La chirurgia orale nel bambino viene di solito definita una piccola chirurgia, dando per scontato che nel bambino le patologie siano lievi e facili da riconoscere e che le manovre chirurgiche siano sempre di piccola entità, come se un ambiente più piccolo facilitasse il chirurgo. Inoltre, quando si parla di chirurgia, il pensiero va solo all'operatività, senza tener conto che l'atto chirurgico è solo una delle fasi del trattamento. In realtà quando si parla di chirurgia orale nel bambino si intende un processo diagnostico-terapeutico che richiede competenze specifiche in aggiunta all'esperienza chirurgica maturata nell'adulto.
Le difficoltà cominciano con la diagnosi, che richiede la conoscenza delle patologie specifiche dell'età. Una volta posta la diagnosi occorre formulare un piano di trattamento razionale e dettagliato. A questo punto non resta che eseguire correttamente il trattamento chirurgico vero e proprio, che deve comunque tener conto delle peculiarità anatomiche e psicologiche del piccolo.
Diagnosi
Gli obiettivi fondamentali della diagnosi sono:
• capire se c'è una patologia in atto o potenziale;
• identificare la patologia.
Prima di tutto, ricordiamo che non tutte le anomalie sono patologiche: per esempio, un frenulo vestibolare associato a diastema non è più considerato una patologia. Anche a questo servono l'aggiornamento e la revisione critica della letteratura.
Molte patologie del bambino hanno un decorso rapido ed è quindi importante intervenire tempestivamente. Per questo non basta individuare le patologie già in atto, ma occorre riconoscere le situazioni cliniche in cui è probabile l'insorgenza di una patologia, e impostare un programma di controlli ravvicinati.
Per esempio, l'infraocclusione progressiva può trasformare una semplice avulsione di un molaretto nell'asportazione chirurgica di un deciduo incluso profondo con rapporti a rischio con il nervo mentoniero, il nervo alveolare inferiore o il seno mascellare.
La presenza di due serie di denti in mascellari ancora poco sviluppati rende talora difficile l'identificazione puntuale di una determinata patologia. Per esempio, non è sempre semplice riconoscere la presenza di uno o più denti sovrannumerari, e distinguerli dai denti della serie normale.
Piano di trattamento
Il piano di trattamento prevede la consultazione dell'ortodontista nella quasi totalità dei casi.
Gli obiettivi del piano di trattamento sono:
• porre l'indicazione chirurgica;
• stabilire i tempi d'accordo con l'ortodontista;
• progettare l'intervento nei dettagli.
Non tutte le patologie impongono un trattamento chirurgico: per esempio, un mesiodens inverso profondo non richiede l'aspor-tazione se non c'è sintomatologia o necessità di ortodonzia. Una corretta pianificazione dell'intervento è il presupposto di una chirurgia pulita e senza sorprese.
Intervento
Lo scopo dell'intervento chirurgico è la risoluzione della patologia, minimizzando il trauma chirurgico e psicologico, cercando di favorire una buona guarigione.
Un prerequisito importante è rappresentato dalla scelta di strumenti adeguati e aggiornati.
Le fasi principali dell'intervento sono:
• preparazione psicologica e farmacologica del paziente;
• anestesia indolore;
• esecuzione dell'intervento con tecniche atraumatiche e appropriate al singolo caso, privilegiando, per esempio, la non invasività o la rapidità, sempre tenendo conto dell'anatomia, della crescita e della situazione parodontale;
• dimissioni (istruzioni, reperibilità, modulistica).
Periodo postoperatorio
I compiti del chirurgo non si esauriscono con l'intervento: il paziente deve essere seguito fino alla risoluzione completa della patologia, prevedendo la possibilità di recidiva o di nuova patologia collegata (per esempio, cisti o sovrannumerari tardivi).
Discussione
Quando il paziente è un bambino, l'accanimento terapeutico (overtreatment) risulta particolarmente odioso e può scatenare le giuste ire dei genitori. Gli esempi che troviamo più frequentemente sono:
• esami radiografici inutili;
• somministrazione sconsiderata di antibiotici;
• chirurgia intempestiva;
• narcosi per piccoli interventi.
Gli esami invasivi (radiografie, in particolare tridimensionali) sono spesso richiesti come misura cautelativa o per rinviare una decisione che non si è capaci di prendere.
Quando si segue un percorso diagnostico razionale e coerente, gli esami radiografici sono necessari per la diagnosi e per decidere i dettagli del piano di trattamento. Le immagini tridimensionali sono molto belle, ma spesso ci dicono solo quello che già dovevamo sapere, come, per esempio, la posizione vestibolo-linguale o vestibolo-palatina di molti sovrannumerari, a prezzo di un irraggiamento inutile.
I dentisti sono stati più volte accusati da organismi internazionali competenti di prescrizioni inutili (e quindi dannose per l'indi-viduo e la popolazione) di antibiotici per qualsiasi intervento.
La scelta del momento opportuno per operare è un punto cruciale del piano di trattamento.
In molti casi è la patologia a imporre un intervento immediato (per esempio, le cisti), ma spesso è possibile rinviare senza danno e attendere il momento in cui la collaborazione del paziente rende semplice e atraumatico, anche dal punto di vista psicologico, l'intervento in anestesia locale.
La sedazione cosciente col protossido d'azoto risolve molti casi di bambini non collaboranti.
La narcosi dovrebbe essere considerata una risorsa estrema e non un ansiolitico.
I rischi gravi associati alla narcosi non sono giustificati dalla maggior parte delle patologie odontoiatriche: le complicanze gravi sono rare, è vero, ma possono essere irrimediabili.
GdO 2012;10:11-12
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33chirurgia-orale 13 Aprile 2026
Uno studio italiano propone una analisi critica delle applicazioni odontoiatriche dei cianoacrilati e valutazione del ruolo di Glubran II come adesivo tissutale ed emostatico nella chirurgia orale
O33farmacologia 10 Febbraio 2026
Una ricerca pubblicata su JADA confronta la combinazione ibuprofene‑acetaminofene rispetto a idrocodone‑acetaminofene nel controllo del dolore e nella soddisfazione post‑operatoria
O33chirurgia-orale 09 Febbraio 2026
Lo studio si inserisce nel crescente interesse verso terapie complementari capaci di ridurre l’uso di farmaci post-chirurgici
O33chirurgia-orale 26 Settembre 2025
La tecnica con innesto connettivale a “T” rovesciata migliora significativamente l’estetica del sorriso con minime complicanze. Caso clinico
O33implantologia 13 Gennaio 2025
Questo studio analizza i fattori che influenzano il successo, la sopravvivenza e il riassorbimento radicolare infiammatorio (IRR) dei terzi molari...
di Lara Figini
O33pedodonzia 03 Luglio 2024
Lo studio confronta l'efficacia di due vernici al fluoruro di sodio al 5% contenenti caseina fosfopeptide fosfato di calcio amorfo o fosfato tricalcico con quella di una vernice...
di Lara Figini
pedodonzia 16 Ottobre 2017
E' un dato di fatto che la Pedodonzia, che io preferisco definire Odontoiatria Infantile, stia sempre più suscitando l'interesse degli operatori odontoiatrici visto la grande domanda di cure...
cronaca 06 Febbraio 2017
In Italia le tecniche di prevenzione e trattamento odontoiatriche sono in continua evoluzione. Tuttavia sembra che la paura del dentista rimanga una costante del lavoro quotidiano del dentista, ne ha...
cronaca 17 Gennaio 2014
Dentisti e pediatri insieme per promuovere la ricerca e la formazione in ambito pediatrico. E' questo il fine dell'accordo tra la Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI) e la...
cronaca 24 Ottobre 2012
Quando accogliamo un bambino nello studio per la prima volta consideriamo quasi normale che provi paura nei confronti del dentista, e sappiamo che talvolta il timore non si attenua nemmeno durante le...
Approfondimenti 08 Maggio 2026
Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.
E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...
Cronaca 08 Maggio 2026
Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi sul semestre aperto per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, confermando l’ordinanza del Tar Lazio e la legittimità del sistema ...
Aziende 07 Maggio 2026
Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera
Cronaca 07 Maggio 2026
Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...
Approfondimenti 07 Maggio 2026
Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco
Normative 07 Maggio 2026
Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi
Cronaca 06 Maggio 2026
I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...
O33Approfondimenti 06 Maggio 2026
In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico
L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato
Cronaca 05 Maggio 2026
La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione
O33Cronaca 05 Maggio 2026
Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...
Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”
Aziende 04 Maggio 2026
Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio
