Dai ricercatori italiani un nuovo questionario per valutare la qualità della vita diurna del paziente con apnea ostruttiva notturna asintomatica (OSA) e sintomatica (OSAS)
La Scala del Benessere OSA (OWS) è un questionario nato per quantificare con un numero matematico lo stato di malessere del paziente apnoico.E’ uno strumento rapido e di semplice comprensione rivolto a tutti i ceti sociali, di screening e controllo finale post terapia, da abbinare alla scala di Epworth, all’anamnesi e alla polisonnografia o al monitoraggio cardio-respiratorio, per cercare di ottenere una visione più ampia dell’impatto della patologia OSA sullo stato di malessere del paziente apnoico in quanto questo può presentare assenza di sintomatologia (paziente OSA) oppure, al contrario, essere sintomatico (paziente OSAS), indipendentemente dal numero di apnee e ipoapnee (AHI) presenti, che ne determinano però la gravità clinica.
L'apnea ostruttiva del sonno (OSA) è una malattia respiratoria caratterizzata da ripetuti episodi di collasso e ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno associati a risvegli dal sonno, con o senza desaturazione dell'ossigeno. L'ostruzione può essere completa (apnea) o parziale (ipopnea) durante il sonno. Le conseguenze dell'OSA sono legate a due aspetti importanti: la modifica della qualità del tempo di sonno e l'alterazione degli scambi gassosi respiratori.
I continui risvegli notturni alterano il ciclo fisiologico del sonno, modificando la qualità del sonno, la vita diurna e la qualità della vita correlata alla salute. I risvegli notturni generano anche un sonno inquietante e non ristoratore, che provoca sonnolenza diurna, dolore alla testa e al collo, perdita di concentrazione, ansia o depressione, debolezza e bruxismo notturno.
L'apnea ostruttiva del sonno (OSA) non trattata richiede un intervento medico ed è correlata a prestazioni lavorative ridotte e infortuni sul lavoro. L'onere economico associato all'OSA non trattato è estremamente significativo. L'impatto economico dei pazienti con OSA non trattati è correlato alla limitazione delle prestazioni lavorative, all'aumento del numero di infortuni sul lavoro, incidenti stradali e frequenti ricoveri per patologie cardiovascolari (ictus e infarti). L'OSA è paragonabile ad altre malattie croniche ed è molto difficile descrivere esattamente i suoi effetti economici, ma si stima che i pazienti con OSA causino un enorme onere economico alla società (si veda approfondimento su Odontoiatria33).
Le OSA sono associate al generale aumento degli sforzi respiratori, alla presenza di una ipossia intermittente, all’aumento della pressione arteriosa sistemica e a disturbi del sonno. La maggior parte delle persone colpite non sono diagnosticate.I fattori che aumentano la suscettibilità al disturbo comprendono età, sesso maschile, menopausa, obesità, anomalie cranio-facciali, storia familiare e comportamenti di salute come il fumo di sigaretta e l’uso di l'alcool.
I pazienti con OSA possono presentare diversi sintomi tipici incluso il russare abituale (spesso distruttivo per il partner di letto), sensazione di risveglio non riposante, eccessiva sonnolenza diurna (EDS), disturbi psicologici, disturbi cognitivi ed emotivi che possono anche dare origine a conflitti familiari e sociali. La qualità della vita correlata alla salute percepita è deteriorata e disturbata dall’ostruzione della respirazione che avviene durante il sonno.
I pazienti con OSA spesso riportano una scarsa qualità delle risorse umane in termini sociali, emotivi e fisici. Possiamo avere una sovrapposizione dei sintomi quali: affaticamento, perdita di interesse, diminuzione della libido e scarsa concentrazione.
Le OSA rappresentano una patologia cronica infiammatoria, di conseguenza il paziente, con il passare del tempo, tende ad abituarsi al malessere generale che questa patologia comporta. Il paziente stesso fatica ad individuarla come causa principale del malessere perché è una patologia notturna che permette di dormire come numero di ore di sonno, ma non permette il riposo in quanto c’è una continua frammentazione del sonno stesso associata ad ipossia intermittente.
Questo porta ad un profondo malessere e disagio difficilmente spiegabile a tutti, compreso al partner. Il paziente tende a colpevolizzare altre cause esterne, come ad esempio la cena pesante, le stagioni, l’età, le preoccupazioni, ecc… Il clinico dovrà cercare di interpretare, cosa sempre non facile, se il malessere sia causato dalla patologia OSA o meno come ad esempio la depressione nelle donne post menopausa.Spetterà al Clinico fare una valutazione diagnostica generale obiettiva con l’aiuto e l’utilizzo di tutti gli strumenti sopramenzionati; la scala OWS è uno di questi.
Il questionario Scala del Benessere OSA (OWS) è un questionario di autovalutazione a 8 item sviluppato per valutare il livello di malessere generale del paziente OSA.Il questionario prende in considerazione varie situazioni della vita quotidiana e per ognuna di esse il soggetto deve stabilire una votazione la cui somma quantifica il grado di malessere del soggetto stesso.
E’ un test auto-somministrato e restituisce il risultato in una scala numerica da 0 a 24: è generalmente accettato che un punteggio > 5 sia indicativo della presenza di un probabile stato di malessere.
Si è deciso di applicare lo stesso numero di domande e la stessa scala numerica della Scala di Epworth (scala che viene applicata a livello mondiale per quantificare il livello di sonnolenza diurna presente) per poter avere una comparazione numerica diretta ed immediata dello stato di malessere e della eccessiva sonnolenza diurna (EDS) sullo stesso paziente.Questa esigenza è dovuta al fatto che la sonnolenza è sì un segno cardinale dell’OSA, ma non è presente in tutti i pazienti apnoici.Il team eterogeneo composto da Odontoiatri e Otorinolaringoiatri esperti in Medicina del Sonno, ha reso possibile il riconoscimento, la verifica, lo sviluppo e le procedure per poter arrivare alla pubblicazione internazionale dell’OSA Wellness Scale ( OWS ).
In particolare, il tutto è stato possibile grazie all’interazione e collaborazione tra il team della scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia dell’Università degli studi di Foggia diretta dal Prof. Domenico Ciavarella e quello del Reparto di Otorinolaringoiatria presso l’Ospedale San Bassiano a Bassano del Grappa (VI) diretto dal Dott. Luigi Romano.
A cura di: dott. Giuseppe Burlon Odontoiatra Esperto in Disturbi Ostruttivi Respiratori nel Sonno
Per approfondire:
OSA Wellness Scale (OWS): A New Health-Related Quality of Life Test in Obstructive Sleep Apnea Patients Treated with Mandibular Advancement Device. Domenico Ciavarella, Alessandra Campobasso, Laura Guida, Angela Pia Cazzolla, Graziano Montaruli, Fabrizio Corlianò, Luigi Romano, Michele Cassano, Michele Tepedino, Giuseppe Burlon
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