HOME - Medicina Legale
 
 
14 Ottobre 2008

La preistoria della professione

di Margherita Bovari


Che anche i nostri più antichi antenati soffrissero di mal di denti non sembra così inverosimile, ma il fatto che ai primordi del Neolitico fossero già all’opera i primi dentisti della storia fa una certa impressione.
Ed effettivamente ha sorpreso la stessa équipe di antropologi e archeologi impegnati nello studio di una necropoli risalente a circa 9.000 anni fa che si è trovata di fronte a un campione consistente di denti artificialmente perforati: in vivo e, con ogni probabilità, a scopo terapeutico. Finora, le sporadiche testimonianze archeologiche di trapanazione dentaria reperite in altri scavi hanno riguardato casi singoli databili a meno di 6.000 anni fa.
L’attuale scoperta - nata dalla collaborazione tra istituti universitari e musei etnografici di Francia, Italia, Messico e Stati Uniti, e avvenuta a Mehrgarh, in territorio pakistano a poca distanza dal confine con l’Afghanistan - anticipa di oltre 3.000 anni gli esordi della chirurgia dentistica e ne rappresenta la più ricca testimonianza esistente al momento.
Che cosa spinse gli uomini del primo Neolitico a industriarsi per acquisire competenze odontoiatriche?
Gli elementi dentari trovati a Mehrgarh forniscono una riposta probabile anche a questo quesito, ed è la più ovvia: la carie. In alcuni dei denti trapanati sono infatti presenti, sul fondo delle perforazioni, irregolarità superficiali che rendono plausibile la preesistenza di lesioni cariose. E secondo gli archeologi, è ragionevole pensare che in quelli apparentemente integri il tessuto danneggiato dalla carie non sia visibile perché fu completamente asportato nel corso del trattamento. Non diversamente da oggi, anche 9.000 anni fa l’origine della malattia cariosa doveva risiedere principalmente nel regime dietetico.
Le popolazioni umane dell’epoca realizzarono il passaggio dallo stile di vita nomade basato sulla caccia di animali selvatici e sulla raccolta di vegetali spontanei, condotto fino alla fine del periodo Mesolitico, a quello sedentario legato allo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento, mutando conseguentemente le proprie abitudini alimentari. “Che la vita nei primi villaggi stabili abbia implicato un temporaneo peggioramento nei livelli nutrizionali e nello stato di salute generale era già noto” racconta Alfredo Coppa, antropologo al Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo dell’Università La Sapienza di Roma e membro dell’équipe che ha realizzato gli scavi a Mehrgarh.
“La stanzialità, lo stadio ancora sperimentale delle prime pratiche agricole e di allevamento e la crescita demografica comportarono di certo una riduzione critica nella varietà, qualità e quantità delle risorse accessibili pro capite e, soprattutto, facilitarono il propagarsi di malattie infettive e l’emergere di nuove patologie.”
Dal punto di vista della salute dei denti, in particolare, il consumo sempre maggiore di alimenti ricchi di amidi dovette provocare l’insorgenza della carie, mentre la presenza nelle farine di cereali di frammenti di pietra che si sfaldavano dalle macine primitive, fatte di norma con rocce vulcaniche fortemente silicatiche, doveva favorire le abrasioni dello smalto.
L’eccezionale repertorio odontoiatrico di Mehrgarh consiste di 11 elementi dentari “trattati” - su un totale di 4.000 ritrovati in 300 diverse sepolture realizzate in un intervallo di tempo di 1.500 anni (9.000-7.500 anni fa)– che sono stati analizzati al microscopio elettronico e studiati con tecniche avanzate di modellizzazione numerica tridimensionale basate sulla microtomografia ad alta risoluzione dei singoli reperti. Si tratta in tutti i casi di denti posteriori, quattro molari superiori e sette molari inferiori, appartenenti a nove individui
adulti - due uomini, quattro donne e tre soggetti di sesso non determinabile - due dei quali hanno subito più di una trapanazione (uno addirittura due sul medesimo dente). I fori praticati sono di diametro variabile da 1 a 3 millimetri e di profondità variabile da 0,5 a 3,5 millimetri. I loro margini esterni appaiono smussati, a riprova del fatto che dopo il trattamento le superfici dei denti hanno ripreso la loro normale funzione masticatoria, e che, pertanto, gli interventi sono stati eseguiti in vivo.
Considerando le scarse conoscenze a disposizione sulle abitudini di civiltà così lontane nel tempo, la funzione di tali trapanazioni dentarie resta obbligatoriamente materia di speculazioni, anche se l’ipotesi che si trattasse di veri e propri interventi terapeutico-palliativi sembra la più attendibile. “Tranne in un caso, le perforazioni sono stateeffettuate esclusivamente sulle superfici occlusali dei denti. Questo dato, unitamente all’interessamento dei soli elementi posteriori, consentirebbe di scartare l’ipotesi che gli interventi avessero uno scopo estetico - come le perforazioni ornamentali dei denti anteriori praticate in alcune civiltà più recenti dell’America centrale” spiega Coppa. “Anche se non abbiamo elementi per poter concepire né escludere altri motivi ideologici o culturali, la compresenza in alcuni casi di
tracce di carie sembra deporre a favore del proposito curativo di questi interventi.” 
Se l’esistenza di pratiche odontoiatriche agli esordi della civiltà moderna è già di per sé singolare, non meno sorprendente è la perizia tecnica dimostrata dai proto-dentisti di Mehrgarh. I manufatti trovati nelle tombe del sito pakistano spingono a immaginare che si trattasse di terapeuti improvvisati, la cui abilità era presa a prestito da attività artigianali già “tecnologicamente” avanzate. “Gli strumenti e le tecniche utilizzati per eseguire le trapanazioni dentarie erano presumibilmente gli stessi messi a punto per perforare le minuscole perline di osso, conchiglia, lapislazzuli, turchese, steatite o calcite, destinate al confezionamento dei gioielli e degli oggetti ornamentali reperiti in abbondanza nelle sepolture” afferma Alfredo Coppa. “Il principale attrezzo del mestiere era un trapano costituito da un bastoncino di legno dotato di un’affilata punta in selce e azionato mediante un apposito archetto, con il quale gli artigiani di Mehrgarh riuscivano a praticare in perline di un millimetro di diametro fori di pochi decimi di millimetro.”
Le sperimentazioni svolte per confronto dai ricercatori di Mehrgarh su denti moderni hanno dimostrato che con l’attrezzatura descritta si ottengono fori del tutto simili a quelli osservati nei denti preistorici. Inoltre, le analisi al microscopio elettronico hanno rivelato che, dopo
la fase di trapanazione vera e propria, i terapeuti usavano talvolta altri strumenti, probabilmente lamine sottili e scalpelli in pietra, per realizzare “rifiniture” di precisione. A quanto pare gli antesignani della professione odontoiatrica erano prima di tutto esperti e raffinati gioiellieri.

GdO 2008; 12

Tag

Articoli correlati

Lo studio valuta la suscettibilità dei pazienti affetti da asma cronica e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) a sviluppare maggiormente carie dentale

di Lara Figini


Sono il 4,9% delle spese sanitarie e valgono oltre 500miliardi di dollari in tutto il mondo. Dal report EFP una nuova fotografia dei costi per le cure odontoiatriche e di come si...


La recente revisione sistematica con meta-analisi mira a stabilire un risultato clinicamente rilevante di gerarchia dei diversi approcci adesivi e/o restaurativi per ripristinare...

di Lara Figini


Per promuovere la remineralizzazione è possibile un’azione sinergica tra le proteine della matrice dello smalto, in particolare il peptide...

di Arianna Bianchi


La revisione sistematica valuta la coincidenza della presenza di carie dentale tra gemelli monozigoti (che hanno codici genetici identici) e gemelli dizigoti (che condividono...

di Lara Figini


Il prof. Massimo Gagliani, il dott. Matteo Basso e la dott.ssa Francesca Gelmini dialogano sulla prevenzione secondaria, come attuarla, quali i pazienti da motivare, quali gli strumenti


Immagine di repertorio

In una recentissima revisione sistematica, pubblicata sul Journal of Dentistry, gli autori hanno valutato la conoscenza, l’attuazione e la pratica clinica dell’odontoiatria mini-invasiva da parte...

di Lara Figini


Allattare al seno fino a due anni ridurrebbe il rischio di consumare zuccheri aggiunti e il rischio di andare incontro a carie dentali


Una rassegna degli studi a riguardo e la gestione preventiva di questi casi pubblicata su Frontiers in Pediatrics

di Lara Figini


Una ricerca USA ha valutato l’influenza dei nonni sulla cattiva alimentazione dei bambini e consiglia, nelle campagne di promozione alla corretta alimentazione, di coinvolgerli insieme ai genitori

di Lara Figini


In uno studio, che verrà pubblicato prossimamente sul Journal of Dentistry, gli autori hanno valutato, a cinque anni di distanza, l'efficacia della sigillatura microinvasiva dei sesti...

di Lara Figini


Altri Articoli

Sesta puntata del podcast Dentechstry di IDI Evolution dedicata all’innovazione tecnologica e come sta modificando, in meglio, le cure odontoiatriche ma anche il rapporto con il paziente....


L’odontoiatra Dario Tamburrano torna a Strasburgo. Aveva seguito le politiche energetiche e le questioni inerenti i dispositivi medici ed in particolare la stampa 3D


Le considerazioni ed i consigli del prof. Antonio Pelliccia che ricorda che il prezzo non lo si determina solo guardando i conti ed indica 5 aspetti base da considerare


Il contributo previdenziale del 4 per cento a carico degli specialisti esterni è pienamene legittimo, e le società accreditate con il Servizio sanitario nazionale hanno l’obbligo di versarlo...


Il Premio è stato istituito nel 2021 con l'obiettivo di promuovere la ricerca in Europa e nel mondo. Inviate le vostre proposte originali in tema “salute delle gengive”...


Secondo uno studio commissionato dall'ADF, le malattie parodontali associate alle patologie correlate provocano un costo sanitario che sfiora il miliardo di euro


Un evento per celebrare i 20 anni di attività, ripercorrere quanto fatto e guardare ai progetti futuri


La recente norma sulla neutralità fiscale le rende ancora più convenienti per aggregarsi. Il presidente CAO Roma ci spiega cosa sono e perché possono essere un ottimo strumento...


Incontro con la dott.ssa Barbara Sabiu: “Si deve considerare il flusso di lavoro nel suo insieme dove concorrono tutti i componenti del Team odontoiatrico ed i pazienti”


Bquadro Astidental consolida la sua leadership nel settore dentale aumentando il livello dei servizi da offrire ai propri clienti


Alla vigilia del Congresso dei Docenti abbiamo intervistato il presidente prof. Roberto Di Lenarda.Tra i temi toccati anche l’odontoiatria pubblica ed i test di ammissione ai corsi di laurea


La notizia è stata ripresa, con l'enfasi della rivoluzione, anche dai più importanti giornali e TG generalisti, anche dal sito della Gazzetta dello Sport, con questo titolo (questo quello del...

di Massimo Gagliani


Imminente il Summit sulla Sostenibilità in Odontoiatria della FDI World Dental Federation, che si terrà a giugno. Contestualmente si terrà il Contest per la Sostenibilità FDI...


La prof.ssa Nardi indica l’importante ruolo degli operatori sanitari di facilitare e permettere alla persona assistita di adattarsi ed autogestire sfide sociali, fisiche ed...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


 
 
 
 

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

TUTTI GLI EPISODI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

La lezione di storia dell’odontoiatria del prof. Guastamacchia

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi