HOME - Normative
 
 
18 Giugno 2018

Come gestire la privacy nel rapporto studio laboratorio

Gli esperti: prima operazione capire se i dati condivisi sono sensibili

Norberto Maccagno

Obiettivo primario del regolamento europeo sulla privacy è impedire che i dati sensibili dei cittadini vengano divulgati senza il suo permesso. E tra i dati sensibili quelli legati alla salute sono certamente da tutelare con maggior attenzione per evitare, per esempio, di fare sapere che a quella persona manca un dente, oppure porta una protesi, gli è stato inserito un impianto.

Quella della protesica è un tema da trattare con attenzione perché coinvolge più soggetti a cominciare dal laboratorio odontotecnico a cui il clinico prescrive la fabbricazione del dispositivo.

“Il primo consiglio che posso dare è quello di rendere i dati personali del paziente non riconoscibili in modo che non siano immediatamentericonducibili alla persona”, consiglia l’avvocato Silvia Stefanelli esperta di diritto sanitario in Bologna che ha curato l’approfondimento normativo legato al GDPR per Odontoiatria33. “Uno dei principi cardine del Regolamento è quello di minimizzazione: cioè ogni soggetto deve trattare solo i dati che gli servono per svolgere il suo compito. Ne deriva - ad esempio - che il dentista deve mancare i dati all'odontotecnico in forma pseudinonimizzata (non il nome e cognome ma in identificativo) perchè l'odontotecnico non necessita di sapere il nome e cognome del paziente. Ciò peraltro alza anche il livello di sicurezza del perchè lo rende non immediatamente identificabile " Il sistema più semplice è quello di indicare sulla prescrizione che accompagna impronte o i modelli delle prove, al posto del nome e cognome del paziente, un codice identificativo.

“Impronta, prescrizione e nome del paziente sono dati che non possono viaggiare abbinati”, commenta Roberta Pegoraro (Business Coach e Data Protection Officer), “perché questo comporterebbe un elevato rischio per la privacy del paziente, laddove persone non autorizzate o non coinvolte a qualche titolo nel trattamento dei dati vi entrassero in contatto”. Se lo studio invia al laboratorio la prescrizione con le richieste cliniche e le altre indicazioni utili alla fabbricazione del dispositivo protesico, utilizzando un codice identificativo al posto del nome e cognome del paziente, la maggior parte dei potenziali rischi sono stati correttamente gestiti.   Il laboratorio sarà agevolato perché tratterà dati “pseudonominizzati” ovvero dati trattati in modo tale da impedire l’immediata identificazione del paziente.  

Altra situazione che necessita “attenzione” nel normale rapporto tra studio e laboratorio è quella dell’invio delle immagini.

L’invio di immagini digitali del paziente, attraverso mail o WhatsApp, per esempio, è una pratica sempre più utilizzata per “fare vedere” all’odontotecnico la situazione estetica o clinica del paziente.

“Eventuali immagini fotografiche in cui si riconosca il paziente –spiegano le esperte- si potranno dare all’odontotecnico solo se lo studio ha raccolto il consenso esplicito del paziente e nell’ dell’informativaredatta secondo l’art.13 del Regolamento 2016/679, si sia informato il paziente del fatto che i suoi dati potrannoessere scambiati con “laboratori odontotecnici” voce che vainserita tra le categorie di persone a cui possono essere comunicati i dati”.Attraverso quali canali inviare le fotografie

“Non ci sono ovviamente indicazioni specifiche ma devono essere inviate in modo sicuro, ovvero proteggendo le immagini con una password, inviate attraversoun canale sicuro in modo da evitare che possano finire a persone estranee”, chiariscono l’avvocato Stefanelli e Roberta Pegoraro.Pec, trasferimenti diretti tra computer e computer oppure sistemi che utilizzano un invio criptato o dotato di password da inviare disgiuntamente, sono preferibili

“Le immagini del paziente dovrebbero essere inviate all’interno di un rapporto di collaborazione in cui il laboratorio odontotecnico e lo studio dentistico hanno entrambi adeguatamente disciplinato la privacy”, ricordano. Lo studio odontoiatrico che ha raccolto i dati del paziente, ne diventa “titolare” ed è tenuto a garantire unaadeguata sicurezzadella gestione dei dati. La parola “gestione” comprende tutti gli aspetti (raccolta trattamento trasferimento cancellazione comunicazione diffusione archiviazione ecc) e le parole “adeguata sicurezza” sottolineano come non esista uno standard di sicurezza applicabile a tutti, bensì esistano principi standard di sicurezza che devono essere calibrati e adattati alle singole realtà. 

“Dal momento in cui i dati sensibili entrano in laboratorio e vengono trattati in autonomia dall’odontotecnico, attraverso i suoi strumenti e le sue attrezzature –quindi dicono le esperte- l’odontotecnico diventa Responsabile del trattamento nominato ai sensi dell’art. 28.  Anch’egli deve assicurare al Titolare del Trattamento dei dati del Paziente (il dentista), che glieli affida, di gestire il dato a un livello di sicurezza adeguato. 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Rischi, obblighi e le buone pratiche per dentisti, igienisti dentali e personale di studio nel documentare le fasi cliniche con un telefonino. Il parere dell’avvocato Stefanelli


Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...


A ricordare come la formazione sia elemento centrale della conformità sulla privacy è l’ANDI con un approfondimento del suo consulente dott. Gianluigi Ciacci. Ecco i consigli...


I consigli degli esperti: massima attenzione, ricordando che si tratta di dati sanitari personali. Ancora più cautela è necessaria quando le immagini vengono condivise con collaboratori o con...


Cosa l’odontoiatra deve considerare, sapere e tenere presente quando usa una foto di un proprio paziente non per finalità cliniche e scientifiche 


Alcune riflessioni e anticipazioni sui temi in discussione in Parlamento


Ma i veri obblighi scattano a gennaio, ancora aperta la questione separatori d’amalgama


Per il dott. Mele: l’Ordine è legittimato a proporre al Garante un codice di condotta


Il professore della Luiss: prima si deve capire per poi applicare senza farsi prendere dal panico


Gli otto mesi di tolleranza previsti dopo l’approvazione del Decreto legislativo di armonizzazione al nuovo regolamento europeo sulla Privacy, sono scaduti ieri 20 maggio. Da oggi potrebbe...


Il medico deve stare tranquillo in tema di privacy, il 2019 - anno di applicazione "a regime" del regolamento europeo "GDPR" - inizia sotto il segno di sindacati che stanno lavorando per metterlo in...


Altri Articoli

A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato


A Pordenone, Monfalcone e Gemona è in programma un corso per diventare Assistente di studio odontoiatrico (ASO), gratuito per i disoccupati. Domande entro il 7 maggio


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Interviste     27 Aprile 2026

Oggi ANDI compie 80 anni

Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.


Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo


Utile di 700 milioni nel 2025: gli investimenti compensano la gobba pensionistica che sta registrando un aumento dei pensionati


Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica


La prof.ssa Nardi sottolinea quanto nella pratica clinica di prevenzione, l’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Si è discusso di riforma del semestre aperto e di formazione specialistica. Tra i componenti dei tavoli, il prof. Gherlone come rappresentante della CRUI che porterà la sua competenza, oltre che in...


Un’app per la fisioterapia a domicilio per nei pazienti con TMD dolorose. Uno studio di ricercatori italiani ne ha approfondito l’efficacia


Le novità introdotte dalla delibera n. 4/2026 della Commissione ECM, ecco il criterio ed il numero di crediti che vengono assegnati 


Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati


Dovrà assolvere l’attività attività nell’ambito del Progetto “Strategies for the Prevention and Management ofMucositis and Peri-implantitis in Frail Patients”. Contratto 24 mesi per 6 ore...


A Torino il 5 giungo sul tema: Riabilitazione orale: un sistema che funziona”. Relazioni dinamiche, orientate alla pratica clinica e al confronto, con il contributo di relatori...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi