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01 Febbraio 2024

Obbligo d’invio dei dati dell’esposizione a radiazioni ionizzanti. Le nuove scadenze

Savini (AIO) consiglia: le scadenze indicate dal Decreto lasciano ampio margine di tempo ma i dati devono essere registrati già oggi


Tra gli obblighi previsti per lo studio odontoiatrico dal Decreto Legislativo n.101 del 2020 (normativa sulla radioprotezione), quello di registrare l’emissione di ogni singolo esame radiografico effettuato, dati che dopo un triennio dovevano essere inviati alla Regione o Provincia Autonoma di riferimento su supporto informatico in base a istruzioni che avrebbero dovuto essere divulgate a breve, era il 2020.

Ne avevamo parlato in questo approfondimento che trovate a questo link. 

A fine dicembre 2023 è stato pubblicato il Decreto del Ministero della Salute dal titolo: “Determinazione dei dati che gli esercenti provvedono a trasmettere alla regione o alla provincia autonoma di competenza per la valutazione dell’entità e la variabilità delle esposizioni a radiazioni ionizzanti a scopo medico della popolazione residente”.
Decreto che definisce le scadenze per l’invio, alle Regioni, dei dati dosimetrici di tutte le esposizioni radiografiche. 

Scopo dell’adempimento, ricordano il presidente CAO Raffaele Iandolo e quello FNOMCeO Filippo Aneli in una nota congiunta inviata ai Presidenti provinciali CAO e OMCeO: “valutare le entità e la variabilità delle esposizioni a scopo medico, osservandone l'andamento nel tempo e le eventuali variazioni a livello delle singole regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano in termini di numero e tipologie di indagini effettuate e della dose impartita”.

I dati da inviare alle Regioni riguardano le emissioni di tutte le indagini radiografiche effettuate, ad eccezione per le endo-orali.

Queste le scadenze per i dati degli esami effettuati dagli studi odontoiatrici:

  • Entro il 31 dicembre 2027 i dati degli esami radiografici svolti attraverso CBCT dal 2023 al 2027.
  • Entro il 31 dicembre 2031, i dati degli esami OPT e teleradiografie, ovvero gli esami indicati come in 2D, effettuati dal 2023 al 2030.  

“Le scadenze indicate dal Decreto lasciano ampio margine di tempo per prepararsi all’invio”, dice ad Odontoiatria33 Danilo Savini Segretario sindacale AIO. “Come ampiamente indicato, i dati devono e dovevano essere già registrati, sarebbe poi moto difficile andare a recuperarli a ridosso della scadenza”. Va ricordato che gli apparecchi di nuova generazione registrano in automatico i dati ma il dott. Savini consiglia: “utile, ma non è un obbligo, sarebbe registrare anche in cartella clinica la dose emessa nei confronti del singolo paziente, non solo per poi recuperare facilmente il dato ma anche in caso di una qualsiasi contestazione medico legale”.  

La norma indica genericamente le informazioni da trasmette: quelle di carattere generale dell’esercente, delle apparecchiature e quelle riferite alla dose erogata. Quelle che indicheranno nello specifico i dati da inviare e le modalità di invio saranno definite e comunicate dalle singole Regioni. Per meglio raccogliere i dati ed essere pronti a soddisfare qualsiasi richiesta, la dott.ssa Giancarla Rossetti, esperto di radioprotezione, aveva consigliato di registrare in un file Excel questi dati in modo da averli su supporto informatico e pronti alla trasmissione quando dovuto:

  • Data dell’esame (una tantum per tutti gli esami nello stesso giorno).
  • Tipo di esame (endorale, panoramico, CBCT) a intestazione di altrettante colonne.
  • Genere: m (maschio), f (femmina) da indicare nella colonna di riferimento.
  • Fascia di età in anni: 1÷16, 16÷60, >60 da indicare nella colonna di riferimento.
  • Indicatore di dose (tempo di esposizione in sec per endorale;dose DAP in mGycm2 per gli altri esami dentali).   


 
 

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