HOME - Lettere al Direttore
 
 
11 Gennaio 2022

Fattura elettronica e Viagra

Per il dott. Mele, godere della semplificazione nei rapporti con collaboratori, fornitori ed utenze grazie ai servizi digitali si tratta di un effetto “collaterale, inatteso, non voluto, seppure desiderabile”


Egregio Direttore, verso la fine degli anni ’80 la Pfizer (sempre lei!) stava testando sull’uomo il Sildenafil, i cui interessanti risultati sugli animali lasciavano sperare che anche sull’uomo potesse avere ottimi effetti come vasodilatatore coronarico. I controlli cui venivano sottoposti i volontari risultavano insoddisfacenti, in compenso si osservava che dopo la somministrazione, nel periodo di successiva breve permanenza nel Centro, al momento dei controlli da parte delle infermiere, i pazienti spesso si adagiavano sul lettino a pancia in giù.
Una infermiera più arguta arrivò a supporre che questo atteggiamento fosse dovuto al fatto che la presenza femminile provocava nei volontari maschi un’erezione inaspettata ed imbarazzante, che in quel modo provavano a nascondere. Lo riferì al suo superiore… e così, senza volerlo, nacque il VIAGRA. 

Mi è venuto in mente questo aneddoto leggendo il Suo Editoriale sulla fatturazione elettronica e sulla sua utilità per noi odontoiatri. 

E’ vero che stiamo godendo (in questo caso in senso metaforico, ovviamente) di una notevole semplificazione nei rapporti con collaboratori, fornitori ed utenze, ma si tratta, al pari del VIAGRA, di un effetto “collaterale, inatteso, non voluto, seppure desiderabile”. Non è certo per semplificarci la vita che lo Stato Italiano ha creato la “fatturazione elettronica”. Lo ha fatto, molto prosaicamente, per contrastare l’evasione dell’IVA, peraltro includendo anche categorie le cui prestazioni non sono soggette ad IVA, e che pertanto non avrebbero contribuito alla causa. Tipo noi. Ricordo anche che nella sua formulazione originale aveva regole così stringenti riguardo all’invio dei dati (peraltro sovrapponibili ad altre comunicazioni cui eravamo obbligati) da metterci in grande difficoltà, soprattutto se piccole realtà libero professionali, dovendo ulteriormente aumentare la quota parte di attività extraclinica amministrativa. Infatti sarebbe stata disastrosa in “uscita”, dovendola fare seduta stante ad ogni paziente, le più volte non dotato a sua volta degli strumenti adatti per riceverla ed utilizzarla.

Ecco perchè il fatto di essere esonerati anche per il prossimo anno non si può considerare un regalo, ma la semplice ammissione che il nostro lavoro non serve. Come non serve neanche alla Agenzia delle Entrate. In un recente intervento il Direttore dell’Agenzia ha trionfalmente annunciato che l’evasione fiscale è scesa nell’ultimo anno di ben 20 miliardi. Peccato che, nel solito periodo, l’Italia abbia perso 11 punti di PIL, che equivalgono a circa 198 miliardi di mancate attività. Non è difficile immaginare che anche il sommerso abbia sofferto della pandemia.  Quanto avrebbe contribuito la fatturazione elettronica a questa ipotetica riduzione dell’evasione fiscale, legata alla attività dell’Agenzia da lui diretta?  

A ben poco, come ha candidamente ammesso.

A suo dire, il motivo è da ricercarsi nel fatto che la grande mole di dati che arrivano alla Agenzia delle Entrate è quasi inutilizzabile per gli stretti vincoli imposti dalle regole della Privacy. Si è perciò lamentato del fatto che banche e social media sanno tutto dei cittadini e lo Stato no.  E sa come l’Agenzia delle Entrate cerca di bypassare questo presunto ostacolo?  Con quella che lui definisce eufemisticamente “valorizzazione massiva dei dati”, cioè con la raccolta di miliardi di dati di cui conosce la quasi perfetta inutilità, con la speranza di trovare qualcosa rovistandoci dentro. Tutto quello che non serve, dopo averci obbligati a mandarglielo, lo butta via inutilizzato.

In altri ambiti si definisce “bycatch”, cioè pesca inutile, tipica della pesca a strascico, con la quale vengono catturati pesci ed altri abitanti dei fondali marini assolutamente inutili per l’alimentazione, con grave danno per l’ecosistema marino. 

Un antico brocardo latino dice testualmente: “ ad impossibilia nemo tenetur”, cioè sostiene che nessuno è tenuto a fare cose impossibili, né può essere punito per questo. Tale espressione non ha bisogno di commento alcuno, data la capacità della lingua latina di esprimere con poche parole concetti universali, soprattutto nell’ambito del diritto.

Lo stesso dovrebbe valere per le cose inutili: “ad inutilia nemo tenetur”. E noi stiamo invece a gingillarci con questa falsa semplificazione… 

Dottor Renato Mele VicePresidente ANDI Toscana 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...


Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


Lo Muzio: subito il Decreto per la distribuzione dei posti, a rischio non solo la formazione degli specializzandi ma l’assistenza fornita ai cittadini


L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...


Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali


Prima esclusi, ora grazie ad una modifica legislativa anche i liberi professionisti potranno ottenere l’agevolazione per abbonamenti a linee internet ultra veloce. Ecco come fare


In uno studio, pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno valutato l’affidabilità della teleodontoiatria nel fare diagnosi provvisorie rispetto alla diagnosi clinica eseguita...

di Lara Figini


Uno studio, pubblicato on-line sul Journal of Dentistry, ha cercato di stabilire se una consulenza personalizzata sull’igiene orale, utilizzando una telecamera intraorale combinata con le...

di Lara Figini


Altri Articoli

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi