HOME - Normative
 
 
12 Gennaio 2024

Codice UDI, come fare se non è indicato dal fabbricante

Lo abbiamo chiesto dalla dott.ssa Linda Sanin di UNIDI. “Può capitare che per alcuni dispositivi non sia ancora indicato, dipende da quando è stato immesso in commercio, ma lo studio non deve preoccuparsi”

Nor. Mac.

Da lunedì 15 gennaio 2024, gli studi odontoiatrici che acquistano o hanno acquistato dispositivi medici di classe II e classe III devono registrare e conservare il codice UDI del dispositivo medico, Odontoaitria33 ne ha parlato nei giorni scorsi in questo approfondimento con i consigli CAO, AIO ed ANDI.  

Proprio a seguito dell’articolo, alcuni lettori ci hanno chiesto come devono comportarsi se sulla confezione il codice UDI non è indicato. Abbiamo girato la domanda alla dott.ssa Linda Sanin (nella foto), Direttore di UNIDI, che da tempo segue l’evolversi della normativa sui dispositivi medici anche a livello europeo.  

Dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento UE 745/2017 sui dispositivi medici, maggio 2017, è scattato un periodo transitorio che regolamenta il passaggio dalla vecchia disciplina all’attuale”, dice ad Odontoiatria33 la dott.ssa Sanin. “Le Aziende del settore, i fabbricanti di dispositivi medici, gli organismi notificati e tutti gli attori coinvolti avevano tempo fino al 26 maggio 2020 per prepararsi alla nuova legislazione. Il legislatore europeo e quello italiano sono stati poi costretti a concedere tutta una serie di proroghe su vari aspetti che il Regolamento norma”.  

A seguito dell’estensione dei periodi transitori per i dispositivi medici c.d. “legacy”, ovvero solo quei dispositivi in possesso di valido certificato CE ai sensi delle direttive, risultano prorogati molti adempimenti, tra cui anche l’applicazione di un codice UDI. Tramite l’applicazione di questi codici, il nuovo Regolamento MDR ha introdotto un sistema globale di tracciabilità dei dispositivi e della filiera riconosciuto a livello internazionale che contiene informazioni sul prodotto e sui soggetti che lo gestiscono e che viene rilasciato all’azienda a seguito di tutta una serie di adempimenti burocratici ed organizzativi.  

Le Aziende che fabbricano dispositivi medici interessati dal codice UDI dal 2021 devono indicare il codice dopo aver attivato tutta una serie di adempimenti e certificazioni”.  

Però i nostri lettori ci hanno segnalato che alcuni impianti che hanno acquistato, e sono a magazzino, non hanno il codice UDI, sottolineiamo alla dott.ssa Sanin.  

Come avete giustamente richiamato nel vostro articolo –ci risponde- la norma è finalizzata alla tracciabilità del dispositivo medico in funzione della sicurezza del paziente. E la tracciabilità comincia da quando il dispositivo è messo in commercio. Messa in commercio che dal punto di vista temporale può non coincidere con il momento in cui lo studio odontoiatrico acquista e riceve il dispositivo”.  

La messa in commercio –spiega la dott.ssa Sanin- scatta quando il fabbricante lo vende al distributore che, magari, lo tiene poi in magazzino anche per un anno prima di venderlo allo studio odontoiatrico”. “Inoltre –chiarisce- per la questione del periodo transitorio co-esisteranno sul mercato dispositivi medici certificati ai sensi delle vecchie direttive e dispositivi certificati secondo MDR. Per questo motivo può capitare che lo studio odontoiatrico proceda all’acquisto di dispostivi ancora senza codice UDI, che possono legittimamente essere immessi in commercio”.  

Ed in questo caso come si deve comportare lo studio odontoiatrico?  

Laddove il dispositivo medico acquistato riporti il codice UDI –risponde la dott.ssa Sanin- questo va registrato elettronicamente e conservato. Nel caso di dispositivi ancora privi di codice UDI, il professionista dovrà continuare ad applicare il sistema di tracciabilità applicato in precedenza. Per esempio, nel caso di impianto dentale, registrare il numero di lotto e la marcatura CE in cartella clinica e sul passaporto implantare che consegnerà al paziente al termine della cura”.     

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


Seguono due normative differenti anche in tema di reati. La sanzione per dispositivi medici scaduti scatta per il loro utilizzo e non per la detenzione


AIO ricorda la scadenza che consente a chi si è iscritto ma non era tenuto a farlo, di cancellarsi senza oneri


Il punto del Segretario Sindacale Nazionale ANDI Lauro Ferrari: “la sorveglianza sanitaria non può essere esclusa a priori, ma nemmeno essere prevista in automatico”. Ecco...


La CAO ribadisce che l’obbligo non riguarda gli odontoiatri che svolgono la professione in regime di libero professionista senza avere rapporti con il SSN


Dal 2024 anche chi era già registrato è obbligato a richiedere il nuovo codice ITCA e registrarsi al Registro digitale dei fabbricanti dei dispositivi su misura


Interessa alcuni lotti prodotti dalla della Sudimplant e della Implants Diffusion International, ecco cosa devono fare i professionisti


Il divieto di utilizzo è per uso cosmetico, per quelli utilizzati da odontotecnici e dentisti non c’è un divieto totale, ma un regime di restrizione e obbligo di giustificazione


Il chiarimento in risposta di un interpello ANDI. Tra le indicazioni date anche la precisazione che la responsabilità della registrazione è in capo al “collaboratore odontoiatria” e non al...


AIO: normativa modificabile, ma esiziale andare in ordine sparso. Seeberger dovrebbe essere tutta l’Odontoiatria italiana a rappresentare al Ministero i problemi implicati dal...


Nota congiunta CAO, ANDI ed UNIDI. Confermate le indicazioni sulla registrazione dei dispositivi medici che non hanno ancora il codice UDI


Lo hanno chiesto CAO, ANDI ed UNIDI al Ministero della Salute. Riguardano dispositivi registrati in classe 2A e 3 la cui registrazione sarebbe inutile ai fini della tracciabilità del dispositivo 


Altri Articoli

L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...


Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...


Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica


Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso


Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani


Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla


Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...


Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...


Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...


Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa


Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


SIOD denuncia: un sistema privo di stabilità, l’odontoiatria è sottodimensionata. Chiesto un confronto urgente sui temi strategici della branca


Abbiamo approfondito il tema del Congresso SIdP con il suo presidente. Trombelli: fare la cosa giusta, nel paziente giusto, al momento giusto: questa è la vera sfida del “Less is more”


Da oggi la procedura per richiedere i finanziamenti finalizzati all’acquisto della prima casa o dello studio professionale, oltre che a interventi di ristrutturazione e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi