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02 Maggio 2023

La tecnica Invisalign® Teen: funzione ed estetica come unico obiettivo

Correzione di elementi anteriori di forma conoide di una giovane paziente attraverso trattamento ortodontico e ricostruzione indiretta. Caso clinico

Prof.ssa Paola Cozza

Prof.ssa Paola CozzaProf.ssa Paola Cozza

Le anomalie dentarie rappresentano un capitolo di largo interesse sia per l’odontoiatra di base che per l’ortodontista. Compito dell’odontoiatra è quello di decidere cosa fare in base al tipo e alla condizione del dente o dei denti affetti da anomalie; compito dell’ortodontista è quello di realizzare un programma terapeutico combinato ortodontico-restaurativo oppure ortodontico-riabilitativo, qualora necessario.

Anomalie di forma, numero, volume o struttura come agenesie piuttosto che elementi anteriori di forma conoide sono tipiche situazioni che si possono spesso ritrovare nei pazienti adolescenti, meglio definiti giovani adulti ancora in fase di crescita. In particolare, l’elemento conoide è caratterizzato da un volume costantemente minore rispetto a quello dei denti contigui, una corona a forma di cono più o meno regolare e a superficie liscia e un aspetto esteticamente poco gradevole. La radice dei denti conoidi è tozza, dritta o diversamente curva.

Il paziente si reca nello studio accompagnato dai genitori, con l’unica richiesta di un semplice miglioramento del sorriso. Questa è una fascia di età particolare, caratterizzata da una forte pressione per il giudizio degli altri e sono molti i ragazzi e le ragazze che richiedono di risolvere i propri problemi estetici utilizzando apparecchiature minimamente invasive e altamente estetiche.

Sfortunatamente però nelle condizioni in cui sono presenti in arcata elementi di forma ridotta o anomala i denti contigui non trovano i naturali punti di contatto e molto spesso perdono ancoraggio in direzione mesiale così da realizzare rapporti intercuspidali non corretti, associati o meno a problemi funzionali.

La progettazione terapeutica pertanto sarà piuttosto complessa: dovrà essere effettuata prima una programmazione ortodontica funzionalmente valida per il recupero dell’occlusione e poi la ricostruzione dell’elemento conoide, nel rispetto dell’anatomia e dei tessuti parodontali di sostegno.

Le mascherine trasparenti Invisalign specifiche per i pazienti in crescita sono studiate per andare incontro alle necessità degli adolescenti in modo da offrire loro un trattamento il più efficace e confortevole possibile.

Negli ultimi anni lo sviluppo tecnologico dedicato agli allineatori trasparenti ha aumentato il numero e la complessità dei casi che potranno essere trattati con questa metodica.

Invisalign® può essere la soluzione giusta per gli adolescenti proprio perché trasparente quindi più discreta e particolarmente adatta ai giovani pazienti.

Il piano di trattamento ClinCheck® è diventato sempre più sofisticato nella pianificazione terapeutica e un vero e proprio strumento di comunicazione con il paziente, che si troverà ragionevolmente coinvolto in una chiara e reale previsualizzazione del risultato finale.  

Caso clinico
Vittoria F. si presenta alla nostra osservazione all'età di 12 anni.

In visione frontale il volto è simmetrico, mentre l'analisi del sorriso rivela la presenza di due elementi conoidi (1.2 e 2.2). L'analisi intraorale dell’occlusione evidenzia una Classe II suddivisione Tipo 2: l'arcata superiore mostra un’asimmetria dento alveolare con perdita di ancoraggio di tutti gli elementi dentali dell’arcata superiore di sinistra. Classe II molare e canina a sinistra, Classe I molare e canina a destra. Le linee mediane non sono coincidenti, l’overbite è aumentato (figg. 1-7).


Fig. 1-2-3


Fig. 4-5


Fig. 6


Fig. 7


I valori cefalometrici indicano una Classe I scheletrica, normodivergenza delle basi ossee, incisivi inferiori proclinati (IMPA =100°) e overbite aumentato (figg. 8-10).


Fig. 8


Fig. 9


Fig. 10


La timeline di terapia è strategica.

In arcata superiore per risolvere la Classe II molare e canina a sinistra è stata prevista una distalizzazione sequenziale al 50% asimmetrica.

Sono programmati gli elastici di Classe 2 bilaterali applicati dai canini superiori ai primi molari inferiori, di forza media (128 g) per 16 ore al giorno, per evitare che si possa verificare l’effetto indesiderato di perdita di ancoraggio anteriore come conseguenza dei movimenti reciproci di distalizzazione e proclinazione.

I movimenti di espansione permettono la correzione dei valori di torque coronali nei settori posteriori e medi e il recupero e la distribuzione in modo simmetrico ed equilibrato dello spazio necessario per permettere una ricostruzione idonea degli incisivi laterali conoidi a fine trattamento.

In arcata inferiore sono progettati il livellamento del piano occlusale e il recupero della forma d’arcata.

L’effetto verticale sull’occlusione è la conseguenza del recupero delle curve di Spee e Wilson. Il cambio degli allineatori è stato effettuato ogni sette giorni e gli allineatori sono stati indossati per 22 ore al giorno. La paziente è stata pienamente collaborante.

Il trattamento è stato progettato con allineatori trasparenti ed è stato eseguito in tre step principali: I (03/11/2020) (fig. 11), II (27/09/2021) (fig. 12), III (15/01/2022) (fig. 13).


Fig. 11


Fig. 12


Fig. 13


Gestione dello spazio a livello degli elementi conoidi (fig. 14).


Fig. 14


Livellamento del piano occlusale e miglioramento dell'overbite, recupero delle curve di Spee e Wilson (figg. 15-17).


Fig. 15


Fig. 16


Fig. 17


Distalizzazione asimmetrica superiore a sinistra (figg. 18-22).


Fig. 18-19-20


Fig. 21-22


Raggiungimento della Classe I molare superiore a sinistra e inizio della distalizzazione del canino (figg. 23-27).


Fig. 23-24-25


Fig. 26-27


Termine della terapia ortodontica con il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati: Classe I molare e canina bilaterale, recupero degli spazi per la successiva fase restaurativa, linee mediane coincidenti, rapporti ideali di overjet e overbite (figg. 28-32).


Fig. 28-29-30


Fig. 30-31


Sorriso della paziente pre- e post-terapia ortodontica (figg. 33, 34).


Fig. 33


Fig. 34


I valori cefalometrici indicano un controllo dei valori sagittali e verticali e un miglioramento dei valori dentali (figg. 35-37).


Fig. 35


Fig. 36


Fig. 37


Analisi della arcate in visione laterale destra, centrale e laterale sinistra pre- e post-terapia (figg. 38-43).


Fig. 38-39-40


Fig. 41 - 42 - 43


Arcate in visione occlusale pre- e post-terapia (figg. 44-47).


Fig. 45 (pre) - 47 (post)


Fig. 44 (pre) e 46 (post)


Riabilitazione estetica attraverso la realizzazione di una ceratura diagnostica e tecnica ricostruttiva no prep che permetterà di finalizzare il trattamento a fine crescita qualora necessario (figg. 48-50).


Fig. 48


Fig. 49


Fig. 50


Buone le proporzioni ristabilite tra gli elementi del gruppo anteriore e l’integrità dei tessuti parodontali di sostegno dei denti trattati (fig. 51).


Fig. 51


Controllo a distanza (figg. 52-57).


Fig. 52


Fig. 53 - 54 -55


Fig. 56-57


La gestione coerente degli spazi e il recupero delle corrette posizioni dentali per la risoluzione di anomalie di forma o dimensioni che compromettono l’estetica e la vita di relazione dei pazienti ancora in fase di crescita rappresentano una delle sfide ortodontiche di grande soddisfazione per i risultati estetici e funzionali che potranno essere ottenuti. La possibilità di allineare i denti è estremamente utile in una fase pre-ricostruttiva, in quanto aumenta la possibilità di lavorare il più possibile.

L’analisi dei risultati ottenuti nel caso che abbiamo presentato dimostra come la programmazione del piano di trattamento ClinChek e il confronto costante tra quanto progettato e quanto si realizza è perfettamente sovrapponibile e permette al clinico di eseguire un trattamento affidabile, efficiente e predicibile.

La progettazione del caso e la collaborazione tra più specialisti esprime appieno le potenzialità di un lavoro di successo.


Con il contributo non condizionante di Invisalign

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