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22 Giugno 2022

Obbligo di fatturazione elettronica: per i Forfettari ancora pochi giorni per organizzarsi

Dal primo luglio scatta l’obbligo per chi fattura più di 25 mila euro. Ecco cosa può essere utile ricordare, anche in tema di bollo virtuale


Dal prossimo primo luglio (salvo proroghe dell’ultimo minuto) scatta l’obbligo di emettere fattura elettronica anche per i forfettari che nel 2021 hanno avuto ricavi o compensi superiori ai 25 mila euro. 

Anche il settore dentale è interessato all’obbligo, ricordando che è vietato inviare la fattura elettronica allo Sistema di Interscambio (quello predisposto dall’Agenzia delle Entrate per registrar le fatture emesse) per le prestazioni sanitarie rese direttamente ad un paziente.
Quindi un odontoiatra o un igienista dentale in regime forfettario che fattura allo studio odontoiatrico dove collabora le prestazioni rese, se supera i 25 mila euro annui di compensi dovrà emettere fatturazione elettronica, così come per tutte le altre fatture emesse (per esempio quelle di consulenza per corsi o altro), differenti dalla prestazione sanitaria fatturata direttamente al paziente.
Stesso discorso vale per le fatture emesse nei confronti dello studio odontoiatrico da parte del laboratorio odontotecnico che invece non dovrà inviare la fattura allo SDI se emessa direttamente, per esempio, nei confronti del paziente dell’ASL con la quale è convenzionato. 

Per poter emettere fattura elettronica ci si deve dotare di un software apposito, molti quelli in commercio ma è possibile fare anche con gli strumenti che la stessa Agenzia delle Entrate offre gratuitamente (si veda il nostro approfondimento). 

Per le prestazioni sanitarie esenti iva per cui è necessario apporre l’imposta di bollo di 2 euro, se la fattura è oltre i 77,47 euro, con la fattura elettronica anche il bollo diventa elettronico, anche in questo caso ci pensa il programma di fatturazione ad apporlo indicando che l’imposta di bollo è assolta con modalità elettronica.
Per il 2022 si dovrà poi versare i bolli emessi virtualmente trimestralmente. A questo link un nostro approfondimento sul tema. 

Sanzioni 

Il legislatore ha previsto una fase transitoria e non vengono applicate per il terzo trimestre del periodo d’imposta 2022, sanzioni se la fattura elettronica è emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Non cambiano i termini per emettere fattura, sia elettronica che cartacea. Si veda in nostro approfondimento


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