HOME - Parodontologia
 
 
13 Luglio 2022

L'intelligenza artificiale e Rx per rilevare la malattia parodontale

Dallo studio emerge che l'IA è in grado di rilevare molti tipi di difetti dalle immagini 2D e e rivelarsi un valido aiuto anche nella diagnosi della parodontite. Possibile, in futuro, estendere il suo utilizzo alle radiografie 3D


Secondo una ricerca presentata a EuroPerio10, il principale congresso mondiale di parodontologia e odontoiatria implantare organizzato dalla Federazione Europea di Parodontologia (EFP), grazie a un algoritmo di deep learning è possibile rilevare con successo la malattia parodontale dalle radiografie bitewing 2D.

Il nostro studio mostra il potenziale dell'intelligenza artificiale (IA) per identificare automaticamente patologie parodontali che altrimenti potrebbero non essere rilevate”, ha commentato l'autore dello studio, il dottor Burak Yavuz dell'Università Eskisehir Osmangazi, in Turchia.

Ciò potrebbe ridurre l'esposizione alle radiazioni evitando valutazioni ripetute, prevenire la progressione silenziosa della malattia parodontale e consentire un trattamento più precoce”.

Studi precedenti hanno esaminato l'uso dell'IA per rilevare carie, fratture radicolari e lesioni apicali, ma la ricerca nel campo della parodontologia è, sino a oggi, limitata. Questo studio ha valutato la capacità del deep learning, un tipo di IA, di determinare lo stato parodontale nelle radiografie bitewing.

Lo studio ha utilizzato 434 radiografie bitewing di pazienti con parodontite. L'elaborazione delle immagini è stata eseguita con l'architettura “u-net”, una rete neurale convoluzionale utilizzata per segmentare le immagini in modo rapido e preciso.

Anche un medico specialista esperto ha valutato le immagini utilizzando il metodo della segmentazione.

Le valutazioni includevano la perdita ossea alveolare totale attorno ai denti inferiori e superiori, la perdita ossea orizzontale, la perdita ossea verticale, i difetti della forcazione e il tartaro attorno ai denti mascellari e mandibolari.

La rete neurale ha identificato 859 casi di perdita ossea alveolare, 2215 casi di perdita ossea orizzontale, 340 casi di perdita ossea verticale, 108 difetti di forcazione e 508 casi di tartaro. Il successo dell'algoritmo nell'identificazione dei difetti è stato confrontato con la valutazione del medico; la media ponderata di sensibilità e precisione è stata stabilita come F1, dove 1 è il valore migliore e 0 è il peggiore.

I risultati di sensibilità, precisione e punteggio F1 per la perdita totale di osso alveolare erano, rispettivamente, di 1, 0,94 e 0,96. I valori corrispondenti per la perdita ossea orizzontale erano, rispettivamente, di 1, 0,92 e 0,95; l'IA non poteva identificare la perdita ossea verticale.

I risultati di sensibilità, precisione e punteggio F1 ottenuti dallo specialista sono risultati essere 1, 0,70 e 0,82, rispettivamente, e per i difetti di forcazione i valori corrispondenti erano 0,62, 0,71 e 0,66, rispettivamente.

Il dottor Yavuz ha affermato: “Il nostro studio dimostra che l'IA è in grado di rilevare molti tipi di difetti dalle immagini 2D che potrebbero aiutare nella diagnosi della parodontite. Sono necessari studi più completi su set di dati più ampi per aumentare il successo dei modelli ed estendere il loro utilizzo alle radiografie 3DQuesto studio offre uno sguardo al futuro dell'odontoiatria, in cui l'IA valuta automaticamente le immagini e assiste i professionisti del settore dentale nella diagnosi e nel trattamento precoce delle malattie”. 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Uno studio retrospettivo evidenzia che oltre il 90% delle CBCT a FOV limitato presenta reperti incidentali, con implicazioni diagnostiche e medico-legali...


Obiettivo dello studio valutare i cambiamenti nella qualità dell'immagine e gli artefatti sulle radiografie ottenute con lastre ai fosfori (PSP) dopo la disinfezione con alcol...

di Lara Figini


Per la diagnosi di carie interprossimali e per valutare il livello di osso crestale l'esame radiografico maggiormente utilizzato e considerato affidabile è rappresentato dalle bite-wing...


Obiettivi. Valutare l’efficacia di uno strumento rilevatore della fluorescenza dentaria, quale supporto per la diagnosi precoce di carie, e raffrontarla con quella delle metodiche tradizionalmente...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Una ricerca presentata all’American Heart Association suggerisce che Porphyromonas gingivalis possa favorire la calcificazione della valvola aortica attraverso processi...


L’iniziativa dell’EFP premia le migliori idee digitali che possono trasformare la salute orale sulla prevenzione, la diagnosi e la ricerca parodontale con riconoscimenti fino a 10.000 euro


Gli autori esaminano le prove disponibili per chiarire come infiammazione, metabolismo osseo e risposta immunitaria possano rappresentare un terreno patogenetico condiviso


Uno studio italiano ha valutato quali caratteristiche cliniche, comportamentali e psicologiche dei pazienti siano associate agli esiti del motivational interviewing e ha sviluppato un nomogramma...


Altri Articoli

Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi