richiesti in base all’Accordo Nazionale per la Specialistica Ambulatoriale che prevede, per il convenzionamento con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), il possesso di una specializzazione di area odontoiatrica.
Utile ricordare che in Italia l’odontoiatria pubblica non è costituita solo dai 2.000 odontoiatri della Specialistica Ambulatoriale delle Aziende sanitarie locali ma anche dai 200 odontoiatri dipendenti del Servizio sanitario nazionale (SSN) che operano nei reparti/ambulatori dell’Odontoiatria Ospedaliera e che si fanno carico di rispondere alle situazioni di vulnerabilità sanitaria previste nei Livelli Essenziali di Assistenza e che spesso, per motivi di complessità del setting assistenziale, non trovano adeguata risposta negli ambulatori delle Asl.
Per questo motivo, chi si interessa di odontoiatria pubblica ha affrontato da tempo la problematica dell’accesso degli odontoiatri al Servizio sanitario nazionale ed in particolare l’accesso alla dirigenza odontoiatrica pubblica.
Senza andare troppo a ritroso nel tempo ricordiamo che nel febbraio 2018 il Collegio Italiano dei Primari Ospedalieri di Odontoiatria, Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale (Associazione Nazionale Primari Ospedalieri ANPO) poneva la questione dell'odontoiatria pubblica e individuava, come prioritaria per l'agenda politica, la necessità di abrogazione del requisito della specializzazione di area odontoiatrica per l'assunzione di dirigenti odontoiatri, al fine di favorire l'incremento delle piante organiche delle strutture odontoiatriche pubbliche.
Entrati a far parte del Gruppo Tecnico sull’Odontoiatria – maggio 2018 - i rappresentanti dell’ANPO hanno da subito proposto l’argomento riguardante i requisiti specifici richiesti in sede di concorso pubblico per l’accesso ai ruoli della dirigenza odontoiatrica nel Servizio sanitario nazionale. (Verbale della seduta del 27 settembre 2018 del GTO).
L’argomento proposto è stato trattato in alcune sedute del GTO nel corso del 2018 e del 2019 (08 novembre 2018, 21 febbraio 2019, 6 giugno 2019) e, nella seduta del 02 dicembre 2019, i componenti il GTO hanno approvato, all’unanimità, il documento presentato dal Presidente nazionale delle Commissioni Albo Odontoiatri (CAO), Raffaele Iandolo, nel quale si afferma: “Sembra quindi assolutamente necessario procedere ad un intervento del legislatore che preveda per l’odontoiatria quanto meno l’abrogazione della lett. b) del primo comma dell’art. 28 del D.P. R. 10/12/1997 n. 483 recante “Disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale”. Tale conclusione è ampliamente motivata dall’allegato parere del Collegio Italiano dei Primari ospedalieri di odontoiatria, odontostomatologia e chirurgia maxillo facciale. In tale documento si chiarisce la necessità di assicurare l’applicazione dei livelli essenziali di assistenza nella consapevolezza che il corso di laurea in odontoiatria e protesi dentaria già di per sé rappresenta una laurea specialistica che permette l’acquisizione delle necessarie conoscenze e competenze professionali che costituiscono elementi rilevanti per orientare in senso positivo l’opportunità di abrogare la lettera b) del primo comma dell’art. 28 del D.P.R. n. 483/97”.
La presentazione al GTO di questa iniziativa del Collegio ANPO ha anche rappresentato lo stimolo e il contributo alla formulazione della Proposta di legge n.2025 “Disposizioni in materia di accesso ai concorsi pubblici per dirigente medico odontoiatra e alle funzioni di specialista odontoiatra ambulatoriale del Servizio sanitario nazionale” presentata alla Camera dei Deputati il 25 luglio 2019.I motivi della presentazione sono riassunti nella seguente frase del testo della Proposta: “Occorre, dunque, intervenire al fine di mantenere in equilibrio il sistema e garantire un’adeguata dotazione organica del servizio odontoiatrico pubblico, sufficiente, quantomeno, ad assicurare l’erogazione delle prestazioni minime ricomprese nei livelli essenziali di assistenza … limitati a poche prestazioni, subordinati a stringenti condizioni di accesso e – ciò che è più grave – applicati in maniera insufficiente e disomogenea dalle regioni”. (Camera dei Deputati - Proposta di Legge n. 2025 “Disposizioni in materia di accesso ai concorsi pubblici per diri-gente medico odontoiatra e alle funzioni di specialista odontoiatra ambulatoriale del Servizio sanitario nazionale” Presentata il 25 luglio 2019)
A livello parlamentare la problematica era stata oggetto anche di una Interrogazione a risposta scritta (4-03425) presentata il 26 luglio 2019 (seduta n. 216).
Nel corso del 2020, in assenza della possibilità di una ulteriore azione in seno al GTO - in quanto non più convocato - il Collegio Italiano dei Primari Ospedalieri ha ripreso in più occasioni la questione della necessità di eliminare il requisito della specializzazione per dare la possibilità di un futuro all’odontoiatria pubblica,affidando a Odontoiatria 33 le proprie riflessioni.(03 febbraio 2020 – La proposta del CIPOOOCMF-ANPO per dare un futuro all’offerta odontoiatrica nel SSN / 25 Giugno 2020 - CIPOOOCMF-ANPO per la fase 3 serve un patto interprofessionale. / 02 Luglio 2020 - Diritto allo studio, lauree estere e regole del gioco ...www.odontoiatria33.it › lettere-al-direttore › diritto-allo... / 09 Luglio 2020 - Dalla valutazione della domanda di salute alla definizione del fabbisogno formativo di professionisti sanitari / 02 ottobre 2020 - Odontoiatria pubblica: serve una interlocuzione continua e costruttiva / 13 ottobre 2020 - Oltre all’esame di stato si elimini anche l’obbligo di specializzazione per lavorare nel SSN).
A questo punto una domanda sorge spontanea: “c’è una reale volontà di dare un futuro all’odontoiatria pubblica in Italia?”
Sembrerebbe di poter rispondere che, al di là di affermazioni di facciata, non sembra esserci una effettiva volontà di modifica dello status quo.
Dopo un anno di tempo per possibili azioni volte al superamento della problematica, scoprire a fine gennaio che “la scadenza delle domande al 31 gennaio è un ulteriore segnale inequivocabile che il tema va affrontato senza un minuto da perdere” sembra confermare la mancanza di una reale volontà di risolvere la questione.
Per argomentare e sostenere la proposta di abrogazione del requisito della specializzazione il Collegio Italiano dei Primari ANPO aveva sottolineato la peculiarità dell’inserimento della figura dell’odontoiatra pubblico nelle strutture del Servizio sanitario nazionale:
Nonostante la problematicità dei precedenti aspetti è stata depositata – a metà 2019 - alla Camera dei Deputati la citata Proposta di Legge n. 2025 che consta dei seguenti due articoli:
Art. 1.(Accesso degli odontoiatri ai concorsi e alle graduatorie del Servizio sanitario nazionale)1. Per i laureati in odontoiatria e protesi dentaria e per i laureati in medicina e chirurgia legittimati all’esercizio della pro-fessione di odontoiatra, è abolito il requisito della specializzazione ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici per dirigente medico odontoiatra e ai fini dell’accesso alle funzioni di specialista odontoiatra ambulatoriale del Servizio sanitario nazionale.
Art. 2.(Abrogazioni)1. All’articolo 28 del regolamento recante la disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 483, la lettera b) del comma 1 e il comma 2 sono abrogati.2. All’articolo 8, comma 1, lettera h-ter), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « ; il requisito della specializzazione non è richiesto per l’accesso alle funzioni di specialista odontoiatra ambulatoriale del Servizio sanitario nazionale ».
Ora, riprendere la proposta di legge e favorirne un iter legislativo snello sembra essere la soluzione al problema della “specializzazione quale requisito”. Dare un futuro all’odontoiatria pubblica in Italia, è un altro capitolo ancora da scrivere.
Fulvio Campolongo: Segretario Collegio Italiano Primari Ospedalieri Odontoiatria Odontostomatologia Chirurgia Maxillo Facciale – ANPO
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