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15 Febbraio 2007

Parodonto: il fumo riduce il sintomo sanguinamento

di Debora Bellinzani


Informazioni preziose arrivano dalla ricerca scientifica nell’ambito della parodontologia: se un paziente è fumatore, o lo è stato negli anni precedenti, è meglio non considerare il sanguinamento gengivale come indice della presenza di malattia parodontale o come parametro della sua gravità e dello stato di salute dei tessuti orali. Il fumo infatti, secondo un gruppo di ricercatori giapponesi, altera la risposta dei tessuti gengivali e riduce il sanguinamento gengivale anche in presenza di uno stadio avanzato di malattia parodontale.
La ricerca, pubblicata recentemente dal Journal of Periodontology, ha coinvolto un campione di 958 abitanti di Hisayama, città situata in un’area metropolitana nel sud del Giappone. Il processo che porta alla riduzione del sanguinamento gengivale è ancora poco conosciuto. Tuttavia i tessuti orali dei fumatori, pur essendo infiammati, presentano uno scarso sanguinamento per via della soppressione dell’espressione di alcuni marcatori del processo infiammatorio. Gli odontoiatri - suggeriscono i ricercatori - dovrebbero conoscere le possibili differenze tra fumatori e non fumatori, per potere individuare tutte le manifestazioni della patologia.

Journal of Periodontology 2006; 77: 1430-1435
“The Influence of Current and Former Smoking on Gingival Bleeding: The Hisayama Study”

GdO 2007; 2

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