HOME - Lettere al Direttore
 
 
26 Gennaio 2022

Riflessione “sull’agire medico”

Il presidente CAO di La Spezia propone ai presidenti di Ordine una riflessione interna sul ruolo della ricerca scientifica ed il diritto di curare ogni paziente che vada oltre all’emergenza Covid 


Cari Colleghi Presidenti, sapete che io non amo le chiacchere, preferisco i fatti. I fatti degli ultimi periodi, mi hanno convinto a scriverVi per chiedere una collegiale e profonda riflessione interna. Rilevo che negli ultimi mesi, sotto diversi aspetti, l’agire medico non sia conforme all’etica e deontologia professionale e, conseguentemente, noi non adempiamo, appieno, al nostro ruolo. 

Perché tale necessità riflessiva ricade su di noi? 

Perché noi siamo i rappresentanti legali delle due professioni mediche ed i custodi dell’etica dell’agire professionale: noi abbiamo questo ruolo, nessun’altra carica istituzionale lo possiede; ed in quanto legali rappresentanti ci viene attribuita anche una posizione specifica “posizione qualificata e differenziata”, rispetto alla generalità, che ci consente, anzi ci impone, di “concorrere” (e non, semplicemente, “collaborare”) nell’attuazione dei provvedimenti sanitari. 

Al pari di tutti noi, ritengo che il nostro Giuramento sia, anche nella “gerarchia delle fonti”, l’elemento più alto per l’appartenenza all’Ordine. 

Allora, sul piano etico, posizioni che, in qualunque modo e da qualunque fonte proveniente, contrastino con il giuramento “di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute” siano completamente da rifiutare e respingere, senza eccezioni. Esplicito: non sono accettabili situazioni (riportate anche da diverse fonti giornalistiche) nelle quali l’accesso alle cure sia subordinato al possesso di “attestazioni di qualsivoglia natura” o che tale “mancanza di attestato” sia derogabile solamente per “situazioni indifferibili” (quali, poi? Rischio di morte immediata?). 

Altro aspetto su cui ritengo si debba fare di più è quello di promuovere il dibattito scientifico, perché è solamente attraverso di esso che si può raggiungere l’obiettivo istituzionale di promuovere la qualità tecnico-professionale attraverso l’aggiornamento continuo delle conoscenze. 

L’arte medica, come ben sappiamo, è una “scienza empirica” che basandosi sull’evidenza, utilizza il metodo sperimentale cioè il continuo controllo e rivalutazione critica del fatto che le ipotesi siano coerenti con le osservazioni sul campo. Altrettanto acclarato è che, non rientrando tra le “scienze esatte”, il progresso delle conoscenze mediche si nutre del dibattito e confronto, di prove e di confutazioni, argomentazioni e contro argomentazioni: in una parola si nutre del “dubbio”. Rilevo che dati “sul campo” non paiono sempre coerenti con una sola ipotesi. 

Il nostro Codice prescrive, all’art.6, che “Il medico fonda l’esercizio delle proprie competenze tecnico-professionali sui principi di efficacia e di appropriatezza, aggiornandoli alle conoscenze scientifiche disponibili e mediante una costante verifica e revisione dei propri atti.” 

Non si tratta, minimamente, di voler accreditare una tesi rispetto ad un’altra; si tratta di stimolare e richiedere (proprio per il nostro ruolo “concorrente nello studio e nell’applicazione dei provvedimenti sanitari”) che il confronto tra strategie differenti sia sottoposto al vaglio e dibattito: si tratta di richiedere che venga applicato, e non derogato, il metodo scientifico il cui valore, tutti, riconosciamo ed al quale ci inchiniamo. In sintesi, a mio vedere, siamo di fronte ad un problema metodologico che, se non rispettato, tende a delegittimare il risultato proposto, con grave nocumento per la credibilità dell’intera categoria e della professione tutta. 

Cordiali saluti.

Dott. Sandro Sanvenero, presidente CAO La Spezia

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi


Tre considerazioni sul ruolo dell’odontotecnico, il rischio abusivismo e la “speranza” di un sindacato unico per gli odontoiatri


“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. Vito Lombardi cita Giuseppe Tomasi di Lampedusa per la sua riflessione sulle recenti e storiche questioni...


Il Segretario Generale del CIOd chiede provocatoriamente:  perché fa paura il riconoscimento degli odontotecnici?


Altri Articoli

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi