Mentre la diagnosi precoce e i progressi nella terapia oncologica per i bambini continuano a migliorare, le complicazioni orali rimangono una causa significativa di morbilità e di potenziale mortalità. Dopo aver visitato, trattato e controllato il cavo orale di centinaia di bambini con leucemia o tumori solidi per oltre 25 anni, le prof.sse Elena Bardellini e Alessandra Majorana (nella foto) dell’Università degli Studi di Brescia hanno definito un nuovo aspetto della mucosite orale durante la chemioterapia.
La mucosite orale (OM) è una delle complicanze più debilitanti nei bambini che ricevono terapia antitumorale. I recenti progressi nella comprensione del suo meccanismo patologico indicano che OM è la conseguenza di una serie di eventi biologici dinamici e interattiviche coinvolgono gli epiteli e la sottomucosa in risposta agli agenti stomatotossici. Una serie di fattori come i regimi di trattamento, la durata del trattamento, l'intensità della dose, la qualità e la quantità di saliva influenzano il rischio individuale di mucosite.
“Tuttavia la mucosite orale in alcuni casi può manifestarsi anche in assenza di tossicità farmacologica, ovvero in condizioni di stress psicologico associato a reflusso gastro-esofageo non erosivo”, dice la prof.ssa Elena Bardellini .
La ricerca mostra che la maggior parte dei pazienti con reflusso gastro-esofageo non erosivo spesso soffre anche di ansia, depressione o altri disturbi emotivi. Allo stato attuale, l'eziologia e la patogenesi di questo reflusso rimangono poco chiare. I bambini sottoposti a chemioterapia talvolta manifestano dolore faringeo e difficoltà di deglutizione (disfagia).
Come riportato nella recente pubblicazione del gruppo dell’Università di Brescia sul Journal of Paediatric Hematology Oncology, questi bambini presentano una specifica alterazione della mucosa orale con un aspetto opalescente diffuso, che causa dolore e limitazione dell'apertura della bocca. Questo caratteristico aspetto dipende da una reazione difensiva all'atto doloroso della deglutizione, cheli porta a stringere i denti per tutto il giorno. Il serramento prolungato induce edema della mucosa orale, con ipercheratosi. Le impronte dei denti sono visibili sulla mucosa orale e sulla lingua, che appare festonata.
“Durante l’esame orale dei bambini ricoverati nel reparto di ematooncologia pediatrica dell’ASST- Spedali Civili di Brescia, - continua la prof.ssa Elena Bardellini- questi particolari pazienti chiudono gli occhi e curvano le spalle, sia come reazione difensiva al dolore faringeo sia come rifiuto psicologico al ricovero in ospedale. Tutti questi elementi configurano una precisa entità nosologica, che include serramento, mucosite orale, occhi chiusi e disfagia, che abbiamo riassunto nell'acronimo "COMEDY" (Clenching Oral Mucositis Eyes DYsphagia)”.
“Riconoscere il pattern COMEDY- afferma la prof.ssa Alessandra Majorana- nei bambini sottoposti a chemioterapia sarà di aiuto ad indirizzare il trattamento verso una combinazione di terapia convenzionale per il reflusso e psicoterapia per alleviare la depressione e l'ansia, accompagnato dall'uso di agenti di rivestimento della mucosa orale e farmaci antinfiammatori per ridurre il dolore orale. Infine conoscere questo nuovo Pattern della mucosite e le sue caratteristiche porterà a migliorare la gestione del bambino durante la chemioterapia migliorando la qualità di vita del bambino stesso”.
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