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30 Settembre 2021

Controlli annuali degli apparecchi radiografici

Il presidente Brugiapaglia (CAO Ferrara) sollecita un dibattito che porti alla correzione del testo legislativo in modo da ridurre gli adempimenti 


Egregio Direttore,
le chiedo un po’ di spazio per tornare a discutere di un argomento che lei ha già trattato e sul quale anch’io ho fatto delle considerazioni: quello dei controlli annuali dei radiologici endo-orali che, invece, ho la sensazione sia sottovalutato da alcuni dei miei colleghi.

Il mio intervento (da remoto) in occasione dell'Assemblea dei Presidenti CAO, tenutasi a Caserta il 9 e 10 luglio, mirava ad evidenziare come l'annualità dei controlli - decisa dall'Italia per gli endo-orali con il Decreto 101/2020 - fosse assolutamente fuori luogo, sia per il fatto che non è esplicitamente stabilita dalla Direttiva Euratom 2013/59  (Direttiva Madre che si limita a parlare genericamente di periodicità, ma guardandosi bene dal quantificarla), sia per il fatto che ci sono enormi differenze tra i vari Paesi dell'Unione, alcuni dei quali prevedono i controlli ogni tre anni, altri ogni cinque anni, altri ancora ogni 10 anni. Da ciò deriva, quindi, un fatto ancora più grave: che l'Italia abbia recepito la Direttiva Madre, in modo più restrittivo rispetto a quanto previsto dalla Direttiva stessa, così violando la norma che prevede che il recepimento di una Direttiva Europea non possa contenere aspetti più rigorosi rispetto ai contenuti della Direttiva stessa.  Questo pesante errore, sfuggito, evidentemente, agli addetti, ha delle ripercussioni non trascurabili sulla gestione degli studi odontoiatrici, con possibili ricadute anche sui nostri assistiti.  

Dopo lunga discussione, per cercare di chiarire il tema, c'è stata parziale condivisione sulla mia posizione ma, come risposta, ho ricevuto che non è prudente, al momento attuale, procedere ad una correzione del Decreto  101/2020, per evitare conflittualità con il Ministero. Ma tale paventata possibilità di conflitto con il Ministero, per la correzione di errori commessi dagli estensori del decreto di recepimento, non è affatto comprensibile vigendo una norma che prevede 24 mesi di tempo, dalla data della sua entrata in vigore, per la correzione del testo di derivazione comunitaria. Le correzioni al testo sono quindi del tutto legittime poiché istituzionali. Alcune minime correzioni sono già state apportate e pubblicate e le associazioni di categoria (ANPEQ e AIFM) le raccolgono tra i propri iscritti perché il testo del 101 non sia contestato dalle competenti Commissioni Europee.

Speravo, in occasione dell'Assemblea dei Presidenti CAO, tenutasi questo fine settimana a Riccione, che si tornasse a parlare di questo argomento, ma la discussione si è cristallizzata sulla questione del ruolo degli Ordini e delle CAO verso i sanitari non vaccinati.
Ma anche la periodicità dei controlli in Radiologia Odontoiatrica andrebbe visto tra i problemi prioritari per eliminare tempo e denaro del personale odontoiatrico senza alcun beneficio di ritorno per il paziente, con ciò riservando a specialisti in fisica medica e ad esperti di radioprotezione una giusta assegnazione dei compiti di loro competenza.

Dott. Cesare Brugiapaglia Presidente CAO - Ferrara


 
 

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