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25 Maggio 2017

L'influenza dell'aspirina nelle recidive ortodontiche: risultati da uno studio di laboratorio

di Lara Figini


Per un ortodontista la recidiva in seguito a un trattamento ortodontico è la più grande sfida e la causa primaria di fallimento. Finora la contenzione permanente è considerata l'unico metodo per garantire la stabilità  post-trattamento a lungo termine (Little et al., 1988), evitando le recidive.

Molti  studi di laboratorio sono stati fatti negli ultimi anni con lo scopo di trovare un modo per ridurre gli spostamenti dentali attraverso la regolazione dell'attività degli osteoclasti. Il rimodellamento dell'osso alveolare, dovuto all'azione di osteoblasti e osteoclasti, è uno delle principali cause di recidiva in ortodonzia (Yoshida et al., 1999) e diversi studi in letteratura lo associano a una reazione sistemica del sistema immunitario. Arron e Choi (2000) nel 2000 per la prima volta hanno introdotto il concetto di osteoimmunologia, che descrive un sistema di interazione tra osso e sistema immunitario.
Secondo questa disciplina la forza meccanica applicata ai denti provoca una risposta immunitaria di tipo infiammatorio mediata dai tessuti parodontali inducendo l'attivazione delle cellule T, con conseguente riassorbimento osseo (Verna et al., 1999). Inoltre, le cellule T possono influenzare l'osteoclastogenesi mediante la secrezione di varie citochine, quali interleuchina 1 (IL-1), IL-6, l'interferone ã (IFN-ã) e IL-4 .
Gli ortodontisti comunemente usano analgesici come l'aspirina, un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS), per alleviare il dolore dei pazienti durante il trattamento ortodontico e si è visto che inaspettatamente, l'aspirina spesso reprime l'effetto clinico del  trattamento ortodontico (Arias e Marquez-Orozco 2006).

Studi sugli animali hanno dimostrato una diminuzione dei tassi di movimento dentale nei casi di assunzione di FANS (Kehoe et al., 1996).
Da uno studio innovativo di laboratorio su ratti pubblicato su Journal of Dental Research di maggio 2017 emergono dei  risultati sorprendenti che indicano che il trattamento con aspirina può bloccare la recidiva ortodontica regolando le cellule Th1 e inibendo i linfociti CD4 + T.
In questo studio, gli autori hanno preso in considerazione dei ratti maschi Sprague-Dawley a cui sono state applicate delle forze ortodontiche (OTM) . A metà dei campioni è stata somministrata aspirina per 10 giorni dopo 14 giorni di OTM.
Sono state quindi prese delle impronte in silicone delle dentature mascellari dei ratti
per registrare la distanza di OTM nel punto indicato e rilevati gli spostamenti di recidiva nei vari campioni. I linfociti CD4 + T in milza sono stati esaminati mediante citometria a flusso.

Sono stati rilevati anche i livelli nel siero  di T-helper (Th1), T 1 di tipo 1, del fattore di necrosi tumorale (TNF-á) e di interferone ã (IFN-ã) attraverso un dosaggio immunosorbente enzimatico.
Gli effetti dell'aspirina sulle cellule CD4 + T e Th1 sono state analizzate anche in vitro.
Dai risultati dello studio si è visto che l'aspirina riduce significativamente la frequenza di recidiva ortodontica e reprime significativamente la differenziazione delle cellule CD4 + T e Th1.

Questi dati di laboratorio devono ovviamente ancora trovare conferma  con altri studi comparativi in vitro e in vivo e con quali modalità applicative possono apportare vantaggi clinici.

A cura di: Lara Figini
, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Per approfondire:
- Little RM, Riedel RA, Artun J. 1988. AN evaluation of changes in mandibular anterior alignment from 10 to 20 years postretention. Am J Orthod Dentofacial Orthop. 93(5):423-428.

- Yoshida Y, Sasaki T, Yokoya K, Hiraide T, Shibasaki Y. 1999. Cellular roles in relapse processes of experimentally-moved rat molars. J Electron Microsc (Tokyo). 48(2):147-157.

- Arron JR, Choi Y. 2000. Osteoimmunology: bone versus immune system. Nature. 408(6812):535-536.

- Verna C, Zaffe D, Siciliani G. 1999. Histomorphometric study of bone reactions during orthodontic tooth movement in rats. Bone. 24(4):371- 379.

- Arias OR, Marquez-Orozco MC. 2006. Aspirin, acetaminophen, and ibuprofen: their effects on orthodontic tooth movement. Am J Orthod Dentofacial Orthop. 130(3):364-370.

- Kehoe MJ, Cohen SM, Zarrinnia K, Cowan A. 1996. The effect of acetaminophen, ibuprofen, and misoprostol on prostaglandin E(2) synthesis and the degree and rate of orthodontic tooth movement. Angle Orthodontist. 66(5):339-349.

- Aspirin Blocks Orthodontic Relapse via Inhibition of CD4+ T Lymphocytes Y. Liu, T. Zhang, C. Zhang, S.S. Jin, R.L. Yang, X.D. Wang, N. Jiang3, Y.H. Gan, X.X. Kou, and Y.H. Zhou Journal of Dental Research 2017, Vol. 96(5) 586- 594

 

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