L'incidenza del carcinoma orofaringeo a cellule squamose è aumentata in modo significativo in diversi Paesi negli ultimi 30 anni, e il papilloma virus umano (HPV) è direttamente implicato come causa di questa patologia. Ad affermarlo un gruppo di ricercatori statunitensi, che denuncia come poco ancora si conosca riguardo all'epidemiologia dell'infezione orale da HPV.
Le denuncia è contenuta in un nuovo studio che sarà presto pubblicato dal Journal of the American Medical Association e che ha cercato di colmare questa mancanza di conoscenza; i suoi risultati possono servire anche agli odontoiatri italiani per avere un'idea di quanto questo tipo di infezione sia diffusa nei Paesi industrializzati e chi colpisca principalmente.
I dati dello studio
Utilizzando i dati raccolti dalla National Health and Nutrition Examination Survey 2009-2010 riguardanti 4964 persone di età compresa tra 14 e 69 anni, i ricercatori hanno potuto concludere che attualmente negli Stati Uniti la prevalenza dell'infezione orale da HPV è del 6,9% e che il tipo di virus più frequentemente rilevato è l'HPV-16.
Particolarmente interessante è la distribuzione dell'infezione: per gli uomini infatti la prevalenza è significativamente maggiore rispetto alle donne (10,1% contro il 3,6%). La prevalenza inoltre presenta picchi in relazione a due diverse fasce d'età: sono più colpite le persone tra i 60 e i 64 anni (11,4%) e quelle nella fascia d'età 30-34 anni (7,3%); la prevalenza dell'infezione, infine, si è rivelata maggiore tra i fumatori e coloro che consumano grandi quantità di alcol.
Associazione con l'attività sessuale
Ma l'associazione più forte è stata rilevata in relazione all'attività sessuale: "i nostri dati provano che l'infezione orale da HPV è trasmessa prevalentemente per via sessuale. L'infezione infatti è rara tra chi non ha avuto esperienze sessuali, ha una prevalenza otto volte maggiore per coloro che hanno avuto rapporti sessuali, con un incremento significativo con l'au-mentare del numero dei partner. Presi nel complesso, questi dati indicano che la trasmissione del virus attraverso un contatto casuale non sessuale è con ogni probabilità poco comune".
Gli studiosi raccomandano inoltre di non considerare l'infezione come sicuramente associata a rapporti sessuali di tipo orale: "l'infezione è risultata più comune tra coloro che avevano rapporti sessuali non orali rispetto alle persone senza esperienze sessuali, a dimostrazione del fatto che la trasmissione può avvenire attraverso altri contatti associati all'atto sessuale come, per esempio, i baci profondi".
Proprio questo tipo di infezione orale associata al comportamento sessuale è in aumento (da HPV positivo), mentre è in diminuzione quella associata al consumo di alcol e tabacco (da HPV negativo).
Il registro dei tumori
"Dai dati del Registro dei tumori statunitense emerge una proiezione secondo la quale il numero dei casi di cancro orofaringeo da HPV positivo diagnosticati ogni anno supereranno quelli di cancro invasivo della cervice uterina entro il 2020". Per questo motivo i ricercatori, nelle conclusioni del loro lavoro, raccomandano che si intensifichino le sperimentazioni sul vaccino che protegga da questo tipo di papilloma virus.
Prevalence of Oral HPV Infection in the United States, 2009-2010.
JAMA 2012 Jan 26. [Epub ahead of print]
Leggi anche:
- Sesso e igiene orale: relazioni pericolose
GdO 2012;6:12
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
igiene-e-prevenzione 14 Dicembre 2017
Il fumo è il principale fattore di rischio per molte malattie degenerative croniche, in particolare respiratorie e cardiovascolari, ma molti effetti avversi si verificano nei fumatori cronici...
Aziende 07 Maggio 2026
Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera
Attualità 07 Maggio 2026
Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...
Approfondimenti 07 Maggio 2026
Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco
Cronaca 06 Maggio 2026
I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...
O33Approfondimenti 06 Maggio 2026
In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico
L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato
Cronaca 05 Maggio 2026
La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione
O33Cronaca 05 Maggio 2026
Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...
Cronaca 05 Maggio 2026
Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...
Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”
Aziende 04 Maggio 2026
Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio
I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia
Approfondimenti 30 Aprile 2026
Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva
O33Cronaca 30 Aprile 2026
Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo
