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24 Aprile 2018

Indici di affidabilità fiscale, confermata l’entrata a regime dal 2019

Riguarderanno già i redditi del 2018, per ora un Decreto indica chi sarà escluso


Si chiamano Indicatori Sintetici di Affidabilità (ISA) e consentiranno di ipotizzare il reddito aziendale sulla base di indicatori specifici per ogni tipo di attività. Dovevano già essere in vigore sostituendo gli studi di settore, ma una proroga dell’ultimo momento contenuta nella legge di Stabilità li aveva rimandati.

Da qualche girono è in Gazzetta Ufficiale il Decreto che dovrebbe, salvo ulteriore ripensamento, fare entrate gli ISA in vigore nel 2019, reddito 2018.In realtà molto c’è ancora da fare prima di vederli attivi, a cominciare dal definire i parametri che permetteranno di assegnare i “voti” ai contribuenti sulla base della affidabilità fiscale. Intanto nel decreto con sui si indica la data dell’entrata in vigore degli ISA vengono indicate le categorie ed i soggetti a cui non si applicherà il nuovo sistema

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale, si legge nel Decreto, non si applicano ai periodi d'imposta nei quali il contribuente ha iniziato o cessato l'attività e/o dichiara ricavi o compensi di ammontare superiore al limite stabilito dal decreto di approvazione o revisione dei relativi indici. Il decreto in commento mette come limite euro 5.164.569.

Nel decreto è stato chiarito che sono altresì esclusi:

  • I contribuenti che si avvalgono del regime forfetario agevolato ovvero, del regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.
  • I contribuenti che esercitano due o più attività di impresa, non rientranti nel medesimo indice sintetico di affidabilità fiscale, qualora l'importo dei ricavi dichiarati relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall'indice sintetico di affidabilità fiscale relativo all'attività prevalente superi il 30% dell'ammontare totale dei ricavi dichiarati.
  • Enti del Terzo settore non commerciali che optano per la determinazione forfetaria del reddito di impresa.
  • Organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale che applicano il regime forfetario.
  • Imprese sociali di cui al decreto legislativo n. 112 del 3 luglio 2017.
  • Società cooperative, società consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate e delle società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi.

Sull’argomento leggi anche: 

24 Gennaio 2018: Studi di settore, ancora un anno poi gli Indicatori Sintetici di Affidabilità. Ecco cosa sono 

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