L’odontoiatria moderna è sempre più incentrata su un approccio minimamente invasivo: bisogna sempre valutare attentamente l’impatto biologico delle terapie che eseguiamo sui nostri pazienti.
Con l’evoluzione di tecniche, tecnologie e materiali possiamo essere in grado di offrire soluzioni terapeutiche rispettose dell’integrità estetica, funzionale e strutturale degli elementi.
Per ottenere ciò, dopo avere fatto una corretta diagnosi è fondamentale eseguire un piano di trattamento che possa integrare le diverse branche coinvolte al fine di ottenere il migliore risultato con il minore sacrificio di struttura sana.
Il caso
Il caso presentato è stato impostato mediante la feature Smile Architect di Invisalign®, presentata il 23 febbraio 2023. Tale feature permette di integrare nel piano di trattamento ClinCheck® la pianificazione restaurativa a completamento del trattamento ortodontico, dando anche una previsualizzazione del risultato finale inserendolo all’interno del contesto facciale del paziente.
La cosiddetta pianificazione face driven tiene in considerazione le caratteristiche scheletriche e morfologiche per la determinazione di un corretto piano di trattamento ortodontico/protesico che sia in armonia con le caratteristiche facciali del paziente.
Tale valutazione è tanto più importante in tutti quei casi clinici che presentano discrepanze dento-dentali e/o dento-basali oppure nelle situazioni in cui ci troviamo a dovere gestire anomalie di forma e/o dimensione (molto frequenti a carico degli incisivi laterali mascellari).
Una volta eseguita una valutazione diagnostica completa del paziente possiamo essere in grado di comprendere se il caso ortodontico avrà bisogno di una finalizzazione mediante trattamento restaurativo oppure se una riabilitazione restaurativa può essere beneficiata da una terapia ortodontica, per esempio per minimizzare l’entità delle preparazioni o per armonizzare l’architettura gengivale.
Per utilizzare la feature Smile Architect di Invisalign® è necessario il set costituito da 8 immagini realizzate mediante la Invisalign® Practice App, con l’aggiunta di una fotografia del volto del paziente sorridente in visione frontale (con uno specifico orientamento del capo) con le arcate leggermente separate (fig. 1).
Fig. 1: Set di immagini per la creazione del piano di trattamento ClinCheck®
Una volta completata la diagnostica con l’inserimento di un’ortopantomografia (gli autori consigliano sempre di eseguire in fase diagnostica una teleradiografia latero-laterale per la valutazione del tracciato cefalometrico) e di una scansione intra-orale, sulla base delle indicazioni fornite dal medico in fase di prescrizione, verrà prodotto un primo ClinCheck® per la revisione degli spostamenti dentali (fig. 2).
Fig. 2: Primo ClinCheck® per revisione degli spostamenti dentali
Il medico esegue eventuali correzioni e una volta raggiunto il risultato desiderato invia il ClinCheck® a Invisalign® per la seconda fase, ovvero la simulazione del trattamento restaurativo a completamento del trattamento.
A questo punto il medico ottiene un aggiornamento del ClinCheck® che integra gli spostamenti dentali e una ceratura digitale degli elementi desiderati, con una serie di strumenti fondamentali per ottimizzare il risultato finale.
È possibile infatti allineare l’orientamento dell’immagine del volto del paziente con quello del ClinCheck® mediante un arco facciale digitale. Sono attivabili le linee di riferimento dello smile design integrato nel volto e nel sorriso del paziente (figg. 3, 4).
Fig. 3: Linee di riferimento per lo smile design integrato nel volto della paziente
Fig. 4: Ceratura digitale degli elementi 12-11-21-22
È possibile modificare il numero di elementi interessati dalla ceratura digitale e correggerne la forma, la dimensione e la posizione finale simulando eventuali modifiche dei livelli gengivali (anche se il render dei tessuti molli non è ancora del tutto fedele alla situazione reale), fino ad arrivare al risultato finale desiderato (fig. 5).
Fig. 5: ClinCheck® della terapia combinata ortodontico-restaurativa con previsualizzazione del risultato finale
Un altro strumento fondamentale per il restauratore è quello che permette di valutare l’entità delle riduzioni dentali da eseguire sulla base della sovrapposizione della ceratura digitale con il ClinCheck iniziale, tenendo conto anche delle eventuali modifiche dei livelli cervicali da rivalutare al termine della terapia ortodontica (fig. 6).
Fig. 6: Variando l’opacità della ceratura digitale ed attivando la funzione “massa”, è possibile valutare l’entità della riduzione dentale in previsione dei restauri come da ceratura digitale
Nell’ottica di una terapia combinata ortodontico-restaurativa è possibile quindi eseguire modifiche al trattamento ortodontico o alla ceratura diagnostica con l’obiettivo di minimizzare l’impatto biologico delle terapie e salvaguardare tutta la struttura dentale sana (figg. 7-9).
Fig. 7: Entità della riduzione dentale in preparazione dei restauri
Fig. 8: Comparazione del ClinCheck® della situazione iniziale con quello al termine della terapia combinata ortodontico-restaurativa.
Fig. 9: La gestione del modello 3D permette di controllare costantemente i volumi restaurativi in rapporto con la posizione dentale ed valutare al meglio la minima invasività delle terapie.
Come implementazione del flusso di lavoro abbiamo sviluppato un processo di prototipazione della terapia combinata ortodontico-restaurativa per produrre un mockup motivazionale pre-trattamento, in modo da poter fornire alla paziente anche una previsualizzazione reale dell’entità del risultato finale raggiungibile (fig. 10).
Fig. 10: Mockup motivazionale pretrattamento ottenuto dallo studio del caso combinando la terapia ortodontica ed i restauri da 12 a 22
Conclusioni
La possibilità di previsualizzare il risultato – e quindi l’impatto – delle diverse terapie è sicuramente un grande ausilio nella pianificazione multi e interdisciplinare, perché permette una più facile comunicazione sia tra gli specialisti coinvolti nel trattamento, sia con i pazienti, migliorando così l’engagement e la compliance.
Una tale sinergia tra le diverse specialità non è ad appannaggio esclusivo ortodontico-restaurativo, ma è da estendere a tutte le branche odontoiatriche, con un approccio olistico che possa far comprendere meglio ai professionisti il potenziale terapeutico funzionale ed estetico del paziente.
Align Technology sta investendo tempo e risorse nell’implementazione delle diverse funzioni della feature Smile Architect™ per migliorare ulteriormente questo strumento fondamentale per la comunicazione tra i diversi specialisti, con i tecnici e con i pazienti.
Con il contributo non condizionante di Align Technology
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