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06 Maggio 2019

Cheratocisti odontogene. Analisi delle recidive

di Lara Figini


La cheratocisti odontogena (OKC), anche conosciuta come tumore odontogeno cheratocistico, è localmente aggressiva e recidiva frequentemente, con la maggior parte delle recidive che si presentano entro 5 anni dal trattamento.

Origina dai residui del tessuto epiteliale che partecipa alla formazione del dente (lamina dentale).

Può essere uni- o multi-loculare, è a crescita invasiva e tende a espandersi all’interno del tessuto osseo, inducendone il riassorbimento. Qualora non diagnosticata e trattata può portare a deformazione dell’osso interessato e dei tessuti molli, procurare dolore, spostamenti dentali, parestesie e anestesia per compressione di nervi.

Il trattamento è principalmente chirurgico, e prevede l’asportazione della lesione, seguita da un attento follow-up a distanza.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio pubblicato su OOO di aprile 2019, gli autori hanno cercato di dare risposta al quesito su qual è la percentuale complessiva di recidiva delle cheratocisti odontogene a 5 anni dal trattamento e quali fattori vi sono associati.

Questo studio multicentrico di coorte retrospettivo ha preso in considerazione pazienti per la valutazione e la gestione di OKC precedentemente mai trattati per questa problematica.

Le variabili predittive sono state raggruppate in categorie demografiche, mediche, radiografiche e operative. La variabile di esito primaria era rappresentata dal tempo di recidiva della lesione.

Le analisi dei dati sono state eseguite utilizzando l’analisi bivariata e i modelli di rischio proporzionale di Cox univariati o multivariati.

Risultati
Sono state analizzate 231 cheratocisti (OKC). Di queste, 57 (24,7%) sono state trattate mediante decompressione e cistectomia residua, 86 (37,2%) mediante enucleazione senza terapia adiuvante e 78 (33,8%) mediante enucleazione con ostectomia periferica.

Sono state registrate 44 recidive con un tempo medio di 26,7 mesi.

Conclusioni
Dai dati emersi da questo studio, che devono trovare conferma con altri lavori analoghi, si può concludere che utilizzando l’analisi appropriata di sopravvivenza time-to-event, che tiene conto anche dei casi persi al follow-up, a 5 anni dal trattamento delle cheratocisti si ha una percentuale di guarigione senza recidiva del 29%.

Le lesioni mandibolari, le lesioni multiloculari e quelle trattate mediante decompressione e cistectomia residua sono risultate essere maggiormente associate a recidiva.

Implicazioni cliniche
Il tasso di recidiva per la cheratocisti odontogena è ampiamente riportato in letteratura come una semplice percentuale, che potrebbe essere sottostimata.

Il presente studio è il più grande, fino a oggi, presente in letteratura, che ha analizzato il tasso di recidiva utilizzando l’analisi di sopravvivenza appropriata time-to-event.

Per approfondire

Kinard B, Hansen G, Newman M, Dennis P, Haeffs T, Perez S, Hamao-Sakamoto A, Steed M, Hughes P, August M, Abramowicz S. How well do we manage the odontogenic keratocyst? A multicenter study. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol 2019 Apr;127:282-8.

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