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20 Maggio 2015

Nei tumori del cavo orale, la dissezione del collo si associa a una migliore sopravvivenza. Le conclusioni di una ricerca USA

di Redazione


Secondo uno studio appena pubblicato su Jama otorinolaringology head & neck surgery, la procedura chirurgica nota come dissezione del collo si associa a un miglioramento della sopravvivenza nei pazienti con carcinoma del cavo orale a cellule squamose in stadio I e II.
"L'intervento, che ha lo scopo di evitare la diffusione metastatica attraverso le vie linfatiche, consiste nell'asportazione dei linfonodi, delle ghiandole salivari, di alcune strutture muscolari e della vena giugulare profonda" esordisce Benjamin Judson della Scuola di medicina alla Yale University di New Haven, Connecticut, coautore dell'articolo, ricordando che lo scorso anno negli Stati Uniti si sono verificati circa 28.000 casi di carcinoma del cavo orale a cellule squamose con 5.500 decessi.

"Circa il 60% di questi pazienti arriva all'osservazione del medico specialista con malattia in stadio precoce, con una prognosi che dipende da molti fattori. Tra questi, particolarmente importanti sono l'età, la progressione al momento della diagnosi e il sito della neoplasia, con un tasso di sopravvivenza medio a cinque anni stimato in circa l'80%" riprende il ricercatore, aggiungendo che il trattamento di questa neoplasia non è cambiato molto negli ultimi decenni e che il ruolo della dissezione del collo resta controverso. Per chiarire l'argomento Judson e colleghi hanno verificato l'associazione fra trattamento e sopravvivenza nel tumore in stadio I e II analizzando i dati di 6.830 pazienti inclusi nel National cancer data base.

"A conti fatti, la sopravvivenza media a cinque anni è risultata del 69,7%" spiegano gli autori, i cui risultati dimostrano che la dissezione del collo effettuata presso istituzioni accademiche e di ricerca si associa a un significativo miglioramento della sopravvivenza.
"I pazienti trattati in centri oncologici di riferimento avevano maggiori probabilità di ricevere la dissezione del collo rispetto alla radiochemioterapia, gravata da una maggiore mortalità ed eseguita più spesso in centri non accademici" conclude Judson.

A questo link il lavoro originale su JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 2015. doi:10.1001/.jamaoto.2015.0719

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