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17 Giugno 2014

POS, il Governo conferma: c'è l'obbligo ma non la sanzione per chi non lo adotta. Presto incontro con banche per ridurre i costi


"Non risulta associata alcuna sanzione a carico dei professionisti che non dovessero predisporre della necessaria strumentazione a garanzia dei pagamenti effettuabili con moneta elettronica".

A dirlo è il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti rispondendo nella seduta di mercoledì 11 giugno 2014 della Commissione Finanze della Camera dei Deputati ad un'interrogazione parlamentare presentata dall'On. Marco Causi recante "Problematiche relative all'obbligo per i soggetti che esercitano attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi di accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito".

Vista l'imminente introduzione dell'obbligo di accettare i pagamenti attraverso carte di debito, ha detto l'On. Causi, "il Governo deve pertanto realizzare un'adeguata campagna di comunicazione istituzionale volta a informare i consumatori, nonché istituire rapidamente un tavolo di confronto tra il Governo, le banche e i rappresentanti degli operatori economici e professionali, al fine di ridurre al minimo i costi di utilizzo delle carte di debito a carico di commercianti, artigiani e professionisti".

L'obiettivo della norma, ha ricordato il sottosegretario Zanetti è quello di incentivare l'uso della moneta elettronica in quanto in grado di produrre effetti benefici per i consumatori, le imprese, le Amministrazioni pubbliche e l'economia nel suo complesso. "Infatti, il sommerso e l'economia criminale sono fortemente correlati con l'uso del contante e incidono per oltre il 27 per cento del PIL", ha detto l'On. Zanetti.

Per incentivare questo, visti i costi che gravano sui professionisti e commercianti, il sottosegretario Zanetti ammette che sarà "opportuno che, al fine di massimizzare i vantaggi connessi all'implementazione della tecnologia nei sistemi di pagamento e, nel contempo, minimizzare l'incidenza degli oneri a carico delle imprese, vengano attivati una serie di tavoli di confronto con le banche e con gli altri operatori di mercato per ridurre i costi legati alla disponibilità e all'utilizzo dei POS, e sfruttare a vantaggio del sistema i margini di efficienza esistenti, ottenendo così una significativa compressione dei costi ed una soluzione che consenta di superare le difficoltà insite nel cambiamento prospettato".

Quindi se dal 30 giugno prossimo, data di entrata in vigore del decreto, i clienti degli studi odontoiatrici avranno il diritto di pagare la fattura del dentista con la propria carta di debito, il dentista potrà, di fatto, dirgli che non ha lo strumento per accettare il pagamento in quanto, pur essendo obbligato ad averlo, "non mi fanno la multa se non lo adotto".
Ovviamente, a questo punto, chiederà al paziente di tornare a pagarlo con un assegno o di effettuare un bonifico. Sperando che lo faccia e non debba poi rincorrerlo per incassare quanto richiesto. 

Sull'argomento leggi anche:

23 ottobre 2013: Da gennaio obbligatorio il POS per i pagamenti con carte di debito

30 gennaio 2014: POS in studio, si cambia ancora

6 maggio 2014: Anche il Tar conferma, da luglio obbligo di POS negli studi professionali. Per le associazioni il problema sono i costi di gestione

28 maggio 2014: POS negli studi professionali. Non obbligatorio per il Consiglio forense, un servizio ai pazienti per ANDI che attiva una convenzione per abbattere i costi

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