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31 Luglio 2020

B1ONE, da IDI Evolution il più piccolo e resistente impianto bifasico al mondo

Un nuovo metodo digitale ha permesso l’analisi con matematica frattale delle caratteristiche geometriche del tessuto osseo. Con i dati ottenuti sono state realizzate tre spire implantari che si adattano alle tre tipologie di qualità dell’osso


In natura la forma è funzione, si modifica per svolgere un determinato compito: questo è il motore chiave dell’evoluzione. Dietro alle forme complesse che ci circondano si cela un ordine naturale.

Segue le leggi del caos e della geometria frattale, che spiega moltissimi fenomeni, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande: dalle strutture delle molecole a quelle delle galassie; dai vegetali alle barriere coralline, alla forma degli uragani, fino agli organi del corpo umano, dai polmoni al sistema circolatorio, alle stesse ossa.  

Vedo l’eternità in un’ora e il mondo in un granello di sabbia” scriveva William Blake intuendo ante-litteram il processo che si cela dietro alla realtà naturale: pattern similari che si possono ripetere a molte differenti scale.

Nasce da queste osservazioni l’ultima rivoluzione di IDI EVOLUTION: un nuovo metodo digitale (brevettato) che ha permesso un’analisi con matematica frattale delle caratteristiche morfologiche e geometriche del tessuto osseo umano.







Si chiama B1ONE ed è il più piccolo impianto bifasico al mondo: tre spire implantari che si adattano a tutte le tipologie di osso classificate in tre categorie, high, medium e low.





Una piccola rivoluzione copernicana: l’impianto nasce dall’osso e non solo dall’esperienza ingegneristica e dei clinici


B1ONE è una piccola rivoluzione copernicana, perché per la prima volta un impianto è stato disegnato seguendo la morfologia del tessuto osseo e non solo sulla base dell’esperienza ingegneristica e dei clinici.




Una macro-morfologia che nasce da un processo matematico. Un metodo che deriva dallo studio delle ossa, scomposte in pattern (bone DE-coding) per poi riutilizzarli per ricomporre le spire (implant EN-coding). L’innovativa ricerca ha permesso non solo di confermare un aspetto già noto in letteratura, l’esistenza di tre tipologie di osso in base alle durezze alla perforazione, ma di conoscere le proporzioni matematiche della morfologia del tessuto osseo stesso. Dalle formule sono nate così tre spire per tre tipologie di osso. Per un impianto più congruente, tailor made per i tre differenti gruppi.



“È il più piccolo e resistente impianto bifasico sul mercato mai realizzato a livello internazionale” spiega Andrea Piantoni, chief innovation di Idi Evolution. “La rivoluzione è nell’aver creato in un’unica linea implantare tutti i diametri. Grazie a tecnologie e brevetti, mettendo a sistema le innovazioni più interessanti, le migliori leghe di titanio, i processi di inserimento e controllo degli impianti, l’ausilio di software di pianificazione impiantare, abbiamo fatto un ulteriore step evolutivo".







Tanti punti di forza

Pianificare la forma dell’impianto in funzione del tessuto che lo riceverà: da lì nasce tutto il progetto. Ma le tre spire non sono l’unica innovazione di B1ONE. Diversi gli altri punti di forza, a cominciare dalla connessione intracoronale versatile, una soluzione unica al mondo. La connessione dell’impianto viene spostata a un livello superiore rispetto a quello dell’osso e dei tessuti molli, all’interno della corona dentale.







Portandola verso l’esterno, l’impianto diventa tutto pieno e aumenta la resistenza, permettendo la riduzione del diametro. Questa connessione all’interno del dente e verso l’alto permette di eseguire protesi sia avvitate che cementate su impianti singoli e multipli senza basi coniche. Di fatto consente, in maniera estremamente versatile, di unire impianti tra loro anche quando non sono troppo paralleli (fino ai 15 gradi di disparallelismo) senza elementi di correzione intermedi. 






Un vantaggio dal punto di vista meccanico ed economico. In più permette di gestire la chiusura lungo il cono della corona.





Un altro plus è il collo concavo con tecnologia STS (Soft Tissue Stabilizer). ­­­Questo non viene interrotto dalla giunzione con il moncone: rimane a un livello superiore e quindi può stabilizzare in modo ottimale i tessuti molli, determinando la formazione di un anello peri-implantare che funge da sigillo nei confronti del tessuto osseo sottostante.





Contemporaneamente si ottiene un minimo ingombro crestale, con riduzione del diametro implantare proprio dove di solito si ha poco osso, per una chirurgia minimamente invasiva. Nella gamma B1ONE, inoltre, si hanno a catalogo tutti gli impianti (standard, mini, narrow e short) per la gestione delle atrofie ossee orizzontali e verticali.







Continui investimenti in ricerca & sviluppo
Il nuovo progetto conferma la natura propulsiva di Idi Evolution. “Continuiamo a investire in ricerca & sviluppo con percentuali a doppia cifra sui ricavi: presto ci saranno ulteriori novità” fa sapere Andrea Piantoni.

B1ONE, inoltre, rientra nell’offerta commerciale Idi investe negli studi italiani (per informazioni e dettagli, tel. +39 039 6908176 - info@idievolution.it) che già prevede la fornitura gratuita e immediata di dispositivi tecnologici e prodotti mediante un accordo economico privilegiato.

Un pacchetto ad hoc che comprende impronta digitale, pc, chirurgia guidata, impianti e protesi personalizzati e l’attivazione di Alfred, la rivoluzionaria piattaforma di programmazione, archiviazione e condivisione dei dati relativi all’intero percorso peri-operatorio e implanto-protesico digitalizzato.






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