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05 Dicembre 2017

La salute parodontale e il successo endodontico

di Lara Figini


Lo scopo dell'odontoiatria moderna è quello di mantenere la dentizione naturale in uno stato sano e funzionale per più tempo possibile. Le varie branche dell'odontoiatria sono sempre più correlate tra loro, per cui per esempio è inimmaginabile pensare di eseguire delle cure conservative endodontiche valide e di successo senza aver messo in condizione di salute anche il parodonto del paziente in questione.

I trattamenti endodontici allo stato attuale hanno alti tassi di sopravvivenza (Pratt 2016, Graetz 2015), ma il loro successo a lungo termine dipende anche dal mantenimento della salute parodontale e dall'esecuzione di terapie parodontali, se necessarie, adeguate.

La malattia parodontale è nota come una delle principali ragioni dell'estrazione di un dente dopo il trattamento canalare non chirurgico NSRCT (Kassebaum 2014, Chen 2008). Solo pochi studi in letteratura hanno valutato l'effetto dello stato parodontale preoperatorio di un dente sulla sopravvivenza dei denti trattati endodonticamente ETT (Ng 2010, Skupien 2016). È stato riportato in letteratura che denti con profondità di sondaggio > 5 mm sono maggiormente a rischio di estrazione dopo NSRCT (Skupien 2016). Tuttavia, in questo studio, è stata analizzata solo la profondità di tasca e non sono stati inclusi nell'analisi altri fattori prognostici parodontali come la perdita dell'attacco clinico e la perdita ossea (Graetz 2017). In uno studio pubblicato sul Journal of Endodontics di novembre 2017 si indaga l'effetto dello stato parodontale di un dente al momento della terapia endodontica non chirurgica NSRCT e il ruolo del trattamento parodontale di supporto sul tasso di sopravvivenza delle terapie canalari ETT.

In questa indagine retrospettiva sono stati reclutati 315 denti molari che hanno ricevuto un trattamento endodontico non chirurgico NSRCT tra il 2009 al 2017.

I criteri di inclusione sono stati:

  • denti trattati endodonticamente ETT con una qualità accettabile di NSRCT;
  • pazienti con età compresa tra i 18 e i 75 anni;
  • denti in cui era stata fatta diagnosi preoperatoria di pulpite irreversibile;
  • denti trattati endodonticamente ETT che avessero ricevuto una corona adeguata entro i 3 mesi successivi la NSRCT;
  • denti trattati endodonticamente ETT con cartella parodontale completa eseguita prima della NSRCT, che comprendesse la rilevazione della profondità di tasca, della perdita di attacco clinico e della perdita ossea. Lo stato parodontale di tutti i denti inclusi è stato valutato sulla base delle linee guida dell'American Academy of Periodontology;
  • denti senza crack o fratture dentinali.

Tutti gli ETT inclusi sono stati divisi in 3 gruppi come segue:

A) gruppo sano senza problematiche parodontali (125 denti),

B) gruppo a cui è stata diagnosticata parodontite lieve (100 denti),

C) gruppo a cui è stata diagnosticata parodontite moderata (90 denti).

Il tasso di sopravvivenza dell'ETT è stato analizzato utilizzando test di Kaplan-Meier e il log-rank test per le differenze tra i gruppi (P <.05). Un modello di regressione di Cox è stato utilizzato per valutare l'effetto di variabili indipendenti sul tasso di sopravvivenza.

I risultati ottenuti nello studio sono stati i seguenti: i denti ai quali era stata diagnosticata una lieve parodontite hanno rivelato una probabilità di quasi 2 volte maggiore di essere estratti rispetto ai denti trattati endodonticamente a cui era stato diagnosticato un parodonto normale e sano al momento della NSRCT (odds ratio [OR] = 1,9, P <.05). Questo aumento del rischio di perdita dei denti è stato di 3,1 (OR = 3,1, P <.05) per ETT con parodontite moderata. I fumatori hanno rivelato di avere il doppio delle probabilità di perdita dei denti rispetto ai non fumatori (OR = 2,2, P <.05).

La salute parodontale dei pazienti è una delle determinanti prognostiche dell'esito delle terapie canalari non chirurgiche NSRCT. In base ai dati di questo studio si può affermare che il mantenimento di un parodonto sano può migliorare significativamente la sopravvivenza delle terapie canalari ETT e quindi aiutare i pazienti a mantenere la loro naturale dentizione più a lungo.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Per approfondire:

  • Eight-year retrospective study of the critical time lapse between root canal completion and crown placement: Its influence on the survival of endodontically treated teeth. Pratt, A. Aminoshariae, T.A. Montagnese et al. J Endod, 42 (2016), pp. 1598-1603.
  • Prognostic factors for the loss of molars-an 18-years retrospective cohort study. C. Graetz, S. Schützhold, A. Plaumann, et al. J Clin Periodontol, 42 (2015), pp. 943-950.
  • Global burden of severe periodontitis in 1990-2010: a systematic review and meta-regression. N.J. Kassebaum, E. Bernabé, M. Dahiya, et al. J Dent Res, 93 (2014), pp. 1045-1053.
  • First untoward events and reasons for tooth extraction after nonsurgical endodontic treatment in Taiwan. S.C. Chen, L.H. Chueh, C.K. Hsiao, et al. J Endod, 34 (2008), pp. 671-674.
  • Tooth survival following non-surgical root canal treatment: a systematic review of the literature. Y.L. Ng, V. Mann, K. Gulabivala. Int Endod J, 43 (2010), pp. 171-189.
  • Survival of restored endodontically treated teeth in relation to periodontal status., J.A. Skupien, N.J. Opdam, R. Winnen, et al. Braz Dent J 27 (2016), pp. 37-40.
  • Long-term tooth retention in chronic periodontitis-results after 18 years of a conservative periodontal treatment regimen in a university setting. C. Graetz, A. Plaumann, P. Schlattmann et al. J Clin Periodontol, 44 (2017), pp. 169-177.
  • The Influence of Periodontal Status on Endodontically Treated Teeth: 9-year Survival Analysis N. Khalighinejad, A. Aminoshariae, J. C. Kulild, J. Wang, A Mickel. Journal of Endodontics Volume 43, Issue 11, November 2017, Pp. 1781-1785.

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