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24 Giugno 2022

La rivoluzione non è un pranzo di gala

Il 53% dei dentisti ha un profilo dedicato allo studio. Perché un dentista (o uno studio) dovrebbe avere un account su questo social?


Egregio Direttore, nel famoso Romanzo pubblicato nel 1897 firmato da Bram Stoker, il conte Dracula usava alimentarsi con il sangue umano, accanendosi sulla giovane Lucy che, inconsapevole delle escursioni notturne sul suo collo, deperiva di giorno in giorno a causa di una grave anemia che nemmeno le frequenti trasfusioni di sangue riuscivano a compensare. Come risultato finale la giovane morì, o meglio non-morì, trasformandosi anche lei in vampira, con identiche necessità alimentari.

Per chi volesse conoscere la fine della storia, consiglio fortemente di leggere questo bellissimo romanzo gotico, ma solo in pieno giorno e con un paletto di legno opportunamente nascosto in tasca. 

A chi, invece, si volesse accontentare di una forma di vampirismo più moderno, meno truculento ma altrettanto letale, racconto questa storia: Nel periodo del COVID lo Stato italiano è intervenuto con una serie di aiuti economici per numerose attività lavorative, le cui erogazioni scadono il 30 giugno di quest’anno.

Il 27 aprile L’Agenzia delle Entrate ha approvato un modello attraverso il quale ogni singolo percettore di tali aiuti economici glieli deve dichiarare. Fin qui la storia sembra quella di una tranquilla giornata di burocrazia, se non fosse per alcuni non insignificanti dettagli. Infatti lo Stato italiano è a perfetta conoscenza di entità, modalità, tempistica, generalità di ogni singolo percettore e quindi non si vede il motivo di dichiarare quanto il richiedente (l’Agenzia delle Entrate) sa già perfettamente, in maniera diretta o indiretta, situazioni ampiamente previste e regolamentate dal pomposo Statuto dei Diritti del Contribuente (con la D e la C immeritatamente maiuscole) come da legge 212/2000.

Oltretutto il Modello della autodichiarazione è particolarmente complesso (8 pagine), mentre il Ministero aveva delegato l’Agenzia a predisporre una ben più semplice dichiarazione sintetica.

Tale complessità rende molto probabili errori di compilazione, con conseguenti rischi di sanzioni civili  e penali, a meno di non servirsi di un consulente.A completare il quadro, i dati da riportare sono quelli ricevuti dal 1 marzo 2020 al 30 giugno 2022, quindi con una scadenza che coincide con la scadenza di consegna del Modello. 

Numerose Associazioni e singoli cittadini hanno presentato ricorso al TAR, ma l’unico effetto è stato quello di ottenere la benevola compiacenza della Agenzia delle Entrate che ha rimandato questa inutile incombenza a novembre. Se poi aggiungiamo a questa storia il fatto che tra il 15 ed il 30 giugno ci sono 141 scadenze fiscali, che l’INPS ha inviato a migliaia di cittadini Certificazioni Uniche sbagliate, invitandoli a correggerle, che (secondo un sondaggio) il 60% degli ultimi Modelli 730 precompilati non è corretto e deve essere modificato, che il 23 giugno l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una Circolare (23/E) di ben 130 pagine per chiarire le modalità di alcune importanti detrazioni, penso di poter dire che il salasso della nostra pazienza, del nostro tempo e, non mi vergogno a dirlo, dei nostri soldi, sta arrivando al punto di procurarci una gravissima anemia fisica e mentale.

 E’ evidente che la nostra burocrazia necessita non di un restyling ma di una vera e propria rivoluzione, invece, al di là dei pomposi proclami, sembra di partecipare ad un pranzo di gala: abiti eleganti, convenevoli, lustrini luccicanti, bicchieri di champagne, tartine al caviale, discorsi di circostanza, magari un’asta di beneficenza, e poi tutti a sedere al fastoso tavolo del PNRR, in attesa di essere serviti da camerieri in livrea, ma a quel tavolo la “semplificazione” non è stata invitata. Si dice che il libro più venduto al mondo, dopo la Bibbia, sia “Il Libretto rosso di Mao”, Una delle citazioni più famose del Grande Condottiero è sicuramente “Una rivoluzione non è un pranzo di gala”.Uno dei suoi primi obiettivi era proprio la ottusa burocrazia cinese.

Poi, in effetti, gli scappò di mano la situazione….  

Dottor Renato Mele 

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