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02 Dicembre 2021

Corsi su rischio RX per ASO, non devono essere effettuati

Le considerazioni e motivazioni della dott.ssa Rossetti, supportate dalla giurisprudenzaE dalla risposta interlocutoria dell’Istituto Nazionale del Lavoro 


Gentile direttore, volevo approfittare per informare i suoi lettori sull’evoluzione della vicenda della sentenza che ha dato ragione all’odontoiatra che, giustamente, non aveva sottoposto l'ASO alla formazione prevista dal decreto 101/2020 per gli addetti all'impiego degli apparecchi radiografici, esclusivamente riservata agli odontoiatri che li utilizzano. 

Non essendo stato proposto appello, la sentenza è passata in giudicato e quindi fa giurisprudenza e può essere presa ad esempio per cause simili. 

Per evitare che i titolari di studio, che correttamente non fanno effettuare all'ASO i corsi di formazione previsti dal decreto 101 sull’impiego degli apparecchi radiografici, si vedano contestare dagli Ispettori del Lavoro la scelta, e debbano rivolgersi al giudice, avevo scritto all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) per chiedere delucidazioni. 

Nelle settimane scorse il Dirigente competente dell'INL mi ha cortesemente risposto sottolineando tuttavia come sia “compito di questa Direzione rappresentare la propria posizione ufficiale nei limiti delle competenze istituzionali di coordinamento delle proprie articolazioni territoriali, per fornire alle stesse indicazioni di carattere operativo”. La precisa affermazione del dirigente consente di ritenere che il punto di vista dell'INL coincideva con l'interpretazione (seppur errata) della norma di legge da parte degli Ispettori di Ascoli Piceno e Milano.  

La risposta conferma quanto sostenevo con la mia richiesta, ovvero la necessità di accertare che l'INL considerasse non classificabile a rischio da radiazioni l'ASO in modo di evitare di infliggere sanzioni agli studi dentistici in tutta Italia. 

Mi appunterà che la risposta del Dirigente INL è certamente interlocutoria e la richiesta sarebbe stata più incisiva se inoltrata dai Sindacati odontoiatrici e non da un singolo. Aspetto che affronta lo stesso Dirigente nella sua risposta quando ricorda che “i quesiti di ordine generale sull’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro possono essere posti alla competente Commissione per gli interpelli presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, esclusivamente tramite posta elettronica, da parte degli organismi associativi a rilevanza nazionale degli enti territoriali, degli enti pubblici nazionali, delle regioni e province autonome, nonché, di propria iniziativa o su segnalazione dei propri iscritti, delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e dei consigli nazionali degli ordini o collegi professionali”. Però nessun Sindacato di settore mi risulta abbia posto la questione, per questo ho ritenuto necessario farlo io, argomentando estesamente circa le motivazioni della mancata classificazione a rischio da radiazioni X dell'ASO, ribadite da Aziende Sanitarie Provinciali e da Università Statali. 

In attesa di pronunciamenti ufficiale, rimane quindi la sentenza di Ascoli Piceno in merito alla quale il Dirigente INL mi risponde che “non è consuetudine di questo Ispettorato Nazionale commentare le sentenze dei Tribunali di merito emesse in primo grado senza che sui temi trattati si formi un consolidato orientamento giurisprudenziale di diritto, del quale sia ritenuto necessario informare gli Ispettorati territoriali del lavoro per esigenze di coordinamento”.  

Essendo però la sentenza passata in giudicato, perché nessuno, INL compreso, ha presentato ricorso, mi aspetto, quindi, che lo stesso INL invii comunicazione a tutti gli Ispettorati provinciali informandoli che l'ASO non appartiene ad alcuna categoria di rischio da radiazioni e non è conseguentemente soggetta a formazione specifica in radioprotezione. Comunicazione che inviti gli Ispettori del Lavoro a non sanzionare il titolare di studio odontoiatrico che, nel rispetto delle norme, tutela l'ASO come individuo della popolazione e se stesso come datore di lavoro non richiedendo quindi la formazione specifica.    

Dott.ssa Giancarla Rossetti esperto di radioprotezione

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