HOME - Normative
 
 
10 Gennaio 2024

Codice Unico di Identificazione, da lunedì scatta l’obbligo di registrazione

Gli studi odontoiatrici devono registrare ogni dispositivo medico di calasse II e III acquistato. Le indicazioni di CAO, AIO ed ANDI

Norberto Maccagno

L’obiettivo del Regolamento UE 745/2017 sui Dispositivi medici è quello di tutelare la sicurezza del paziente ed in particolare di rendere tracciabili i dispositivi medici immessi sul mercato. In questo ambito si inserisce la nuova incombenza che interessa gli studi odontoiatrici relativa alla registrazione del Codice Unico di Identificazione (UDI), obbligatoria da lunedì 15 gennaio 2024. 

La tracciabilità, introdotta già con le Direttive degli anni ’90 –spiegano da UNIDI- ha come obiettivo la costante possibilità per gli operatori economici (anelli della catena di distribuzione) di identificare, per qualsiasi necessità, i dispositivi prodotti e forniti e di risalire altresì ai fornitori dei materiali con i quali gli stessi sono costruiti. Il fabbricante ha l’obbligo di istituire ed aggiornare regolarmente una procedura sistematica idonea a mettere in atto un sistema che consenta di applicare le misure correttive eventualmente necessarie, fino al ritiro dal mercato di singoli lotti o di tutti i dispositivi oggetto della misura immessi in commercio”. 

Tracciabilità, ricorda UNIDI, che coinvolge il fabbricante del dispositivo, l’eventuale distributore del dispositivo e la struttura sanitaria e l’operatore sanitario a cui il dispositivo è stato fornito. In quest’ottica il Regolamento ha istituito il sistema globale di tracciabilità dei dispositivi e della filiera attraverso un codice unico riconosciuto a livello internazionale (il codice UDI) che contiene informazioni sul prodotto e sui soggetti che lo gestiscono. Ed una banca dati europea dei codici: EUDAMED. 

Il codice UDI, indicato dal fabbricante, è composto da una parte identificativa del dispositivo (UDI-DI) e una identificativa della produzione (UDI-PI) e deve essere espresso in formato leggibile sia dalle macchine (codice a barre e QRcorde) e dall’uomo (numeri e lettere). Per quanto concerne il ruolo degli Operatori sanitari (come gli odontoiatri), in presenza di dispositivi della classe III o classe II, sono tenuti ai sensi del MDR a registrare e conservare i relativi codici UDI. 

I principali dispositivi medici che lo studio odontoiatrico dovrà registrare e conservare il codie UDI, indicano CAO, AIO ed ANDI in distinte comunicazioni agli iscritti sono: 

  • Impianti dentali
  • Membrane 
  • Biomateriali 

Come effettuare la registrazione e conservazione dei codici UDI Il codice UDI da registrare e conservare viene fornito dal fabbricante unitamente al dispositivo medico.

Sotto un facsimile, realizzato da UNIDI, di come si può presentare il codice che è diviso (a seconda del dispositivo) indicando il numero identificativo, numero di lotto, l’eventuale data di scadenza, la data di produzione, l’eventuale numero di serie (obbligatorio per gli impianti).


Per quanto riguarda l’obbligo di registrazione, lo studio odontoiatrico da lunedì 15 gennaio 2024 avrà l’obbligo di registrare e conservare il codice UDI dei dispositivi medici presbiti indicato dal fabbricante. Registrazione che, recita la norma, deve essere “di tipo elettronica”, ricorda la CAO nazionale in una circolare inviata ai Presidenti provinciale. Sempre la CAO precisa che “le informazioni registrate per i dispositivi medici impiantabili sono da conservate per un periodo minimo di 15 anni”.

Molti programmi gestionali prevedono la possibilità di registrare il dispositivo già in fase di caricamento a magazzino, attraverso un lettore di codice a barre, QR code o digitando manualmente il codice. 

ANDI ha realizzato un software acquistabile sulla piattaforma Brain a cui si può accedere con le proprie credenziali e in modo semplice e intuitivo, viene spiegato, ottemperare all’adempimento previsto inserendo il codice UDI in automatico attraverso un lettore oppure manualmente. 

AIO ha invece messo a disposizione sul proprio sito un file Excell per effettuare la registrazione. Anche in questo caso ditandolo manualmente o in automatico attraverso un lettore di codice a barre, acquistabile anche sugli store online. Sempre per ottemperare alla finalità della Direttiva, AIO consiglia, oltre a registrare e conservare il codice UDI, anche di registrare il nome del paziente a cui è stato inserito e la data dell’intervento. 

Sul tema sanzioni, come tutto ciò che riguarda la normativa legata ai dispositivi medici, queste sono pesanti. La CAO ricorda che il D.Lgs. n.137/22 prevede che per i sanitari che “non registrino i codici UDI, il D.Lgs. n.137/22 prevede la sanzione amministrativa da euro 4.000 a 24.500”.  

CAO, AIO ed ANDI ricordano, inoltre, che “resta comunque l’obbligo sancito dall’art.18 del MDR 745/17 di consegnare al paziente la tessera di portatore di impianto che contiene, in formato cartaceo, le informazioni identificative del dispositivo impiantato”. Si veda il nostro approfondimento sul tema.   


Sull'argomento leggi anche:

12 Gennaio 2024: Codice UDI, come fare se non è indicato dal fabbricante


Articolo modificato il 18 gennaio 2024 ore 16:30

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva


Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


Meno burocrazia, più certezze per i professionisti e maggiore tutela per i pazienti. Senna: un modello esportabile in altre Regioni


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante


Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


Seguono due normative differenti anche in tema di reati. La sanzione per dispositivi medici scaduti scatta per il loro utilizzo e non per la detenzione


Dal 2024 anche chi era già registrato è obbligato a richiedere il nuovo codice ITCA e registrarsi al Registro digitale dei fabbricanti dei dispositivi su misura


Interessa alcuni lotti prodotti dalla della Sudimplant e della Implants Diffusion International, ecco cosa devono fare i professionisti


Il chiarimento in risposta di un interpello ANDI. Tra le indicazioni date anche la precisazione che la responsabilità della registrazione è in capo al “collaboratore odontoiatria” e non al...


AIO: normativa modificabile, ma esiziale andare in ordine sparso. Seeberger dovrebbe essere tutta l’Odontoiatria italiana a rappresentare al Ministero i problemi implicati dal...


Altri Articoli

L’annucio dalla società proprietaria delle cliniche Vivanta: garantiremo la continuità assistenziale dei pazienti 


Il nuovo libro EDRA in collaborazione con SIPMO si presenta come una guida indispensabile per la diagnosi delle lesioni del cavo orale nel bambino


Uno studio pubblicato su Frontiers in Dental Medicine analizza quattro anni di attività ortodontica del Centro Caritas di Roma indicandolo come un modello di riferimento


Secondo i dati di AlmaLaurea è la seconda professione sanitaria che offre immediate possibilità di lavoro. Ma è veramente così? Ne abbiamo parlato con la Presidente della...


Condannato odontoiatra per errata esecuzione della prestazione e nesso causale, dovrà risarcire la paziente con 21mila euro


La chiusura di molti centri della catena Vivanta riporta alla mente i fatti di Dentix e I-Dental. L’Ordine spagnolo chiede più tutele per i pazienti e garanzie contro le chiusure delle attività...


AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva


Secondo il Quotidiano Piemontese non eserciterebbe più la professione di dentista ma farebbe l’igienista dentale


I consigli di XDENT per utilizzare WhatsApp in modo strategico, migliorare la comunicazione con i pazienti e alleggerire le attività di segreteria dello studio


Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


DentalPro acquisisce gli studi odontoiatrici “Clinica Dentale Santa Teresa”, realtà odontoiatrica con sede in Emilia-Romagna


Un adolescente su due con alitosi riferisce difficoltà nelle relazioni sociali. Il professor Levrini dal sito ANSA invita odontoiatri ed igienisti dentali a inserire sistematicamente il tema...


Cronaca     07 Settembre 2026

Corsi gratuiti ASO in Toscana

Saranno organizzati a Lucca, Livorno, Cascina, Firenze, Sovigliana (FI). Destinatari i govani aderenti al programma GOL


Cronaca     07 Settembre 2026

L’esercito cerca 2 odontoiatri

Il concorso pubblico per titoli ed esami, i selezionati saranno destinati in servizio permanente nel ruolo speciale del Corpo di Commissariato e del Corpo sanitario dell’Esercito


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi