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06 Luglio 2022

La malattia gengivale è correlabile a una ridotta funzionalità polmonare

Dallo studio, che indica un legame tra le due patologie, emerge come una buona igiene dentale può giovare sia alla salute orale che a quella respiratoria


Secondo una ricerca presentata a EuroPerio10 – il principale congresso mondiale di parodontologia e odontoiatria implantare organizzato dalla Federazione Europea di Parodontologia (EFP) – in caso di gravi malattie gengivali la funzione polmonare diminuisce.

“Il nostro studio indica un legame tra la malattia parodontale e la funzione polmonare, il che significa che una buona igiene dentale può giovare alla salute sia orale che respiratoria”, ha affermato l’autore dello studio, il dottor Anders Rosland dell’Università di Bergen, in Norvegia.

“Sono necessarie ulteriori ricerche per valutare la causalità e se la funzione polmonare può essere migliorata con la terapia parodontale”.

Già precedenti ricerche avevano scoperto che la pulizia dentale, inclusa la rimozione della placca, è associata a una riduzione delle riacutizzazioni dei sintomi nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Questo lavoro – che rientra nel progetto del Malmö Offspring Dental Study – ha studiato l’associazione tra funzione polmonare e parodontite. Lo studio ha incluso 1021 partecipanti, di cui 513 uomini e 508 donne; letà media era di 44,5 anni.

È stata eseguita una visita odontoiatrica, comprensiva di radiografie ed esame dei denti e delle gengive. La gravità della parodontite è stata valutata misurando la profondità delle tasche attorno ai denti e la perdita di attacco dai tessuti circostanti. L’entità dell’infiammazione delle gengive è stata determinata dalla percentuale di siti che mostravano sanguinamento al sondaggio.

Una parodontite moderata è stata diagnosticata in 289 (28%) partecipanti mentre 71 (7%) avevano una parodontite grave. I restanti 661 (65%) sono stati classificati come nessuna parodontite o parodontite lieve e hanno rappresentato il gruppo di confronto.

L’età media delle persone con parodontite grave era di 55 anni e il 59% era rappresentato da uomini. Il fumo era significativamente più comune nelle persone con parodontite moderata o grave rispetto al gruppo sano/moderato.

La funzione polmonare è stata valutata mediante spirometria, che misura il volume di aria espirata dai polmoni e la portata d’aria. I ricercatori hanno misurato il volume espiratorio forzato (FEV1), che è il volume di aria (in litri) che un individuo può espirare durante un secondo dopo la massima inspirazione. Hanno anche misurato la capacità vitale forzata (FVC), che è la quantità di aria (in litri) espirata forzatamente dopo avere preso il respiro più profondo possibile.

Sia il FEV1 che il FVC sono stati espressi come percentuale del valore previsto per le persone sane. I ricercatori hanno anche calcolato il rapporto FEV1/FVC (%). Dai dati è emerso che FEV1 e FVC (entrambi espressi come percentuale del valore previsto) e FEV1/FVC diminuivano con l’aumentare della gravità della parodontite.

Nelle analisi aggiustate per età, sesso, fumo, indice di massa corporea, diabete e livello di istruzione sono state osservate associazioni inverse significative tra funzione polmonare e parodontite grave: rispetto al gruppo sano/moderato, quelli con parodontite grave avevano un FEV1 inferiore del 3,6% e 2.2 FEV1/FVC inferiore.

Il dottor Rosland ha dichiarato: “Tutte le misure della funzione polmonare si sono deteriorate con il peggioramento delle malattie gengivali. Inoltre, man mano che l’infiammazione delle gengive si diffondeva in tutta la bocca alcuni valori respiratori tendevano a peggiorare. Un declino della funzione polmonare può indicare un’infiammazione delle vie aeree, probabilmente originata da gengive infiammate e dall’inalazione dei batteri presenti nella placca dentale.

Se questo legame tra malattie gengivali e funzione polmonare fosse confermato, ciò potrebbe fornire la motivazione per il trattamento parodontale e i programmi di igiene orale per migliorare la salute orale e respiratoria”.

 
 

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