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19 Febbraio 2008

Il bambino al centro di clinica e ricerca

di Renato Torlaschi


L'odontoiatria infantile trova finalmente i suoi spazi accademici.
Alessandra Majorana è ordinario di odontoiatria pediatrica e patologia orale all'Università di Brescia, presidente della Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI).
È una tra le poche donne ai vertici di questa professione. L’abbiamo incontrata perché il suo lavoro costituisce un esempio di vivacità culturale e un importante contributo nell’ambito della patologia orale dei bambini.
Tra le novità che la professoressa ci indica c’è la prossima apertura di una scuola di specializzazione in odontoiatria pediatrica per odontoiatri.

Professoressa Majorana, ci può descrivere bevemente il suo ruolo accademico?
Come ordinario, sono presidente di diversi corsi integrati all’interno del corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentariae quello per igienisti dentali dell’Università di Brescia - corsi integrati dove insegno Odontoiatria pediatrica e Patologia orale.
Nasco come pedodontista, quindi dedita all’odontoiatria per i bambini, ma come spesso accade operando all’interno di un grande e attrezzato ospedale come gli Ospedali Civili di Brescia, con reparti di pediatria eccellenti nella cura di patologie gravi, con centri attivi per il trapianto delle cellule staminali e day hospital attrezzatissimi per i diversi follow-up, la realtà del reparto di pedodonzia della nostra clinica odontoiatrica si è per così dire modulata sulla richiesta assistenziale. Ecco perché risultano doverose le conoscenze della medicina orale, dell’anatomia patologica della pediatria e di altre discipline affini, dei protocolli terapeutici e delle complicanze orali, interfacce necessarie con l’odontoiatria pediatrica.

Il suo interesse nell’ambito della patologia e della medicina orale l’ha condotta anche a una attività di ricerca scientifica. Ce ne può parlare?
Mi sono e mi sto dedicando attivamente a ricerche sulle patologie delle mucose orali, sul lichen planus, sul carcinoma orale.
La collaborazione tra noi, i neurologi dell’Istituto Besta di Milano e il nostro reparto di neurologia ha recentemente prodotto evidenze scientifiche che iscrivono la burning mouth syndrome - o sindrome della bocca urente - tra le neuropatie periferiche e che, trattata come tale, dà risultati confortanti.

Lei ha svolto un’intensa attività nella messa a punto di linee guida.
Sì, ho preso parte al gruppo di lavoro per la stesura delle linee guida sulla prevenzione della salute orale del bambino volute dal Ministero della salute in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità. È stato questo un progetto ambizioso quanto utile, coordinato dalla professoressa Strohmenger; abbiamo stabilito linee guida per prevenire le più comuni patologie odontoiatriche dell’età evolutiva: carie, malocclusioni, gengiviti e mucositi. 
Insieme a colleghi, molti dei quali appartenenti al consiglio direttivo della Sioi o a essa afferenti, ho preso parte alla realizzazione delle linee guida per la prevenzione della carie nei bambini da zero ai dodici anni. È stata que-sta un’esperienza molto interessante e stimolante, attraverso la quale sono stati posti per la prima volta in Italia parametri di riferimento per la prevenzione della carie nei bambini.

Lei ha nominato la Società italiana di Odontoiatria Infantile. Ci vuole dire qualcosa di più delle sue attività?
La Sioi è una tra le più datate società scientifiche in Italia, nello scorso 2006 abbiamo festeggiato il cinquantesimo anno dalla fondazione! È una società scientifica che si occupa e si preoccupa delle tematiche odontoiatriche dell’età evolutiva.
www.sioi.it è il sito web gestito dalla la Sioi; è consultabile liberamente da chiunque e riporta tutte le notizie utili al pedodontista e all’utente comune. Ma le voglio segnalare un altro sito: www.ejpd.eu dove si possono consultare le novità pubblicate sulla nostra rivista: European Journal of Pediatric Dentistry e scaricare i lavori. 

In ambito formativo c’è una importante novità in arrivo: di che cosa si tratta?
È ormai prossimo l’avvio della scuola di specializzazione in Odontoiatria pediatrica per odontoiatri. È stata fortemente voluta e si aprirà in molte sedi universitarie italiane, a significare quanto è importante oggi il ruolo dell’assistenza sempre più specializzata rivolta al bambino.

GdO 2008; 2

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