Francesco Romano, Segretario Generale SIOD, sul percorso sperimentale attivato in Regione Lombardia alternativo al corso ASO
Gentile Direttore, prendo atto della sperimentazione lombarda (ne abbiamo parlato in questo articolo NdR) che consente di accedere alla qualifica di Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO) con 100 ore di aula e 6 mesi “on the job” in studio, in apprendistato professionalizzante (art. 44 d.lgs. 81/2015), con esame finale. È quanto riportato nel Suo articolo e nei precedenti approfondimenti che hanno annunciato la misura e ne hanno descritto l’impianto.
Il punto non è “se” servano più ASO, né “se” avvicinare formazione e realtà degli studi: serve, e lo condivido. Il punto è come farlo senza indebolire gli standard minimi nazionali che garantiscono qualità, sicurezza e uniformità delle competenze.
Cosa dice la normativa nazionale (che resta il riferimento) e cosa cambia con la sperimentazione lombarda
Il DPCM 9 febbraio 2018 (che recepisce l’Accordo Stato‑Regioni del 23.11.2017) definisce lo standard formativo dell’ASO: almeno 700 ore, di cui 300 di teoria/esercitazioni e 400 di tirocinio, con durata massima di 12 mesi. Lo stesso DPCM stabilisce che la qualifica può essere acquisita anche tramite apprendistato di I livello (art. 43), non menzionando il professionalizzante ex art. 44. Sono elementi-chiave che hanno assicurato fin qui un livello omogeneo di preparazione.
Il successivo DPCM 9 marzo 2022 ha recepito l’Accordo Stato‑Regioni del 7.10.2021, confermando profilo, percorso ed efficacia nazionaledell’attestato rilasciato a seguito di esame. È dunque il quadro unitario entro cui devono muoversi le sperimentazioni regionali.
Secondo quanto riportato, la Regione Lombardia ha introdotto un percorso alternativo che:
Capisco la ratio dichiarata: rispondere alla carenza di personale, semplificando l’accesso e avvicinando l’aula alla pratica. Ma qui la semplificazione si traduce in una compressione della teoria e in un forte spostamento della formazione sul lavoro, con possibili ricadute che non vanno sottovalutate.
Tre criticità da chiarire (e risolvere)
1) Sicurezza e qualità delle procedure cliniche: Sterilità, tracciabilità dei dispositivi, radioprotezione, gestione del rischio biologico, emergenze: sono saperi codificati che presuppongono basi teoriche robuste, esercitazioni strutturate e tutoraggio qualificato prima di operare accanto al paziente. Lo standard nazionale di 700 ore(300+400) nasce per questo. Ridurlo a 100 ore di teoria rende la qualità dell’apprendimento troppo dipendente dall’organizzazione del singolo studio e dalla variabilità del tutoraggio.
2) Coerenza normativa e uniformità degli standard: La norma nazionale richiama espressamente l’apprendistato di I livello (art. 43) per l’acquisizione della qualifica ASO, fissando la durata massima di 12 mesi del percorso. L’uso dell’art. 44 (professionalizzante) per un accesso alternativo alla qualifica, pur giuridicamente praticabile in via regionale, non è la strada indicata dal DPCM e rischia di frammentare gli standard formativi sul territorio. Servono garanzie aggiuntive e monitoraggi stretti degli esiti.
3) Platea limitata e obiettivo strutturale: L’apprendistato professionalizzante regionale è rivolto principalmente ai 18–29enni e può durare fino a 3 anni (a seconda dei profili). È plausibile che non basti a colmare da solo il fabbisogno di ASO né a garantire omogeneità delle competenze, se adottato in sostituzione sistemica dello standard, anziché come canale realmente sperimentale e vigilato.
Non un “no” al cambiamento, ma un “sì” alla qualità (proposte operative)
Se l’obiettivo è coniugare rapidità e qualità, le strade non mancano, senza derogare agli standard nazionali.
1) Allineamento formale: se si intende ricorrere all’apprendistato, si privilegi l’art. 43 (coerente con il DPCM). Qualora si mantenga l’art. 44, si inseriscano paletti chiari (sillabo minimo obbligatorio, prove intermedie, audit esterni), per evitare derive di sotto‑formazione.
2) Tutoraggio qualificato e tracciato: definire requisiti del tutor in studio, registro delle attività formative svolte (non solo ore lavorate), check‑list di competenze e valutazioni periodiche certificate. (La stessa disciplina nazionale richiede trasparenza e tracciabilità, fino all’esame finale).
3) Incremento capacità formativa: potenziare i corsi standard (700 ore) con calendari flessibili, sportelli serali/week‑end e moduli blended nei limiti consentiti; favorire partenariati con IRCCS/ASST e studi di riferimento per i tirocini qualificanti.
4) Riconoscimento crediti serio: usare gli strumenti già previsti per riconoscere esperienze pregresse e competenze certificate, senzascardinare il monte ore. (La normativa nazionale consente il riconoscimento crediti per ridurre parte del percorso, con criteri verificabili).
5) Monitoraggio degli esiti: pubblicare indicatori comparabili tra percorsi (standard vs. apprendistato): tassi di superamento esame, risultati per aree di competenza, non conformità rilevate ai controlli, incident reporting correlato a sterilità e sicurezza.
6) Tavolo tecnico nazionale: con Regioni, Ordini, associazioni professionali e parti sociali, per aggiornare periodicamente le aree formative alla luce delle innovazioni (digitale, CAD‑CAM, radiologia 3D, controllo infezioni) senza compromettere lo zoccolo duro della teoria di base.
Nel pezzo da voi pubblicato si parla di un sistema che “offre semplicità” e di un “percorso win‑win” per studi e candidati. Comprendo le intenzioni, ma “semplicità” non può equivalere a “minor presidio” dei contenuti fondamentali per la sicurezza delle cure e la dignità professionale dell’ASO. La semplificazione intelligente è quella che elimina burocrazia inutile e amplia la capacità formativa, non quella che abbassa il tempo/cura dedicati alle basi teoriche.
Chiedo che la sperimentazione non diventi scorciatoia. Manteniamo il riferimento nazionale (DPCM 2018 e 2022), verifichiamo con indicatori pubblici la reale equivalenza degli apprendimenti e correggiamo la rotta se gli esiti lo richiedono. È così che si innova: non banalizzando, ma rinforzando ciò che tutela pazienti, studi e lavoratori.
Resto a disposizione per un confronto tecnico e per contribuire a un eventuale position paper condiviso che, partendo dai dati, consenta di conciliare quantità e qualità di formazione.
Francesco Romano, Segretario Generale SIOD (Sindacato Italiano Odontoiatria Democratica)
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
lettere-al-direttore 10 Dicembre 2025
Alcune considerazioni del dott. Fabrizio Meani: Presidente ANDI Sezione Como-Lecco, in merito al percorso sperimentale attivato dalla Regione Lombardia
O33cronaca 13 Novembre 2025
Una evoluzione dell’ASO che potrà svolgere alcune mansioni direttamente sul paziente con l’obiettivo di sgravare l’odontoiatra di alcune attività. Possibilità di lavoro per gli ASO europei
cronaca 12 Novembre 2025
Nuova alleanza per rafforzare la rappresentanza degli ASO offrendo oltre al sostegno sindacale anche servizi e consulenze
cronaca 07 Novembre 2025
Fusardi (ANDI Lombardia): un sistema che offre semplicità rispondendo alle esigenze dei datori di lavoro e di chi vuole diventare ASO
approfondimenti 31 Ottobre 2025
Non risultano tra le figure a cui si applica il Contratto nazionale dei lavoro del personale della sanità pubblica. Il prof. Di Lenarda sottolinea il ruolo centrale degli ASO nell’odontoiatria...
Un’iniziativa di Fondazione ANDI ETS e COI per tutelare la salute delle future mamme e dei loro bambini. Ecco come i dentisti possono aderire
cronaca 03 Ottobre 2025
Organizzati dalla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri onlus. A Torino solo per disoccupati. Aperte le pre-iscrizioni
O33protesi 09 Settembre 2025
Una ricerca ha indagato quali combinazioni garantiscono maggiore sicurezza e durata clinica, soprattutto in presenza di cantilever in zona molare realizzate con tecniche additive e sottrattive
inchieste 02 Settembre 2025
Le cause sono prevalentemente economiche e culturali. In Italia la percentuale di cure insoddisfatte tocca in media il 4.6% della popolazione ma sale al 12% per quella a rischio...
cronaca 04 Giugno 2025
“Aiuta un bambino a sorridere” il progetto attivato tra amministrazione comunale e commissione degli odontoiatri di lodi intitolato
cronaca 20 Maggio 2025
Contratto a tempo indeterminato per entrambe le figure. Le domande per partecipare al concorso esclusivamente online entro il 16 giugno 2025
cronaca 09 Maggio 2025
In Toscana in varie provincie si stanno raccogliendo le iscrizioni per corsi gratuti ASO. Ecco dove e chi può iscriversi
Interviste 12 Dicembre 2025
Sarà anche l’occasione per celebrare gli 80 anni dell’Associazione. Le anticipazioni sul congresso dal Segretario Culturale Bruno Oliva
Cronaca 12 Dicembre 2025
Dall’Assemblea CAO parte la proposta condivisa con l’Università. Senna (CAO): “Passaggio identitario fondamentale per rispecchiare il ruolo attuale dell’Odontoiatria” ...
Lettere al Direttore 12 Dicembre 2025
Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma della presidente del CDAN Caterina Di Marco e del presidente della Federazione TSRM e PSTRP Diego Catania
Approfondimenti 11 Dicembre 2025
Dopo le varie sentenze e pronunciamenti può essere un’occasione da non perdere per costruire una pensione più solida
Lettere al Direttore 11 Dicembre 2025
Un ex insegnate e dirigente ANTLO scrive al Presidente della Repubblica ricordando che un nuovo profilo degli odontotecnici vuole anche dire migliore formazione e più sicurezza...
Cronaca 11 Dicembre 2025
Grazie all’intervento dell’Associazione Codici, ottengono la sospensione dei prestiti da una delle due finanziarie, l’altra continua ad opportisi. Prime iniziative anche del...
Cronaca 11 Dicembre 2025
Coordinato dalla CAO Nazionale si compone dei rappresentanti dell’Università, delle principali Società scientifiche accreditate al Ministero della Salute. Senna: un progetto strategico per la...
BDJ In Practice porta alcuni pareri sottolineano come l’introduzione dell’IA in studio permetterà a tutto il Team odontoiatrico di fare davvero di prendersi (esclusivamente) cura delle persone
Inchieste 10 Dicembre 2025
Il 65% degli odontoiatri che percepisce la pensione ENPAM continua a lavorare, il 55% ha più di 70 anni.
Lettere al Direttore 10 Dicembre 2025
Alcune considerazioni del dott. Fabrizio Meani: Presidente ANDI Sezione Como-Lecco, in merito al percorso sperimentale attivato dalla Regione Lombardia
Cronaca 10 Dicembre 2025
L’Università di Palermo lancia la formazione avanzata “all in one” che mancava
Normative 09 Dicembre 2025
La Commissione introduce un potenziamento dei bonus legati al dossier formativo per il prossimo triennio Ecm, con un forte incentivo al dossier individuale. Ecco le novità
O33Approfondimenti 09 Dicembre 2025
La Finanziaria potrebbe aumentare il limite per i pagamenti in contanti, se si paga una tassa. Non dovrebbero cambiare le regole per le detrazioni: possibili solo i pagamenti sono tracciabili
Cronaca 09 Dicembre 2025
Un Congresso dove tradizione e innovazione sono state messe a confronto. Tra gli ospiti anche Miss Italia Katia Buchicchio, vera testimonial del sorriso “bandato”
