Sono numerose le osservazioni relative a un aumento di incidenza di talune malformazioni congenite, e tra queste delle varie forme di labiopalatoschisi, nei bambini nati da genitori esposti in ambiente lavorativo a determinati composti chimici e metalli pesanti nel periodo periconcezionale. Gli studi finora svolti sulle conseguenze dell’esposizione residenziale dovuta alla prossimità abitativa con siti di smaltimento di rifiuti (discariche o inceneritori) o con strutture industriali hanno dato, invece, risultati contraddittori.
Il contributo più recente in merito è uno studio caso-controllo condotto in Texas proprio nell’ottica di affrontare le difficoltà di interpretazione dei dati finora disponibili (J Occup Environ Med 2006;48:565). Un gruppo di epidemiologi della Texas A&M School of Rural Public Health ha infatti analizzato i dati relativi al periodo periconcezionale (dei 3 mesi precedenti e dei 3 mesi seguenti il concepimento) delle madri di bambini (sia nati vivi sia feti deceduti) con labioschisi e palatoschisi in forma isolata o associata, verificando la relazione tra la presenza di malformazioni nei neonati e la prossimità residenziale delle madri a siti contaminati inclusi nella National Priority List (Npl) stilata dalla US Environmental Protection Agency (Epa) o a strutture industriali a emissioni note incluse nell’Epa Toxic Release Inventory Program, e controllando i risultati per i principali fattori di confondimento (età, etnia, esposizioni occupazionali, abitudine al fumo).
Dall’esame di oltre 2.000 casi di malformazioni del palato e del labbro e di quasi 5.000 controlli sani è emerso un aumento del rischio teratogeno con l’esposizione alle emissioni industriali, che tuttavia è apparso strettamente correlato all’età materna. Il dato confermerebbe l’ipotesi, già avanzata in altri studi, che la suscettibilità agli effetti teratogeni di certi composti chimici aumenti con l’età materna. In più, l’entità del rischio è risultata massima nelle aree industriali caratterizzate dal rilascio di metalli pesanti.
Quanto alla contaminazione ambientale prodotta dallo smaltimento di rifiuti, lo studio texano non ha rilevato associazioni altrettanto significative con le malformazioni in questione. Ciò è in accordo con altri lavori svolti sempre negli Stati Uniti, ma è in contrasto con un’ampia indagine europea di qualche anno fa, che riscontrò un aumento del rischio di labio e palatoschisi in prossimità di discariche ad alto grado di contaminazione ambientale (Lancet 1998; 352:423), e con un recente studio francese, che ha rilevato il medesimo effetto in vicinanza di impianti di incenerimento per i rifiuti solidi urbani caratterizzati da consistenti emissioni di diossine e metalli pesanti (Occup Environ Med 2004;61:8).
GdO 2007; 7
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