HOME - Normative
 
 
26 Aprile 2017

Postare le foto dei pazienti sul sito dello studio, renderle visibili durante una conferenza o conservarle ai fini legali. Ecco cosa impone privacy e codice deontologico


Nei giorni scorsi la FNOMCeO, riprendendo l'appello fatto dal Ministero della Salute, aveva invitato medici e dentisti a non effettuare fotografie o selfie in corsia e poi postarli sui social network.

"Per un medico che ha prestato giuramento professionale appare inaudito realizzare simili comportamenti che violano in modo gravissimo le regola della deontologia", ricordava il presidente Roberta Chersevani in una circolare inviata a tutti i presidenti OMCeO e CAO.

Presidente FNOMCeO che richiama, anche, l'attenzione sull'articolo 3 (doveri del medico) e arti. 10 (tutela della privacy) del Codice Deontologico.

Ricordando che gli articoli richiamati dalla presidente Chersevani valgono anche per i dentisti che svolgono l'attività libero professionale, abbiamo chiesto all'avv. Valeria Fabbri (nella foto) - esperta di diritto della privacy dello studio legale Stefanelli di Bologna - quali sono i doveri del dentista quando ritrae i propri pazienti nelle foto da pubblicare sulla pagina web dello studio o sui social, ma anche cosa dice la normativa in tema di documentazione fotografica ai fini legali e per scopi divulgativi.

Avv. Fabbri, spesso i dentisti pubblicano sul sito dello studio o sui Social fotografie che ritraggono anche i loro pazienti. Possono farlo?

No, i professionisti non potrebbero farlo "di default", dal momento che, per ragioni connesse alla tutela dell'immagine ed, in particolare, alla privacy, è necessario chiedere ai pazienti uno specifico permesso preventivo, informandoli in maniera trasparente e completa sugli usi cui le immagini, in caso di consenso, sarebbero destinate.

Cosa rischiano i dentisti che lo fanno?

Ove venissero "scoperti", rischiano da una diffida (e/o eventuale richiesta risarcitoria) da parte del soggetto offeso sino ad una segnalazione all'Autorità Garante della Privacy, la quale, a seconda della gravità del caso, tra i provvedimenti che può prendere, potrebbe anche allertare l'Ordine professionale di appartenenza affinchè effettui a sua volta le proprie valutazione sotto i profili disciplinari.

Quali sono i consigli da dare per chi non vuole rinunciare a pubblicare le foto dei loro pazienti?

Eventualmente cosa devono richiedere al paziente? Come si può intuire già dalle risposte alle domande precedenti, occorre raccogliere il preventivo consenso dei pazienti, rendendoli edotti nella maniera più completa e chiara possibile degli usi cui le immagini saranno dedicate (es. il supporto e/o "luogo" di pubblicazione e/o lo strumento di diffusione es. web, riviste e/o materiale informativo dello studio professionale ect..). Pertanto, si reputa opportuno che il professionista predisponga una liberatoria scritta all'uso delle immagini, da compilarsi con i dati del paziente ed ove il paziente potrà rilasciare il proprio consenso sempre per iscritto.

Spesso per documentare il caso vengono effettuate fotografie che non vengono pubblicate ma solo archiviate. In questo caso quasi sono gli accorgimenti da adottare?

Dipende dall'eventuale rischio di diffusione dell'immagine. Se il "rischio" resta circoscritto al personale dello studio professionale e/o struttura sanitaria per un impiego connesso all'erogazione dei trattamenti, allora il paziente dovrebbe aver già autorizzato sin dall'inizio del rapporto professionale e dal consenso al trattamento l'uso e/o la registrazione dei propri dati da parte del professionista, anche e soprattutto allo scopo di formazione e tenuta della relativa cartella clinica.

In caso di contenzioso quelle fotografie possono essere richieste dal paziente?

Trattandosi di fotografie facenti parte della relativa cartella clinica, il paziente ha diritto, non solo alle fotografie, ma di richiedere ed ottenere tutto il contenuto della cartella.

Per i relatori che utilizzano le fotografie cliniche che ritraggono i pazienti e le mostrano durante le conferenze o le pubblicano in Lavori scientifici, come devono comportarsi?

In generale, il punto della questione è se si tratti di fotografie in grado di rendere il paziente riconoscibile dal pubblico ed idonee così a lederne il decoro e/o l'immagine. Se il professionista vuole mettersi ai ripari, è sempre e comunque opportuno richiedere ed ottenere liberatoria funzionale a tale specifico uso.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy


Sanzionato un medico con 5 mila euro. Aveva pubblicato, senza consenso, le foto di un malato in un poster scientifico poi reso consultabile online sul sito di una Società...


Rischi, obblighi e le buone pratiche per dentisti, igienisti dentali e personale di studio nel documentare le fasi cliniche con un telefonino. Il parere dell’avvocato Stefanelli


Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...


A ricordare come la formazione sia elemento centrale della conformità sulla privacy è l’ANDI con un approfondimento del suo consulente dott. Gianluigi Ciacci. Ecco i consigli...


Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso


Il punto di vista del fotografo professionista e dell’odontoiatra. Oltre alla qualità delle immagini c’è anche un aspetto di immagine e percezione della professionalità dello studio da parte...


La fotografia ha assunto negli anni un ruolo talmente importante da risultare essenziale nella pratica clinica, sino a potersi definire a pieno titolo come una vera e propria...


Dal 2024 anche chi era già registrato è obbligato a richiedere il nuovo codice ITCA e registrarsi al Registro digitale dei fabbricanti dei dispositivi su misura


Chi non ha effettuato la nuova registrazione non può emettere dichiarazione di conformità per i dispositivi realizzati. E’ comunque ancora possibile registrarsi


Il primo maggio la scadenza, i laboratori odontotecnici che non avranno aggiornato la loro iscrizione non risulteranno più fabbricanti di dispositivi medici su misura


Ancora due mesi di tempo per i fabbricanti di disposivi medici su misura che devono rifare l’iscrizione al nuovo Registro telematico dei fabbricanti


Altri Articoli

Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


Cronaca     23 Luglio 2026

Corso di protesi totale digitale

Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”


In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria


Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...


L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti


“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria


Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi