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09 Maggio 2023

Il caso del Dott. Monaco con protesi provvisoria di lunga durata a carico immediato

L'IMPIANTO MONOFASICO CON LA VERSATILITÀ DI UN BIFASICO

Il workflow digitale rappresenta oggi la soluzione più evoluta per la progettazione e la realizzazione delle riabilitazioni implanto-protesiche.

La virtualizzazione del paziente inizia con scansione intraorale TRIOS 3Shape e il matching con l’imaging 3D della CBCT. A questo punto le informazioni confluiscono e vengono ordinate all’interno della piattaforma digitale ALFRED di IDI EVOLUTION, per poi essere visualizzate dal clinico insieme agli altri dati del paziente quali anamnesi, visita extra-orale, visita intra-orale, fotografie, radiografie endo-orali.

L’integrazione in un'unica struttura digitale delle informazioni permette al clinico di conoscere approfonditamente il paziente e di poter rispondere al meglio alle sue esigenze e aspettative. In particolare, è possibile realizzare il progetto virtuale implanto-protesico con attento rispetto della biomeccanica: un progetto virtuale biomeccanicamente-sostenibile.

Si scelgono pertanto in anticipo numero, posizione e dimensioni degli impianti (diametri e lunghezze), monconi per protesi avvitata o cementata nel rispetto dell’estetica e della funzione sempre combinate. Non da ultimo e non meno importante, è possibile valutare la presenza della gengiva aderente e misurarla. Di conseguenza, si opta per una chirurgia guidata con lembo o senza lembo. In particolare, è importante ricordare che la chirurgia flapless rappresenta una soluzione ideale per casi adeguatamente selezionati con sufficiente quantità sia di tessuto osseo che di gengiva aderente.

Grazie alla collaborazione con il dottor Maurizio Monaco si presenta il caso clinico di una riabilitazione provvisoria immediata avvitata con impianti B1ONE monofasici e compensatori del disparallelismo.

B1ONE unisce la resistenza biomeccanica di un impianto monofasico con la versatilità di un impianto bifasico. La connessione innovativa permette infatti di spostare coronalmente l’interfaccia moncone-impianto, allontanandola dal tessuto osseo e garantendo una guarigione indisturbata. Inoltre, la concavità del collo implantare (STS-Soft Tissue Stabilizer) favorisce una procedura chirurgica minimamente invasiva e più spazio per la maturazione dei tessuti molli.

Quando si presentano alla nostra osservazione riabilitazioni come quella che segue, con buona disponibilità ossea e aspettative di miglioramento del profilo estetico e funzionale, è importante studiare il metodo più efficace per ottenerlo, dove efficacia significa il raggiungimento degli obiettivi con la minore morbilità possibile.

Dopo una seduta di presentazione delle possibilità terapeutiche sono state acquisite le informazioni digitali che consentono una precisa e corretta pianificazione del lavoro da eseguire.




Figg. 1, 2 Situazione clinica iniziale: vista frontale e vista occlusale, impronta digitale Trios 3Shape


Si sono eseguite le estrazioni dentarie di tutti gli elementi dell’arcata superiore ed è stata consegnata una protesi totale provvisoria full-digital che potesse favorire la guarigione dei tessuti, ripristinare la funzione masticatoria della paziente e nello stesso tempo eseguire uno studio estetico preliminare al fine di guidare la successiva pianificazione implantoprotesica.


Fig. 3 Protesi totale provvisoria full-digital




Figg. 4, 5 Situazione clinica a guarigione avvenuta dopo le estrazioni di tutti gli elementi dentari superiori: vista frontale e vista occlusale


La fase di progettazione virtuale ha permesso di posizionare gli impianti nel rispetto della disponibilità ossea, di ottimizzare la distribuzione dei carichi masticatori e di seguire la ceratura diagnostica protesica.




Figg. 6, 7 Virtualizzazione e pianificazione per la fase di chirurgia guidata: matching tra CBCT, scansione intra-orale e ceratura diagnostica


In alcune zone anatomiche la disponibilità ossea risultava carente in senso vestibolo palatale da cui la scelta di un impianto che soddisfa allo stesso tempo requisiti meccanici e morfologici senza dover ricorrere a metodologie rigenerative. In particolare, si è optato per impianti B1ONE da 3,2 mm di diametro che sono stati solidarizzati a impianti di diametro maggiore all’interno dell’arcata superiore.




Figg. 8, 9 Progettazione del posizionamento di 6 impianti B1ONE al fine di ottenere una riabilitazione biomeccanicamente sostenibile. Gli impianti vengono selezionati in base a diametro, lunghezza e geometria delle spire coerenti con la quantità e qualità ossea del sito ricevente


È stata quindi eseguita una valutazione della disponibilità del tessuto cheratinizzato e si è optato per una tecnica chirurgica guidata senza allestimento del lembo. Seguendo tali indicazioni sono stati commissionati la mascherina per la procedura di chirurgia guidata e il provvisorio con armatura metallica, che sono stati realizzati dal reparto di odontotecnica digitale IDI MAKERS e inviati in studio all’interno della BLACKBOX.




Figg. 10, 11 BLACKBOX di IDI EVOLUTION: modello e mascherina chirurgica da digital work-flow




Figg. 12, 13 BLACKBOX di IDI EVOLUTION: protesi provvisoria per il carico immediato da digital workflow


La fase chirurgica è risulta semplice e poco invasiva e ha permesso un rapido posizionamento del provvisorio che è stato passivato e solidarizzato con i monconi ritenzionati.




Figg. 14, 15 Posizionamento con metodica di chirurgia guidata flapless di 6 impianti B1ONE: la connessione brevettata intacoronale a ridotto ingombro permette una semplice compensazione del disparallelismo implantare lasciando spazio alla maturazione dei tessuti duri e molli garantendo stabilità, biomeccanità e sigillo nei confronti dell’infiltrazione batterica


Come facilmente predicibile, il ripristino della dentizione oltre a un miglioramento della qualità di vita ha avuto immediatamente un effetto sul profilo del paziente.




Figg. 16, 17 Protesi provvisoria a carico immediato di lunga durata realizzata dal reparto di odontotecnica digitale IDI MAKERS di IDI EVOLUTION: passivazione intra-orale e consegna alla paziente




Figg. 18, 19 Profilo della paziente: confronto tra l’inizio e la conclusione della terapia implanto-protesica. Si evidenzia un miglioramento estetico con ripristino della DVO, recupero del volume ed esposizione del labbro superiore e miglioramento della punta del naso


Fig. 20 Ortopantomografia di controllo a 12 mesi dal carico: provvisorio di lunga durata



Lavoro del dott. Maurizio Monaco


Con il contributo non condizionante di IDI Evolution

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