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05 Marzo 2020

“Cassa integrazione” anche per i dipendenti degli studi professionali

In Gazzetta il testo del provvedimento che istituisce la cassa integrazione per i dipendenti degli studi professionali. Ma solo gli studi odontoiatrici più strutturati potranno accedervi

Nor. Mac.

E’ stato pubblicato in GU (numero 53/20) il Decreto che istituisce il “Fondo di solidarietà bilaterale per attività professionali”.“Una nuova rete di protezione sociale per garantire l’occupazione negli studi professionali. In un momento delicatissimo per le attività professionali, i professionisti hanno finalmente a loro disposizione uno strumento efficace per salvaguardare i livelli occupazionali e gestire le prestazioni di sostegno al reddito”.

Con queste parole il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella commenta l’approvazione di un provvedimento che, dice, “attesissimo e provvidenziale che giunge in piena emergenza Coronavirus”.
“Il decreto ministeriale che istituisce il nuovo Fondo prende le mosse dall'accordo stipulato il 3 ottobre 2017 tra Confprofessioni e le organizzazioni sindacali del settore (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs) come previsto dal decreto legislativo n.148 del 2015”, continua il presidente di Confprofessioni. 

L'obiettivo del Fondo di solidarietà, ricorda Stella, è quello di garantire ai dipendenti del settore professionale una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa.

Il Fondo sarà applicabile (servono ancora dei passaggi formali da parte dell’Inps) agli studi con almeno tre dipendenti. Il Fondo di fatto erogherà una forma di tutela molto simile alla cassa integrazione (stessi causali e importi) nei casi di sospensione dell'attività lavorativa, in cambio del versamento di un contributo dello 0,45% sulle retribuzioni dei dipendenti (di cui lo 0,15% a carico lavoratore) che sale allo 0,65% (di cui 0,22% a carico lavoratore) negli studi con più di 15 dipendenti.

Fondo che, per via dell’esclusione degli studi con meno di tre dipendenti, interesserà solamente il 30% circa degli studi odontoiatrici stando ai dati presentati dal Servizio Studi ANDI al Workshop di Cernobbio nel 2018, si veda slide sotto. 




Come funziona

Il fondo eroga un contributo economico a favore dei lavoratori, in possesso di anzianità di almeno 90 giorni presso lo studio, interessati da riduzione dell'orario di lavoro o da stop temporaneo dell'attività lavorativa, per le stesse causali della cassa integrazione guadagni, sia ordinaria sia straordinaria. La durata massima è differenziata rispetto al numero di dipendenti dello studio: massimo 12 mesi in un biennio per quelli fino a 15 dipendenti; 12 mesi nel biennio più ulteriori 26 settimane per gli studi con oltre 15 dipendenti. 
Il contributo economico sarà pari all'80% della retribuzione con dei tetti massimi.

 
 
 
 

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