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15 Aprile 2019

Approccio multidisciplinare per la risoluzione di un diastema interincisale severo

di Lara Figini


Il diastema è definito come uno spazio, o gap, più o meno ampio tra due denti consecutivi ed è un disturbo comune. È improbabile che un diastema mediale mascellare (MMD) superiore a 2 mm nella dentizione mista si chiuda spontaneamente.

Un MMD interincisale talvolta crea problematiche estetiche, con effetti psicologicamente negativi tali da richiedere la sua chiusura.

Diversi possono essere gli approcci odontoiatrici per la chiusura dei diastemi anteriori, da quelli ortodontici a quelli protesici/conservativi abbinati o no a trattamenti parodontali del frenulo.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In un case report pubblicato sul Journal of Prosthodontics di marzo 2019 viene esplicato un approccio multidisciplinare per correggere un diastema anteriore severo di 4 mm in una paziente di 46 anni, priva di carie, in buona salute, eseguito nel Dipartimento di protesi della scuola di odontoiatria dell’Università di Istanbul.

L’esame clinico ha rivelato un diastema di 4,0 mm tra gli incisivi centrali mascellari con una relazione dentale di Classe I, un biotipo gengivale sottile, un frenulo labiale ispessito, un’architettura gengivale abbastanza simmetrica e presenza ancora in arcata di canini decidui superiori bilaterali dicromici e usurati.

La valutazione radiografica ha rivelato la presenza dei canini superiori permanenti in inclusione ossea impattati e inclinati mesialmente sul piano occlusale.

Gli autori hanno messo a punto un piano di trattamento ortodontico completo per risolvere la problematica tramite un programma di smile-design virtuale (Romexis Software, Planmeca USA, Inc., Roselle, IL), trattamento che però è stato rifiutato dalla paziente per motivi economici e di durata.

Pertanto, è stato progettato un piano di trattamento multidisciplinare alternativo che ha previsto un trattamento ortodontico limitato di avvicinamento degli incisivi dopo frenectomia labiale e il posizionamento di faccette in disilicato di litio per la chiusura del diastema non risolto completamente mediante ortodonzia (il trattamento ortodontico si è protratto per 2,5 mesi riducendo il diastema MMD da 4,0 mm a 1,8 mm).

Gli autori hanno quindi estratto i canini decidui e posizionato protesi dentarie fisse a tre unità (FDP) in zirconia per sostituire gli stessi. In attesa dei manufatti protesici definitivi sono stati eseguiti dei provvisori in resina. Le superfici adesive interne delle faccette sono state trattate con acido fluoridrico al 9% per 20 secondi e silanizzate (Silane, Ultradent).

La superficie dello smalto dentale, invece, è stata trattata con acido fosforico al 37% e i restauri sono stati cementati con cemento resinoso traslucido (RelyX Unicem 2, 3M ESPE). Il cemento in eccesso è stato rimosso dai margini e polimerizzato alla luce per 40 secondi. Gli FDP sono stati cementati con un cemento vetroionomerico modificato con resina (RelyX Luting PlusAutomix, 3M ESPE).

La valutazione clinica finale della paziente è stata eseguita 3 mesi dopo la fine dei trattamenti e ha evidenziato la soddisfazione per il risultato ottenuto sia dell’operatore che della paziente.

Conclusioni
In base a questo case-report clinico si può concludere che un appagante risultato estetico e funzionale può essere raggiunto con un approccio multidisciplinare che integri trattamenti ortodontici, parodontali e protesici per la chiusura di un diastema severo.

Per approfondire

Şen N, Işler S. Multidisciplinary management of a severe maxillary midline diastema: a clinical report. J Prosthodont 2019 Mar;28(3):239-43.

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