HOME - Lettere al Direttore
 
 
18 Gennaio 2022

Moriremo di burocrazia

La pandemia ha ampliato gli adempimenti burocratici per lo studio odontoaitrico, per il dott. Cirulli la morte da burocrazia si evita con strategia mirate ed efficaci


Viviamo un momento storico drammatico in cui la pandemia sembra non ci voglia lasciare e, sebbene il virus sembri meno letale, le problematiche ad esso connesse sembrano aumentare.
La responsabilità è a mio avviso imputabile a norme che la politica ci impone per cui spesso il meglio è nemico del bene.
Sono stati proposti protocolli difficilmente applicabili, specie in strutture come gli studi odontoiatrici di piccole/medie dimensioni, che comportano un impegno esagerato per una categoria professionale che già aveva i suoi protocolli di sicurezza.
Peraltro, pochissimi i casi di trasmissione del COVID 19 sono stati registrati in uno Studio odontoiatrico.
Nonostante questo si sono trasformati i dentisti in ufficiali giudiziari. In questa fase di cronicizzazione dovremmo iniziare a considerare il Covid come una malattia che circola e quindi bisognerebbe smettere di seguire gli asintomatici altrimenti rischiamo di affogare nel mare di regole, che in gran parte non sono applicate perché non applicabili.Per fare un esempio, esiste l’obbligo di consegnare i cosiddetti dispositivi di protezione individuale al personale con relativa dichiarazione firmata di avvenuta ricezione.

Chi garantisce che dopo questo pezzo di carta debitamente firmato tali dispositivi si useranno realmente?

La firma per ricezione ha senso in una fabbrica e non in uno studio odontoiatrico dove da sempre si utilizzano DPI, nell’interesse del sanitario e del paziente. 

Altra norma inapplicabile è quella che prevede che il dentista datore di lavoro controlli quotidianamente il green pass della assistente, con la quale magari si sono recati insieme a fare il vaccino.Il mondo odontoiatrico sa bene come complicarsi la vita, ma oggi lo sforzo organizzativo è esagerato e rischia di diventare esasperante.L’organizzazione dello studio dentistico già prima del COVID 19 presentava le stesse difficoltà di una struttura sanitaria complessa o di una azienda di grandi dimensioni: dipendenti, fornitori, sicurezza, prestazioni, archivi, magazzino, manutenzioni, e altro ancora.

Lo studio dentistico richiede sempre più documenti, attestati, protocolli, autocertificazioni, corsi sulla sicurezza, Ecm, radioprotezione, verifica elettromedicali, antincendio, privacy, sistema tessera sanitaria e tante altre incombenze che moltiplicano gli esperti qualificati. È necessario tutelarsi per ogni minima azione con firme di accettazione da parte del paziente sul rispetto della privacy e sul consenso informato e riportare in fattura ogni singola prestazione per non incorrere in sanzioni fiscali. 
Certo basterebbe avere tutti i documenti in ordine e ben ordinati per raggiungere una serenità operativa, ma tante di queste incombenze non hanno nulla a che vedere con la qualità della prestazione sanitaria e servono solo a mantenere in vita un apparato che le produce e uno che le controlla.

Dall'applicazione di regole di comportamento semplici si genera una conduzione corretta della attività sanitaria odontoiatrica. Come esempio potremmo prendere la Medicina di base, che adotta poche e semplici regole con ottimi risultati. Quello che noi dobbiamo chiedere alla politica, regionale o nazionale che sia, è la semplificazione delle procedure burocratiche di apertura e di gestione dei nostri studi che oggi generano costi che poi gravano inesorabilmente, insieme alle decine di controlli spesso sovradimensionati alle nostre realtà, sulle parcelle che esponiamo ai pazienti. Il rischio è che dei pazienti, attratti dal turismo dentale, piacevole perché conveniente e associato ad una vacanza si dirigano verso Paesi dove la pressione fiscale e amministrativa è (non un caso) decisamente inferiore.

Purtroppo, il legislatore anche in momenti drammatici come la pandemia da COVID 19, riesce a stupire in negativo. Un esempio è il Regolamento Autorizzativo della Regione Puglia emanato il 31 marzo 2020, in piena pandemia, senza adeguata discussione e parere ufficiale dei Consigli degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri e senza il coinvolgimento dei Dirigenti dei Dipartimenti di Prevenzione. Si evidenzia che il suddetto Regolamento, nato con lo scopo di uniformare le procedure autorizzative locali non ha di fatto raggiunto il suo scopo, evidenziandosi difformità interpretative da parte dei diversi dipartimenti di prevenzione delle ASL pugliesi. Fatto ancora più grave è che questo Regolamento ha praticamente obbligato tutti i dentisti pugliesi a rifare l’autorizzazione sanitaria interagendo con funzionari delle ASL non informati del nuovo Regolamento. E quindi di nuovo lì a presentare planimetrie, certificazioni, dichiarazioni fra cui la nuova richiesta di protocollo per il rischio Legionellosi pretestuoso e privo di fondamento legislativo. Non è stato mai dimostrato che i casi di Legionellosi siano stati contratti in studi odontoiatrici. Tutto questo nel silenzio assordante dei cosiddetti sindacati di categoria. Non so se tale comportamento sia legato alla colpevole e passiva accondiscendenza dovuta ad incapacità oppure per mancanza di idee alternative, oppure se vi siano altre ragioni occulte.

Nel Lazio per mantenere l’autorizzazione sanitaria, ogni anno entro il 31 Dicembre bisogna confermare la permanenza del possesso dei requisiti minimi, invece di chiedere semplicemente di comunicare se è cambiato qualcosa nella organizzazione dello studio odontoiatrico. Tutto ciò nasce dalla constatazione che ogni Regione legifera in modo autonomo in tema di sanità, con la conseguenza che ci sono ad oggi 21 diverse procedure per l’apertura di uno studio odontoiatrico, per cui può capitare che studi che distano pochi chilometri, si trovino di fronte a regole diverse e accertamenti disomogenei.Infatti nonostante le promesse di semplificazione della burocrazia l’Italia continua a perdere posizioni fra i Paesi Ocse, per quanto riguarda la qualità della amministrazione, evidenziando un livello della burocrazia "ben lontano dallo standard dei migliori tra le economie avanzate".

Quello che la categoria tutta deve chiedere alla politica, regionale o nazionale, è di ridurre, semplificare ed armonizzare le procedure e la modulistica richieste agli studi odontoiatrici, soprattutto nella fase di avvio dell’attività, che in molti casi porta ad un potenziale conflitto tra diverse disposizioni.Meglio ancora sarebbe se si assegnasse in maniera inequivocabile allo Stato il ruolo di garante del diritto alla tutela della salute, imponendo per esempio alle Regioni l’applicazione del Regolamento sulle Autorizzazioni sanitarie emanato della Conferenza Stato-Regioni nel 2016.
Ci sono ampi margini per migliorare ed evitare la morte da burocrazia e si può fare con strategie che non richiedono maggiori risorse economiche o medicine miracolose.  

Dott. Nunzio Cirulli: Presidente Associazione Andiamoinordine     

Articoli correlati

Il dott. Migliano sulla sperimentazione in Lombardia del percorso di apprendistato per ASO e non solo


Non si vive di sola burocrazia dicono i presidenti di AMOlp e  Andiamoinordine chiedendo alle Istituzioni di essere ascoltate e coinvolte su temi fondamentali per lo sviluppo e la sopravvivenza...


Barbarossa: la sentenza ha scardinato un monolite che si è dimostrato un gigante d’argilla. Un risultato concreto che apre le porte ad un nuovo futuro


Il pensiero di una lettrice che vede nel percorso sperimentale individuato dalla Regione Lombardia, una possibilità anche per risparmiare sui costi di formazione


SIASO annuncia ricorso contro il provvedimento chiedendone la revisione. Il punto critico, viene svilita la formazione e si crea una disparità a livello nazionale


Altri Articoli

Etica ed estetica nell’ambito odontoiatrico sono strettamente legate; entrambe sono cruciali per garantire cure efficaci e rispettose dei pazienti. E’ il tema affrontato in...

di Dino Re


A Napoli operativa la clinica mobile, obiettivo: offrire un servizio territoriale di prevenzione e prima cura alle categorie più fragili della società, garantendo loro il...


Lunedì 22 aprile alle ore 9:00 il ministero della Salute organizza, con il supporto di Edra S.p.A., un incontro interamente dedicato al tema della salute femminile, in occasione della Giornata...


UNIDI ha realizzato una collettiva con 23 aziende italiane per promuovere l’eccellenza italiana e presentare l’innovazione per il settore del Made in Italy


Gli attuali 10mila pensionati liberi professionisti prendono, in media, poco più di 16mila euro l’anno, ma il dato medio è falsato, spiegano da ENPAM indicando come fare a conoscere l’importo...


In vista della Giornata nazionale della salute della donna, la prof.ssa Nardi riflette sulla medicina personalizzata al genere applicata alla salute orale

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


È stato nominato nel corso della recente Assemblea Generale dell'EFP. Espandere la leadership della Federazione, incentivare la formazione dei clinici,...


E’ possibile recuperare le ore mancanti e in attesa di recuperarle l’ASO può comunque essere assunto? Il parere di ANDI, IDEA e del SIASO 


La fotografia dall’indagine dell’Osservatorio Sanità di Unisalute: Un italiano su tre non fa una visita odontoiatrica o una seduta di igiene orale da oltre tre anni


Nuova puntata del podcast Dentechstry di IDI Evolution. Protagonisti di questa puntata, l’odontoiatra Gabriella Grassi e lo psicologo Feliciano Lizzadro. Il tema la medicina...


Immagine d'archivio

Dopo la sentenza del Tar era tornato il “concorsone”,  ma adesso i giudici del Consiglio di Stato hanno riabilitato il TolC test online. Cosa potrà cambiare?


Obiettivo: formare in real time i professionisti del dentale attraverso la realtà aumentata attraverso un'esperienza di apprendimento personalizzata con consulenze live a distanza


Intervista con Karim Boussebaa, Executive Vice President and Managing Director, iTero Scanner and Services Business di Align Technology


La norma contenuta nel Decreto PNRR non convince il Sindacato Italiano Medici di Medicina Ambulatoriale e del Territorio (SIMMAT)


 
 
 
 

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

TUTTI GLI EPISODI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

La lezione di storia dell’odontoiatria del prof. Guastamacchia

 
 
 
 
chiudi