Linee guida del workshop congiunto su malattie parodontali e diabete dell’International Diabetes Federation e della Federazione Europea di Parodontologia
Estratto dalla traduzione dell’articolo “Scientific evidence on the links between periodontal diseases and diabetes: consensus report and guidelines of the joint workshop on periodontal diseases and diabetes by the international Diabetes Federation (IDF) and the European Federation of Periodontology (EFP). August 2017. Journal Of Clinical Periodontology 45(2) (EFP - IDF) - Gruppo interdisciplinare AMD-SID-SIdP con il contributo non condizionante di Sunstar.
Il diabete e la parodontite sono malattie croniche non trasmissibili che hanno una relazione bidirezionale. Esistono prove evidenti del fatto che soggetti con parodontite presentano un rischio maggiore di di incidenza di diabete di tipo 2 (iperglicemia e insulino-resistenza). Studi effettuati su questa tipologia di pazienti dimostrano livelli di HbA1C significativamente più alti se affetti anche da parodontite.
Questo legame comporta incrementi di alcuni fattori quali interleuchina (IL) -1- β, il fattore di necrosi tumorale- α, di interleuchina-6 che svolgono sicuramente un ruolo nella progressione della malattia parodontale. La terapia parodontale è sicura ed efficace nelle persone con diabete ed è associata a riduzioni dell’HbA1C dello 0,27-0,48% dopo 3 mesi.
La Federazione Europea di Parodontologia (EFP) e l’International Diabetes Federation (IDF) riportano le linee guida del consensus per i medici, gli operatori della salute orale e i pazienti per migliorare la diagnosi precoce, la prevenzione e la gestione della parodontite nel paziente diabetico.
Molti studi confutano l’ipotesi che esista una maggiore associazione/rischio tra peggiori condizioni parodontali e complicanze del diabete. Gli approcci tradizionali all’analisi del microbiota periodontale non hanno riportato differenze consistenti tra le persone con e senza diabete. Non ci sono dati a sostegno di una relazione causale tra il microbioma parodontale e la presenza di diabete di tipo 2.
Non c’è evidenza diretta di meccanismi specifici derivanti dalla parodontite che incidano sulle complicanze del diabete. Tuttavia, esistono evidenze indirette per comuni percorsi meccanicistici (percorsi di stress ossidativo, dislipidemia, CRP elevato, disfunzione endoteliale) che possono agire sinergicamente nel peggioramento delle complicanze cardiovascolari nel diabete.
Esistono evidenze che il miglioramento del controllo del diabete riduce lo stress ossidativo, migliora i profili lipidici e riduce i livelli circolanti di citochine; tuttavia, non ci sono studi relativi al fatto che tali modifiche inducano miglioramenti dello stato parodontale.
Linee guida
1. Linee guida per medici e altre professioni sanitarie per l’uso nella pratica del trattamento del diabete
A causa dell’aumentato rischio di sviluppare parodontite nei pazienti con diabete e dell’impatto negativo della parodontite sul controllo e sulle complicanze del diabete, vengono fatte le seguenti raccomandazioni:
Se l’anamnesi si rivela positiva, deve essere raccomandata una pronta valutazione parodontale prima del controllo annuale programmato.
In caso di anamnesi negativa, le persone con diabete dovrebbero essere avvisate di controllare i suddetti sintomi e, se appare un segno positivo, dovrebbero visitare il loro dentista.
2. Linee guida per i pazienti con diabete nello studio del medico
Se il tuo medico ti ha detto che hai il diabete, dovresti fissare un appuntamento con un dentista per far controllare bocca e gengive. Questo perché le persone con diabete hanno una maggiore probabilità di contrarre la malattia delle gengive. La malattia gengivale può portare alla perdita dei denti e può rendere più difficile il controllo del diabete.
Potresti avere una malattia gengivale se hai notato:
Se hai notato uno di questi problemi, è importante consultare un dentista il prima possibile.
La malattia gengivale può anche essere presente e peggiorare senza segni apparenti, specialmente se fumi, quindi anche se non pensi di avere malattie gengivali ora, dovresti comunque sottoporti a controlli dentali annuali come parte della gestione del tuo diabete. Il tuo dentista sarà in grado di rilevare i primi segni di malattie gengivali.
È necessario pulire i denti e le gengive due volte al giorno a casa per almeno 2 minuti. Inoltre, la pulizia tra i denti ogni giorno è importante e il professionista della salute orale ti mostrerà come farlo.
Se hai il diabete, potresti anche soffrire di secchezza delle fauci, sensazione di bruciore della bocca o scarsa guarigione delle ferite della bocca.
3. Linee guida per i professionisti della salute orale
Le persone affette da diabete dovrebbero essere adeguatamente informate del fatto che sono maggiormente a rischio di gengivite e parodontite e che, in tal caso, il loro controllo glicemico può essere più complicato. Ciò comporta anche un rischio più elevato di altre complicanze legate al diabete, quali patologie oculari, renali e cardiovascolari.
I professionisti della salute dovrebbero pertanto:
Il rischio dei pazienti può essere sottoposto a screening tramite un questionario validato (ad esempio FindRisk Questionnaire; https://www.idf.org/type-2-diabetes-risk-assessment/it/). I professionisti della salute orale con un particolare interesse per il diabete potrebbero voler considerare lo screening sulla base delle raccomandazioni dell’American Diabetes Association (Diabetes Care 2017).
4. Linee guida per i pazienti presso lo studio odontoiatrico che hanno il diabete o sono a rischio di diabete
Conflitti d'interesse
Il workshop e la pubblicazione delle linee guida sono stati possibili grazie al contributo non condizionante di Sunstar alla Federazione Europea di Parodontologia.
*Queste linee guida sono state modificate da [7] e sono disponibili anche su https://www.aemmedi.it/files/Linee-guida_Raccomandazioni/2015/Diabete%20e%20Parodontite_AMD_SID_SiDP.pdf
Bibliografia allegata.
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