HOME - Ortodonzia e Gnatologia
 
 
24 Ottobre 2016

Ostegenesi mandibolare con distrattori: una revisione sistematica sugli effetti e sulla stabilità dei tessuti duri e molli

di Gabriele Rossini


La distrazione osteogenica mandibolare (MDO) è stata introdotta da Rosenthal nel 1927, il quale si avvalse dell'utilizzo di un'apparecchiatura ancorata scheletricamente che veniva attivata gradualmente per un mese. Questa tecnica è stata adottata poichè permette di ottenere buoni risultati nel trattamento chirurgico delle ipoplasie mandibolari comprese tra i 15 e i 50 millimetri. Nonostante l'ampia diffusione e la storia di questa tecnica, ad oggi non sono presenti in letteratura dati circa I risultati ottenibili con questo trattamento. Scopo di questa revisione sistematica della letteratura è di determinare quali siano gli effetti a livello osseo e dei tessuti molli della MDO a fine trattamento e al follow-up a lungo termine.

Il protocollo utilizzato per questo studio è stato registrato in PROSPERO (International Prospective Register of Systematic Reviews).

E' stata investigata la letteratura scientifica disponibile fino a Maggio 2015 per identificare tutti gli articoli riguardanti l'MDO che rispettassero i criteri di inclusione:

  • Studi su pazienti umani, con almeno 10 partecipanti.
  • MDO effettuata con distrattori intraorali ed eventuale mentoplastica.
  • Assenza di altri interventi di chirurgia maxillo-facciale.
  • Valutazione immediata e/o a lungo termine dei cambiamenti scheletrici e dei tessuti molli.

L'estrazione dei dati è avvenuta secondo l'approccio PICO, utilizzando una tabella dei dati customizzata per questo studio. La valutazione della qualità degli articoli inclusi nella revisione è stata effettuata con una scala a 3 valori, ideata dal Swedish Council on Technology Assessment in Health Care (SBU).

Sono stati selezionati otto articoli, il cui livello di qualità varia da basso a moderato. Pertanto le conclusioni risultanti dal campione avranno un livello di evidenza limitato. La dimensione verticale scheletrica aumenta significativamente tra i 5 e i 10 mm (p<0.05), mentre la dimensione sagittale aumenta tra 5 e 8 mm, mediamente il 10% della lunghezza mandibolare (p<0.05). Sono stati osservati miglioramenti anche per le misure angolari, su entrambi I piani. Tuttavia, è da segnalarsi una recidiva media considerevole, soprattutto sul piano vertical (2,5 mm). Un angolo goniaco aumentato e un elevato valore del rapporto di Jarabak pre-trattamento sono correlati significativamente con un aumento della recidiva.

Riguardo la dimensione verticale dei tessuti molli, è disponibile una scarsa evidenza. La posizione delle labbra e dei tessuti adiacenti sul piano sagittale trova una corrispondenza cefalometrica del 90% con gli analoghi punti scheletrici. La correlazione tra posizionamento dentale e dei tessuti molli è di circa il 20%. Infine, a lungo termine si conferma una significativa diminuzione dell'overjet rispetto alla situazione pre-trattamento, confermando l'efficacia della correzione ottenuta mediante MDO.

Sintesi a cura di dott. Gabriele Rossini dell'Università Dental School di Torino, co-autore del lavoro pubblicato sul numero di ottobre di Oral & Maxillofcial Surgery. A questo link il lavoro integrale.

Articoli correlati

In uno studio, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato i tratti tipici della personalità dei dentisti e ne hanno discusso in modo critico la loro influenza...

di Lara Figini


Corsa per agevolare il più possibile la somministrazione delle dosi. Ci si potrà rivolgere anche dal dentista o in farmacia. In Baviera è già possibile 


Uno strumento nuovo per il settore dentale che consente di ricercare prodotti ed attrezzature e comparare i prezzi proposti dai vari siti di vendita online 


Il Consejo General de Dentistas spagnolo ha pubblicato il suo Rapporto tecnico demografico sui dentisti in Spagna nel 2021, in cui analizzava vari parametri come il rapporto...


Pubblicato uno dei primi lavori europei riguardante l’impatto che il Covid-19 ha avuto sugli odontoiatri. Ricerca condotta grazie alla collaborazione tra Federazione Regionale degli Ordini...


Altri Articoli

Una due giorni ad un Congresso qualsiasi può essere un ritorno alla normalità dice il prof. Gagliani che avverte: la formazione deve essere debitamente certificata e tutelata con regole non fondate...

di Massimo Gagliani


Sono nato una domenica dell’agosto 1964, anagraficamente contando il Governo Draghi è stato il quarantottesimo che ho vissuto. In Germania, nello stesso periodo, di Governi ne hanno avuti 19...

di Norberto Maccagno


Il Consejo General de Dentistas ha elaborato una relazione tecnica dove sono state analizzate la densità di professionisti per popolazione, l'evoluzione demografica negli ultimi...


Maria Grazia Cannarozzo

Dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania e il COI-AIOG nasce il progetto “Odontoiatria rosa”, che attenzionerà la salute orale delle donne...

di Lorena Origo


Sarà Catania ad ospitare, dal 20 al 22 aprile 2023, il Congresso numero 30 del CDUO organizzato dalle Università di Palermo, Messina e Catania


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Canino incluso: la pianificazione digitale

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi