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15 Dicembre 2016

Microbioma orale ed emicrania, una connessione sorprendente

di Adelmo Calatroni


Uno studio ha mostrato per la prima volta una potenziale connessione tra i batteri presenti nella cavità orale e l'emicrania. Lo ha condotto Antonio Gonzales della School of Medicine dell'Università della California di San Diego, che dice di aver approfondito la questione dopo aver notato che alla moglie veniva il mal di testa ogni volta che mangiava hamburger o salumi, alimenti ricchi di nitrati.

Fin qui, niente di nuovo, infatti era già stato osservato diverse volte che composti contenenti nitrati possono scatenare il mal di testa. Spesso usati come additivi nelle carni processate, i nitrati sono presenti anche in certe verdure e in farmaci per le malattie cardiovascolari e, in effetti, circa il 10% dei pazienti non tollerano queste terapie proprio per l'intensità del dolore al capo che vi si associa. I mal di testa prodotti dai nitrati si manifestano tipicamente con due diverse modalità, o si innescano immediatamente con intensità lieve o moderata, oppure dopo qualche ora e in questo caso sono molto più forti: in quest'ultimo caso, l'intensità dei sintomi è dipendente dal dosaggio e ne sono più esposti i soggetti che hanno una storia individuale o familiare di emicrania. La letteratura suggerisce che i mal di testa immediati e quelli ritardati siano scatenati da due meccanismi differenti, ma entrambi connessi con la presenza di ossido nitrico, che peraltro è una molecola strategica per i sistemi antiossidanti dell'organismo.

L'importanza dello studio di Gonzales sta nella scoperta del ruolo dei batteri orali: alcuni di questi sono in grado di convertire i nitrati in nitriti, che a loro volta producono ossido nitrico con un effetto di vasodilatazione che, in soggetti predisposti, si traduce in mal di testa.

I ricercatori californiani hanno analizzato il microbioma intestinale e quello orale dei pazienti che avevano manifestato emicrania in seguito all'assunzione di nitrati, confrontandolo con quello dei partecipanti che non avevano questo sintomo. Il confronto dei campioni fecali non ha evidenziato differenze particolari nella composizione dei microbiomi, mentre nei campioni orali dei soggetti emicranici erano più presenti geni che codificano per nitrati, nitriti ed enzimi che favoriscono la riduzione dell'ossido nitrico. Il risultato è in linea con l'affermarsi di due paradigmi resi sempre più evidenti dalle ricerche: l'importanza del microbioma e la connessione delle condizioni del cavo orale con quelle sistemiche.

Adelmo Calatroni

Per approfondire: Migraines Are Correlated with Higher Levels of Nitrate-, Nitrite-, and Nitric Oxide-Reducing Oral Microbes in the American Gut Project Cohort

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