HOME - Lettere al Direttore
 
 
06 Ottobre 2021

La legislazione basata sull’evidenza

Considerazioni provocatorie ma non troppo del dott. Mele: Per evitare l’estinzione volute per legge dell’odontoiatra libero professionista dobbiamo pretendere norme basate “sull’evidenza”


Egr. Direttore, leggendo le affermazioni del presidente Raffaele Iandolo riportate da Odontoiatria33 sul tema della concorrenza, mi è tornata alla memoria la notizia di quando, nel corso di una Conferenza tenutasi presso la William Mitchell School of Law (Minneapolis, USA) nel lontano 2006, venne codificato il termine di “legislazione basata sull’evidenza” (Evidence Based Legislation o EBL in inglese).

In quegli anni molto si discuteva sulla gestione dei criminali sessuali pericolosi e le leggi del tempo apparivano inefficaci. La considerazione di fondo fu che il legislatore, nelle sue decisioni, si era fatto guidare emotivamente dagli umori e dalle paure della popolazione, trascurando una serie di dati oggettivi che avrebbero reso le norme più adatte, e soprattutto più efficaci. Da qui la conclusione che il legislatore, nella formulazione e nella scrittura delle leggi, avrebbe dovuto preventivamente esaminare le migliori prove scientifiche disponibili sulla materia e raccolte con sistematicità, valutarne i rapporti costi/benefici ed utilizzare il contributo delle parti interessate e degli esperti, eliminando così il rischio di valutazioni personali o peggio ancora irrazionali. L’auspicio finale era che questo standard venisse usato anche per altri settori della legislazione, soprattutto quando si poteva ottenere la collaborazione della Medicina, anch’essa indirizzata verso “pratiche basate su prove” ( la c.d. Medicina basata sull’evidenza).

Considerazioni ovvie, quasi banali, ma evidentemente difficili da recepire, visto che ancora oggi molte leggi, in tutti i campi delle attività umane, risultano inefficaci se non addirittura controproducenti, forse proprio per questo motivo, e non solo perchè scritte male o perchè stimolate da gruppi di pressione economici o politici. 

Un caso “italiano” di legge nata sull’onda di una indignazione collettiva è sicuramente la legge Bindi del ’99, laddove si stabilisce per la prima volta la necessità di una autorizzazione per alcune attività sanitarie libero-professionali. In quel periodo la Bindi, in qualità di Ministro della Sanità, si stava occupando della riforma del SSN, ma un gravissimo episodio avvenuto a Firenze (la morte di una donna sottoposta a liposuzione in un centro estetico) ed il grande effetto mediatico che ne seguì, la convinsero ad inserire questa norma avulsa dal contesto generale della sua legge, ma che tutti ritennero opportuna.

Purtroppo la legge, evidentemente soddisfatta di aver coperto l’aspetto emotivo, non esplicitava le attività o le manovre degne di tali attenzioni, lasciando ad altri tale compito. Disgrazia volle che proprio in quel periodo molte competenze in campo sanitario passassero alle Regioni, che si arrogarono il diritto di stabilire i soggetti interessati.

Una cosa fu subito chiara: gli odontoiatri tutti! Anche in assenza di qualsiasi evidenza scientifica di particolare pericolosità della nostra attività. 

Di fronte alla potestà legislativa delle Amministrazioni regionali ben poco poteva fare la nostra classe sindacale locale, assolutamente impreparata a gestire questioni legali di tale portata (anche se in molti casi nemmeno ci provò). Purtroppo, parafrasando una celebre frase del film “Per un pugno di dollari”, se un incompetente con la pistola incontra un incompetente con il fucile, l’incompetente con la pistola è un uomo morto. In questo caso l’incompetente con il fucile è ovviamente il funzionario regionale, animato anche da una sorta di “antipatia sociale” verso la libera professione, ed in particolare verso la nostra categoria, antipatia (ed incompetenza) che ancora oggi non si vergogna di manifestare ogni volta che mette mano al “Fascicolo Odontoiatria”.

Io credo che, a questo punto, la nostra unica salvezza da una estinzione voluta per legge possa essere solo quella di pretendere che le norme che ci riguardano siano basate “sull’evidenza”.
Oggi, invece, è evidente che così non è. Gli esempi sono infiniti…    
                   

Dottor Renato Mele: Vice Presidente ANDI Toscana

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Ivan Pintus

Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...


Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...


Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


Altri Articoli

“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”


E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"


Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...


“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...


Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...


Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...


Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...


Immagine di repertorio

Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti


Con il Progetto Mimosa Lombardia prende forma una rete di prossimità che integra farmacie, ospedali, professionisti sanitari e associazioni, tra loro ANDI


Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO


Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...


Più tempo per presentare a ENPAM per gli odontoiatri che versano alla quota B dichiarazione redditi libero-professionali


L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...


Un passo avanti per il futuro dell’odontoiatria a livello mondiale. Per Mitsui Chemicals, Ultradent e Kulzer questa operazione rappresenta un passo decisivo


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi