HOME - Normative
 
 
27 Febbraio 2019

Impianto e corona sono dispositivi medici: non è possibile pubblicizzarli. CCEPS conferma la decisione della CAO di Palermo

Nor. Mac.

Non è consentito pubblicizzare al pubblico dispositivi protesici come l’impianto e la corona perché dispositivi medici in quanto espressamente vietato dalla normativa italiana e comunitaria.

A confermarlo è la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS) ritenendo illegittimo il ricorso di un iscritto sanzionato dalla CAO dell’OMCeO di Palermo con la sospensione ad un mese. I fatti risalgono al 2014 quando l’iscritto era Direttore sanitario di un ambulatorio odontoiatrico con regolare autorizzazione sanitaria.

L’OMCeO gli contesta affermazioni fatte durante una sua intervista ad una trasmissione di una televisione locale e per quanto pubblicizzato su dei cartelloni pubblicitari affissi in città. In particolare viene contestata, giudicata come “offerta promozionale con caratteristiche commerciali e propagandistiche”, la dicitura che riguardava la vendita di "impianto + corona in porcellana € 800” e che sarebbe stata valida "fino al 31 marzo" oltre al fatto che la struttura veniva promossa come “clinica”, dicitura che non corrispondeva all’autorizzazione sanitaria concessa come “ambulatorio odontoiatrico”. Inoltre gli veniva anche contestato di aver indicato di possedere il titolo di professore universitario senza averlo dimostrato alla Commissione disciplinare.  

Nel giudizio, riporta la sentenza CCEPS, la Commissione odontoiatri disciplinare dell’Ordine non solo contestava che l'offerta promozionale aveva caratteristiche commerciali e propagandistiche, in quanto era precisato che riguardava la vendita di "impianto + corona in porcellana € 800" e che sarebbe stata valida "fino al 31 marzo", ma anche che non era possibile pubblicizzare un impianto e una corona in quanto la normativa sui dispositivi medici stabilisce il divieto di pubblicità dei dispositivi che, in base a disposizioni adottate con decreto del Ministro della sanità, possono essere venduti soltanto su prescrizione medica o impiegati con l'assistenza di un medico o altro sanitario. 

Nel ricorso alla CCEPS, l’iscritto sanzionato sosteneva di non aver mai “fatto pubblicità ad un dispositivo medico, ma soltanto pubblicizzato la possibilità di fornire 'un'impianto + corona in porcellana ad Euro 800,00’, rendendo così noto al mercato aperto una sua prestazione professionale ed il relativo prezzo”.

Del resto, continua la motivazione dell’iscritto, “l'offerta dalle caratteristiche commerciali e propagandistiche, lungi dal costituire illecito disciplinare, è del tutto legittima e addirittura in armonia con la normativa comunitaria in materia di pubblicità delle professioni liberali: l'addebito di messaggio comparativo dimostra come l'Ordine sia stato animato da ‘insopprimibile insofferenza’ verso la pubblicità, mentre la normativa UE non vieta i messaggi comparativi, ma soltanto quelli non veritieri e ingiustamente lesivi di chi è oggetto di comparazione”.

“Quello che abbiamo contestato nel messaggio pubblicitario in oggetto e confermato dalla CCEPS –spiega ad Odontoiatria33 il presidente CAO di Palermo Mario Marrone (nella foto)- è il mancato rispetto del D.Lgs. 24 febbraio 1997 n.46 ‘Attuazione della direttiva 93/42/CEE, concernente i dispositivi medici”.
“La nostra convinzione, confermata anche dalla sentenza della CCEPS -contina il presidente CAO- è quella che i dispositivi prescritti dagli odontoiatri come protesi, impianti o allineatori ortodontici etc., in quanto dispositivi medici non possono essere oggetto di pubblicità al pubblico. Il procedimento disciplinare all’iscritto all’Albo odontoiatri di Palermo risale al 2014 e, oggi come allora, continuiamo a ritenere, che la legge Bersani non è una norma che consente di fare ogni tipo di pubblicità. Sul piano pratico questo si traduce nel fatto che la sanità è profondamente regolamentata e la tutela della salute (singola e collettiva) costituisce un interesse principale tutelato dalle norme”.

L’art. 21 D.Lgs. 24 febbraio 1997 n.46 vietata la pubblicità verso il pubblico dei dispositivi che, secondo disposizioni adottate con decreto del Ministro della sanità, possono essere venduti soltanto su prescrizione medica o essere impiegati eventualmente con l'assistenza di un medico o di altro professionista sanitario. 

“Come CAO non abbiamo fatto altro che applicare la norma sanzionando l’iscritto che in qualità di direttore sanitario aveva consentito la pubblicità che reclamizzava: “impianto + corona in porcellana € 800” e la CCEPS ci ha dato ragione confermando la sanzione di 1 mese di sospensione al sanitario”.

Presidente Marrone che ricorda come i dispositivi protesici siano dispositivi medici su misura che richiedono obbligatoriamente una prescrizione di un odontoiatra iscritto all’Albo e correlata di dichiarazione di conformità del fabbricante (laboratorio odontotecnico) inscritto all’elenco preso il Ministero della Salute e come l’impianto sia un dispositivo medico con marcatura CE impiegato con l’ausilio del medico odontoiatra.


Tra l’altro, ricorda il presidente CAO di Palermo, “lo stesso articolo al comma 2, dispone che questi dispositivi medici non rientrano tra quelli che il Ministero della salute può eventualmente autorizzare per la pubblicità presso il pubblico”.

Ricordando come la pubblicità sanitaria deve rispettare le norme a tutela del cittadino il presidente Marrone ricorda l’obbligo, “anche morale”, che gli Ordini hanno nella tutela della salute anche su questi aspetti.    

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Immagine di repertorio

Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti


Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più


A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità


AGCOM pubblica delle linee guida da rispettare, ma ci sono anche quelle FNOMCeO, quelle sull’informazione sanitaria e quelle sulla pubblicità dei dispositivi medici


Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante


Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente


Il perché te lo spieghiamo in questo articolo e scarica gratuitamente il libro “Il dentista cieco”. Vieni a trovarci a Rimini, ne parleremo insieme e ti presenteremo...


Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


La CAO ribadisce che l’obbligo non riguarda gli odontoiatri che svolgono la professione in regime di libero professionista senza avere rapporti con il SSN


Altri Articoli

Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...


CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


Al via, domani 22 maggio, il 64° Congresso Scientifico ANDI nell’anno dell’80° anniversario


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi