HOME - Normative
 
 
11 Ottobre 2017

Solo gli iscritti all'Albo possono acquistare attrezzature ad uso odontoiatrico. Tribunale di Cosenza condanna Centro odontoiatrico e venditori. Renzo (CAO): "ora chiediamo controlli mirati"


L'articolo 9 della legge 175/92 è pienamente valido ed è vietato vendere attrezzature tecniche e strumentali ad uso odontoiatrico a soggetti che non siano abilitati a svolgere la professione di odontoiatra. E' la sintesi della sentenza del Tribunale di Cosenza chiamato ad esprimersi in merito alla vicenda che aveva coinvolto, nel 2015, un Centro odontoiatrico della zona accusato di aver acquistato due riuniti odontoiatrici ed i rispettivi venditori per aver venduto senza aver "verificato che l'acquirente fosse iscritta all'Albo degli Odontoiatri o, comunque, legittimata all'utilizzo delle attrezzature".

"Avevamo avuto segnalazioni in merito e come CAO abbiamo provveduto ad informare i Nas chiedendo verifiche", spiega ad Odontoiatria33 il presidente CAO di Cosenza Giuseppe Guarnieri (nella foto).

Stando a quanto pubblicato negli atti giudiziari, le verifiche dei Nas hanno appurato che nel Centro odontoiatrico "avente, quale attività di impresa, quella di estetica dentale, chirurgia orale, ortodonzia, ortodonzia invisibile, protesi dentarie, endodonzia, igiene, conservativa, chirurgia microscopica", tutte le pratiche cliniche venivano svolte da abilitati all'odontoiatria. Tuttavia la titolare "era priva di qualsivoglia iscrizione agli albi degli esercenti le professioni sanitarie" e quindi non poteva acquistare le attrezzature in questione. Dalla sentenza non si evince la presenza o il conivolgimento nella vicenda del direttore sanitario.

Secondo i giudici, "l'art. 9 della Legge n. 175/92 mira alla repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie limitando la vendita di attrezzature tecniche e strumentali a soggetti che non siano abilitati a svolgere una determinata professione". Ma i giudici non hanno ritenuto responsabile solo l'imprenditrice, infatti la sentenza condanna anche i due venditori che hanno venduto i riuniti in quanto "avrebbero dovuto diligentemente verificare che l'acquirente fosse scritta all'Albo degli Odontoiatri o, comunque, legittimata all'utilizzo delle attrezzature".

Giudice che applica, quindi, quanto previsto dall'articolo 9 della 175/92 dichiarando responsabili imprenditrice e venditori del reato loro ascritto e, concesse le attenuanti generiche, condanna l'imprenditrice ad una ammenda di 7.200 euro, un venditore all'ammenda di 4.600 euro ed all'altro venditore 2.700 euro. La Legge indica che le pene devono essere proporzionali, fino al doppio, al costo delle attrezzature. I tre dovranno anche pagare le spese legali e corrispondere all'Ordine di Cosenza 3mila euro per "il danno morale patito" visto che si era costituito parte lesa.

"Una sentenza che sicuramente farà giurisprudenza", continua il presidente Guarnieri, "che dopo tre anni di impegno in tribunale ha dato soddisfazione alle nostre tesi rappresentate dal nostro legale".

"Questa sentenza conferma quanto da noi sempre evidenziato circa la necessità che le attrezzature per l'esercizio della nostra professione siano non solo acquistate, ma sottoposte alla diretta responsabilità del professionista iscritto all'Albo", ricorda in una nota il presidente CAO Giuseppe Renzo.

"Ma non basta - specifica Renzo - ancora una volta, viene confermata la vigenza della L. 175/92, di cui possono considerarsi abrogati soltanto gli articoli che riguardano il rilascio di una autorizzazione per la pubblicità sanitaria. In particolare sottolineo il comma 5 dell'art. 5 della citata L. 175/92, che testualmente prevede: "Qualora l'annuncio pubblicitario contenga indicazioni false sulle attività o prestazioni che la struttura è abilitata a svolgere o non contenga l'indicazione del direttore sanitario, l'autorizzazione amministrativa all'esercizio dell'attività sanitaria è sospesa per un periodo da sei mesi ad un anno."

"E questo è importante - continua Renzo - perché sull'applicazione di tale normativa è attualmente in corso un contenzioso, promosso dalla CAO nazionale e portato poi sui territori, considerando che alcuni comuni iniziano finalmente ad applicare la normativa revocando le autorizzazioni precedentemente concesse".

Tornando alla sentenza del Tribunale di Cosenza sulla vendita di materiale odontoiatrico a non odontoiatri, il presidente Renzo ricorda ad Odontoiatria33 come da sempre la CAO ritiene che in caso di abusivismo odontoiatrico si debba procedere anche nei confronti di chi ha venuto agli abusivi materiale ed attrezzatura.

"Ma se chi effettua la verifica e la denuncia non contesta anche l'articolo 9 della legge 175/92", spiega il presidente CAO, "il giudice non può aprire il procedimento anche nei confronti del deposito o di chi ha venduto riuniti o farmaci". Per sollecitare questo il presidente CAO annuncia che nei prossimi giorni invierà una nota a tutti i presidenti CAO ed alle Istituzioni preposte alle verifiche per chiedere maggiori controlli anche verso la vendita illecita di materiale odontoiatrico a soggetti non aventi le caratteristiche indicate dalla legge.

Norberto Maccagno

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La sentenza del Tar Liguria con la quale viene confermata la decisione del Comune di Sarzana di sospendere l'autorizzazione sanitaria di uno studio DentalPro per irregolarità sulla normativa...


L’odontoiatra viene assolto in appello e la Cassazione conferma: ha rispettato le linee guida


Il Tar Sicilia conferma la chiusura. Tra le carenze rilevate anche la mancanza di disinfezione delle impronte che arrivano dallo studio, l’assenza di prescrizioni e del progetto...


Accusato di esercizio abusivo della professione. La difesa ha sostenuto che non eseguiva cure ma applicava un suo “metodo” di trattamento cosmetico per lo sbiancamento dentale...


Una sentenza della Cassazione, che fa discutere, ritiene che se la struttura affitta esclusivamente al medico i locali non vi è responsabilità. Avvocato Giungato, una sentenza...


Tra le prime sentenze di confisca dopo le modifiche all’art.348 del C.P. della Lorenzin. Dovrà anche risarcire paziente ed ANDI


Lo Giudice: un progetto per sostenere l’aggiornamento di qualità senza subire ma essere compartecipi della progettazione del futuro della professione


Dall’Assemblea CAO parte la proposta condivisa con l’Università. Senna (CAO): “Passaggio identitario fondamentale per rispecchiare il ruolo attuale dell’Odontoiatria” ...


Coordinato dalla CAO Nazionale si compone dei rappresentanti dell’Università, delle principali Società scientifiche accreditate al Ministero della Salute. Senna: un progetto strategico per la...


L’OMCeO di Torino invia una nota congiunta per fare chiarezza sulla prescrizione degli antibiotici indicata dall’odontoiatra sul ricettario del SSN


Tra i primi corsi, uno sarà dedicato alla gestione dei pazienti con disabilità; gli altri affronteranno il legame tra salute orale e salute sistemica. Sono previsti anche corsi in presenza sul...


Altri Articoli

Una campagna di phishing sfrutta il nome dell’ente per carpire dati personali. Ecco come riconoscere il raggiro e proteggersi dalle frodi online


L’invito è ad “usarle con moderazione e solo quando servono davvero”. L’invito: le radiografie non devono sostituire la visita, ma integrarla


Non ancora attivo in Europa si propone come strumento per i cittadini per avere informazioni in ambito di salute. Ecco cosa si propone e come è stato addestrato


La leadership è parte integrante della pratica clinica. Scopri come influenza cure, team e benessere professionale, uno studio rivela il ruolo chiave nella pratica quotidiana ...


Avrebbe baciato una paziente mentre le prendeva una impronta. Successivamente l’avrebbe minacciata via WhatsApp


Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...


Pubblicate le graduatorie di Odontoiatria. Sarebbero 1.072 gli idonei, i posti disponibili erano 1.224. A Medicina saranno invece circa 5mila gli studenti che non riusciranno ad iscriversi 


Sulla composizione societaria delle STP, i professionisti devono mantenere il controllo decisionale, ma non necessariamente quello sulla maggioranza del capitale o di teste


Sorpreso a curare pazienti all’interno di una abitazione in parte adibita a studio odontoiatrico. Rilevate carenze igieniche


Cosa sono, perché conviene erogarli, quando e a chi possono essere erogate. Le regole previste nella Finanziaria 2026


Capita a Trento, la paziente condannata per diffamazione dovrà anche risarcire lo studio che aveva criticato con un post online


Le misure che interessano liberi professionisti, imprese e cittadini


Nuovo decreto per evitare che in graduatoria ci fossero meno studenti idonei rispetto ai posti disponibili. Ecco le nuove regole


Contrari FNOMCeO e FNOPI. Intanto alcune CAO e gli Albi delle professioni sanitarie chiedono alle Regioni di non riconoscere temporaneamente i titoli di laurea di Odontoiatri ed...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
chiudi