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18 Giugno 2012

Epidemiologia dell'infezione orale da papilloma virus

Uno studio Usa indaga chi viene colpito da Hpv

di Debora Bellinzani


virusvirus

L'incidenza del carcinoma orofaringeo a cellule squamose è aumentata in modo significativo in diversi Paesi negli ultimi 30 anni, e il papilloma virus umano (HPV) è direttamente implicato come causa di questa patologia. Ad affermarlo un gruppo di ricercatori statunitensi, che denuncia come poco ancora si conosca riguardo all'epidemiologia dell'infezione orale da HPV.
Le denuncia è contenuta in un nuovo studio che sarà presto pubblicato dal Journal of the American Medical Association e che ha cercato di colmare questa mancanza di conoscenza; i suoi risultati possono servire anche agli odontoiatri italiani per avere un'idea di quanto questo tipo di infezione sia diffusa nei Paesi industrializzati e chi colpisca principalmente.

I dati dello studio
Utilizzando i dati raccolti dalla National Health and Nutrition Examination Survey 2009-2010 riguardanti 4964 persone di età compresa tra 14 e 69 anni, i ricercatori hanno potuto concludere che attualmente negli Stati Uniti la prevalenza dell'infezione orale da HPV è del 6,9% e che il tipo di virus più frequentemente rilevato è l'HPV-16.
Particolarmente interessante è la distribuzione dell'infezione: per gli uomini infatti la prevalenza è significativamente maggiore rispetto alle donne (10,1% contro il 3,6%). La prevalenza inoltre presenta picchi in relazione a due diverse fasce d'età: sono più colpite le persone tra i 60 e i 64 anni (11,4%) e quelle nella fascia d'età 30-34 anni (7,3%); la prevalenza dell'infezione, infine, si è rivelata maggiore tra i fumatori e coloro che consumano grandi quantità di alcol.

Associazione con l'attività sessuale
Ma l'associazione più forte è stata rilevata in relazione all'attività sessuale: "i nostri dati provano che l'infezione orale da HPV è trasmessa prevalentemente per via sessuale. L'infezione infatti è rara tra chi non ha avuto esperienze sessuali, ha una prevalenza otto volte maggiore per coloro che hanno avuto rapporti sessuali, con un incremento significativo con l'au-mentare del numero dei partner. Presi nel complesso, questi dati indicano che la trasmissione del virus attraverso un contatto casuale non sessuale è con ogni probabilità poco comune".
Gli studiosi raccomandano inoltre di non considerare l'infezione come sicuramente associata a rapporti sessuali di tipo orale: "l'infezione è risultata più comune tra coloro che avevano rapporti sessuali non orali rispetto alle persone senza esperienze sessuali, a dimostrazione del fatto che la trasmissione può avvenire attraverso altri contatti associati all'atto sessuale come, per esempio, i baci profondi".
Proprio questo tipo di infezione orale associata al comportamento sessuale è in aumento (da HPV positivo), mentre è in diminuzione quella associata al consumo di alcol e tabacco (da HPV negativo).

Il registro dei tumori
"Dai dati del Registro dei tumori statunitense emerge una proiezione secondo la quale il numero dei casi di cancro orofaringeo da HPV positivo diagnosticati ogni anno supereranno quelli di cancro invasivo della cervice uterina entro il 2020". Per questo motivo i ricercatori, nelle conclusioni del loro lavoro, raccomandano che si intensifichino le sperimentazioni sul vaccino che protegga da questo tipo di papilloma virus.

Prevalence of Oral HPV Infection in the United States, 2009-2010.
JAMA 2012 Jan 26. [Epub ahead of print]

Leggi anche:
-
Sesso e igiene orale: relazioni pericolose

GdO 2012;6:12

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