HOME - Ortodonzia e Gnatologia
 
 
15 Giugno 2006

Eziopatogenesi multifattoriale dei disordini temporo-mandibolari

di G. Salvetti, D. Manfredini, M. Bosco


Nell’ambito della complessa eziopatogenesi dei disordini temporomandibolari (DTM), numerose indagini sono state condotte allo scopo di quantificare l’importanza dei diversi fattori implicati nel determinismo di tali disordini. Il difficile approccio al sistema masticatorio, soggetto a numerose interferenze strutturali e funzionali, rende tuttavia ardue tali indagini e conduce a risultati non sempre soddisfacenti e conclusivi. Alla luce di tali premesse, lo scopo del presente studio è stato quello di analizzare il ruolo dei principali fattori clinici più frequentemente chiamati in causa nel determinismo dei DTM, attraverso un’accurata revisione della letteratura. Allo stato attuale delle conoscenze, la maggior parte degli autori concorda nel ricondurre l’insorgenza dei DTM a una eziopatogenesi di tipo multifattoriale alla quale concorrono fattori quali quello occlusale e scheletrico, parafunzionale, traumatico, psichico, sistemico-ormonale e posturale. Un’attenta analisi della letteratura dimostra che attualmente esistono pareri discordanti riguardo l’effettivo ruolo causale di alcuni fattori, suggerendo infine la necessità di un approccio multidisciplinare ai soggetti con DTM.

Etiopathogenesis of temporomandibular disorders
In the difficult field of TMJ disorders (TMD), several researches have been conducted to assess the relative importance of different risk factors. Nevertheless, studying masticatory system is not an easy task and it is also subjected to several structural and functional interferences. That makes these researches complicate and results of some investigations not conclusive. That being said, the aim of this study is to analyze the role of clinical factors more frequently associated to TMD onset by means of an accurate literature review. According to actual knowledge, most authors agree on the hypothesis of a multifactorial etiopathogenesis, with many contributing factors such as occlusal and skeletal abnormalities, parafunctions, trauma, psychic disorders, systemic-hormonal impairment and postural disturbances.
An accurate review of the literature shows that contrasting opinions exist about the true role of some factors and suggests the need of a careful multidisciplinary approach to TMD patients.

Qualifiche Autori:
Università degli Studi di Pisa - CLSOPD
Cattedra di Protesi Dentaria
Titolare: prof. M. Bosco



Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca italiana ha indagato come l’asse intestino–cervello–mandibola influenza sensibilizzazione e infiammazione e perché potrebbe cambiare la...


Vi sono differenze cliniche e psicologiche rilevanti per la pratica odontoiatrica? Una ricerca ha cercato di indagare


Uno studio dimostra la fattibilità della ddMRI per valutare strutture ossee e tessuti molli dell’articolazione temporomandibolare, riducendo esposizione alle radiazioni


D’ora in poi l’appuntamento si terrà con cadenza annuale. Offrirà ai soci l’opportunità di un confronto senza i vincoli inevitabilmente posti dalle manifestazioni...


Allo stato attuale i disordini temporomandibolari (TMDs) risultano avere una prevalenza che varia dal 5% al 12%. Il 65% dei pazienti affetti da tali disturbi riportano dolore associato, spesso anche...


Altri Articoli

Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda


Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi