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20 Giugno 2019

Iscrizione all’Ordine in Alto Adige: una norma sancisce che basta la conoscenza di una sola lingua, il tedesco o l’italiano


La Giunta dell’Alto Adige ha approvato martedì 18 giugno una norma di attuazione che punta alla parificazione delle lingue italiana e tedesca per professioni per cui sia richiesta l’iscrizione a un ordine professionale.A questo scopo, si legge in una nota, “si stabilisce che è sufficiente un certificato in tedesco oppure in italiano”.

"La Costituzione pone sullo stesso piano la lingua italiana e quella tedesca per l'Alto Adige”, ha sottolineato il presidente della Provincia Arno Kompatscher. “Per questo siamo convinti che per essere inseriti, ad esempio, nell'albo professionale dei medici, possa bastare anche solo la conoscenza della lingua tedesca". La norma si è resa necessaria, secondo il presidente Kompatscher, in quanto l'Ordine dei medici e quello delle professioni sanitarie, “sulla basa di una falsa interpretazione delle norme vigenti”, hanno negato l'iscrizione a professionisti che potevano provare "solo" la conoscenza della lingua tedesca. Uno dei due testi approvati riguarda il settore sanitario, mentre l'altro riguarda tutti gli altri Ordini professionali, con l'obiettivo, si legge, “di sgombrare il campo da possibili equivoci in futuro”. 

"Le due norme si basano sullo Statuto di autonomia" ha precisato Kompatscher. In tutti gli altri campi la "proporzionale" rimane invece valida. Fino a questo momento, viene speigato, “la Provincia ha sostenuto attivamente il personale del settore sanitario nell’apprendimento di entrambe le lingue, italiana e tedesca, ma per normare meglio il settore si è resa necessaria questa modifica”.

L’attuale carenza di personale medico in Alto Adige, in Italia e in Europa, giustifica una limitata deroga alle norme della proporzionale linguistica, ha sottolineato l’assessore alla sanità Thomas Widmann.

"La mancanza di medici e di operatori sanitari rende difficile garantire il livello minimo di personale necessario. Per continuare a farlo abbiamo adottato perciò misure adeguate" ha detto Widmann. Attualmente sono 493 i medici, gli infermieri e le ostetriche su 4.128 che sono privi di attestato di bilinguismo.

"Questo provvedimento ribadisce l'obbligo vincolante ad acquisire entro tre anni la capacità di interloquire con i pazienti in entrambe le lingue per poter accedere a un contratto a tempo indeterminato nella sanità altoatesina" ha aggiunto Widmann.

Le norme approvate saranno ora trasmesse al Governo per ottenere il via libera.   

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