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19 Aprile 2018

Perdere i denti fa “male anche al cuore”

Uno studio dell’American Heart Association ha valutato l’associazione con malattia coronarica

di Davis Cussotto


La salute della bocca è legata strettamente a quella del cuore. Un recente studio dell’American Heart Association, l’associazione dei cardiologi americani, ha preso in esame un campione di soggetti tra i 45 e i 69. Perdere più di un dente aumenta del 23% il rischio di andare incontro a una malattia cardiovascolare. 

Lo studio coordinato da Lu Qi, della Tulane University di New Orleans ha valutato l’associazione tra perdita dei denti e successivo rischio di malattia coronarica di nuova insorgenza tra le donne che avevano preso parte al Nurses’ Health Study e tra gli uomini dell’Health Professionals Follow-Up Study.   

I partecipanti avevano un’età compresa tra 45 e 69 anni e non avevano malattie cardiache. I dati sui denti naturali erano stati raccolti all’inizio dei due studi e un questionario ha rilevato l’eventuale la  perdita di denti nel periodo della ricerca. 

A parità  di fattori di rischio (dieta, attività fisica, peso corporeo e ipertensione), gli adulti con 25-32 denti naturali all’inizio dello studio, e quelli che avevano perso due o più denti durante il follow-up, avevano un rischio aumentato del 23% di andare incontro a malattia coronarica rispetto a coloro che non avevano perso alcun dente. La perdita di un solo dente, invece, non è stata associata ad un aumento del rischio di malattia coronarica. 

Gli adulti con meno di 17 denti naturali all’inizio dello studio avevano il 25% in più di probabilità di sviluppare malattia coronarica rispetto a coloro che avevano da 25 a 32 denti. 

“L’aumento del rischio di cardiopatia ischemica dovuto alla perdita dei denti si realizza -secondo Lu Qi- a prescindere dai fattori di rischio tradizionali per le malattie cardiovascolari, come l’ipertensione, dieta, attività fisica, peso corporeo”.


Per approfondire: 


 

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