Obiettivi
L’autore prende in esame la malattia ateromatosa quale causa di gravi patologie cardiache e cerebrali e si propone, anche attraverso un’analisi della letteratura, di analizzarne le possibili correlazioni con la malattia parodontale.
Materiali e metodi
Sono stati visitati, dal punto di vista parodontale, 180 pazienti ricoverati nei reparti ospedalieri di Cardiologia e Neurologia per patologie connesse all’aterosclerosi; si sono poi confrontati i risultati ottenuti con i dati epidemiologici relativi alla prevalenza della malattia parodontale nella popolazione totale.
Risultati
Si è osservato un discreto aumento di prevalenza di malattia parodontolae in questi pazienti, rispetto alla media.
Conclusioni
Data l’estrema gravità delle conseguenze dell’ateromatosi, si reputa ragionevole, per ridurre anche in minima parte le possibilità di ammalarsi, tenere sotto controllo, oltre agli altri fattori di rischio “modificabili” (fumo, obesità, stress ecc.), anche la malattia parodontale, con una semplice prevenzione basata sull’igiene orale domiciliare e professionale, nonché, se necessario, con piccoli interventi del parodontologo.
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