Leonardo Trombelli insegna all’Università di Ferrara, dove è titolare della cattedra di parodontologia e implantologia; è inoltre direttore del Centro di ricerca e servizi per lo studio delle malattie parodontali, sempre presso l’ateneo ferrarese. Gli abbiamo chiesto, innanzitutto, di tratteggiare le novità più significative in materia di trattamento e prevenzione della malattia parodontale.
“L’evidenza scientifica indica che circa il 50 per cento del rischio per la suscettibilità alla malattia parodontale sembra essere spiegato dall’ereditarietà, mentre il rimanente 50 per cento della variabilità è spiegato da diversi determinanti del rischio (fattori di rischio) ambientali o acquisiti, il cui ruolo è stato in parte identificato in studi longitudinali. Essere a rischio per la parodontite significa avere una maggiore suscettibilità alla distruzione dei tessuti parodontali e, quindi, alla perdita di elementi dentari.
L’applicazione di un modello di prevenzione in parodontologia richiede necessariamente un’accurata e valida determinazione del rischio, ovvero l’individuazione di tutti i fattori che aumentano il rischio nel caso in esame, e nella formulazione di metodi quanto più obiettivi, che determinino la loro importanza nel processo patologico.
Di conseguenza, l’approccio preventivo e terapeutico alla parodontite ha subito una transizione, ovvero alla riparazione di una lesione già instauratasi si è affiancata l’applicazione di un articolato modello medico di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, basato essenzialmente sulla valutazione del rischio individuale. Al fine di definire e standardizzare la valutazione del rischio parodontale, durante l’ultimo decennio sono stati proposti diversi modelli.
La vera novità di questa iniziativa è quella di avere spostato l’interesse del clinico dal semplice in quadramento diagnostico del caso alla valutazione della prognosi del paziente: non solo determinare la presenza e severità di malattia, ma la sua propensione al peggioramento se lasciata non trattata. E, ultimo e non ultimo, l’interpretazione della efficacia delle nostre procedure terapeutiche in chiave “prognostica”: ossia, che risvolto ha sulla prognosi della dentizione del paziente quello che noi professionisti facciamo in termini di trattamento?
Dunque, abbiamo a che fare con una nuova metodica di valutazione del rischio parodontale. Vediamola più da vicino…
Nel 2006, il Centro di ricerca e servizi per lo studio delle malattie parodontali dell’Università di Ferrara ha elaborato una nuova metodica di valutazione del rischio parodontale che, attraverso l’utilizzo di schemi e tabelle relativi ai fattori e indicatori di rischio più accreditati scientificamente, possa costituire uno strumento di facile applicazione clinica e di immediato riscontro nella quotidiana comunicazione tra odontoiatra/igienista dentale e paziente. Il metodo è basato sulla valutazione e sull’elaborazione dei rischi associati a 5 fattori/indicatori di rischio. I parametri considerati nel metodo di calcolo del rischio sono costituiti da dati anamnestici (fumo, diabete mellito), da parametri parodontali clinici (numero di tasche parodontali con profondità di sondaggio uguale o superiore a 5 mm, Indice di sanguinamento al sondaggio) e parametri derivati (rapporto perdita ossea/età) con un valore predittivo prognostico per la parodontite scientificamente consolidato.
Il livello di rischio individuale, quando calcolato in accordo al presente metodo, viene ricavato dalla valutazione congiunta dei 5 parametri suddetti. Il metodo proposto rappresenta un valido strumento di comunicazione tra odontoiatra/igienista dentale e paziente sia sul piano preventivo sia su quello terapeutico.
Da qui l’idea del workshop, un’iniziativa che ha avuto un notevole successo…
Il metodo di valutazione del rischio parodontale da noi elaborato costituisce uno strumento di facile e rapido utilizzo, e si è rivelato da subito uno strumento efficace nell’individuazione di variazioni del rischio in seguito a terapia parodontale. Da qui, l’esigenza di una maggiore diffusione del nuovo metodo a odontoiatri e igienisti dentali di tutto il territorio nazionale attraverso una serie di workshop, realizzati in collaborazione con GABA International. Il primo incontro, organizzato nell’Aula Magna dell’Università di Ferrara l’11 Giugno 2007, ha avuto un immediato riscontro da parte di odontoiatri e igienisti, con la partecipazione di oltre 300 persone. Sulla base di questo successo, il workshop è stato riproposto presso altri sedi prestigiose quali l’Università di Catania, Trieste e L’Aquila. Il workshop prevede interventi di didattica frontale e la presentazione di casi clinici paradigmatici. Mi affiancano nel percorso didattico i miei validissimi collaboratori: il dottor Roberto Farina illustra l’utilizzo del metodo durante la fase diagnostica, mentre la dottoressa Maria Elena Guarnelli e il dottor Luigi Minenna hanno il compito di approfondire il ruolo del monitoraggio del rischio durante la terapia causale. I lavori si chiudono con una relazione sull’impatto della terapia chirurgica correttiva sul livello di rischio e la discussione finale con i partecipanti.
GdO 2008; 11
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33parodontologia 31 Luglio 2025
Il report SEPA Principles for oral health sottolinea il ruolo centrale nella prevenzione della malattia parodontale e l’importanza dell’uso da parte dei pazienti di prodotti...
approfondimenti 09 Maggio 2025
I professori Kumar e Sanz offrono alcune riflessioni e nuove prospettive ponendo una ulteriore riflessione sulla parodontite aggressiva
O33parodontologia 15 Gennaio 2020
L’estetica sta diventando ogni giorno sempre più importante per i pazienti. In effetti, uno dei motivi principali per un consulto dentale è l’alterazione dell’aspetto del...
interviste 19 Novembre 2019
Approfondimento in occasione del terzo Simposio Internazionale sul trattamento dei tessuti molli parodontali e perimplantari a Firenze
approfondimenti 10 Settembre 2019
I pazienti non sono regolari nelle visite parodontali e le cause potrebbero essere per difetti di comunicazione
O33approfondimenti 03 Settembre 2026
Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...
O33igiene-e-prevenzione 31 Agosto 2026
Uno studio internazionale condotto anche a ricercatori italiani ha analizzato durata di utilizzo più importante di dose e veicolo di somministrazione
approfondimenti 31 Luglio 2026
Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze
Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...
O33pedodonzia 21 Luglio 2026
Una ricerca ha esplorato le correlazioni tra l'accumulo di placca sui solchi occlusali, lo stato di igiene orale generale, la patologia cariosa e la complessità delle cure necessarie su studenti...
O33approfondimenti 31 Luglio 2026
La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology
igienisti-dentali 05 Giugno 2026
In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi
O33Approfondimenti 04 Settembre 2026
Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...
Approfondimenti 04 Settembre 2026
Una guida per comprendere la Quota B realizzata dal dott. Marcello Chiozzi
Aziende 04 Settembre 2026
Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro
O33Approfondimenti 03 Settembre 2026
Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...
Approfondimenti 03 Settembre 2026
Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione
Cronaca 02 Settembre 2026
Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D
Cronaca 02 Settembre 2026
In un centro estetico venivano eseguite sedute di sbancamento dentale con prodotti ad uso esclusivo di odontoiatri ed igienisti dentali
Lettere al Direttore 02 Settembre 2026
Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni
Inchieste 02 Settembre 2026
Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA
Cronaca 01 Settembre 2026
Scatta la gara di solidarietà per riattivarlo. AIO Roma effettuerà una donazione per l'acquisto delle attrezzature necessarie per permettere allo studio di tornare a curare i pazienti più...
Inchieste 01 Settembre 2026
1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti
Cronaca 31 Agosto 2026
Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili
Roma capitale della normazione per operatori della salute orale per l'Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”
