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11 Maggio 2017

Stabilità protesica. Meglio le preparazioni protesiche parallele o convergenti?

di Prof. Massimo Gagliani


Le tipologie di preparazioni protesiche nei denti anteriori hanno sempre sollevato dei dibattiti più o meno accesi. A prescindere dalla linea o dall'area di fine preparazione, è sempre parso di grande interesse considerare le pareti vestibolari e palatali come elementi determinanti la stabilità del manufatto protesico finale.

Salvaguardare il cingolo palatale è stato dai più considerato un elemento di resistenza e di stabilità non prescindibile per la futura durata del restauro definitivo.

In questo studio apparso sul Journal of Prosthetic Dentistry gli Autori hanno esaminato due tipi di preparazione: un gruppo di incisivi è stato preparato mantenendo le pareti vestibolare e palatale parallele tra di loro, mentre un secondo gruppo di analoghi elementi dentali è stato preparato con pareti palatali e vestibolari convergenti, con un angolo di 20° circa.

Le preparazioni così ottenute sono state poi rivestite da manufatti protesici in ceramica e tali manufatti sono stati caricati con forze compressive e tensili, queste ultime impiegate per verificare la capacità ritentiva ottenibile con i due diversi tipi di preparazione.

I risultati - per quanto attiene la forza ritentiva - sono stati in favore del gruppo in cui la preparazione era stata effettuata con le pareti parallele mentre, al contrario, la resistenza al carico compressivo è stata in favore del gruppo in cui le preparazioni erano state effettuate con pareti convergenti.

Conclusioni: la preparazione ha, da sempre, determinato diversi comportamenti meccanici nei manufatti protesici, le evidenze di questo studio mettono in luce alcuni aspetti che, clinicamente, potrebbero risultare interessanti. Ovvero quelli di riservare tipologie di preparazione parallele a quei casi in cui la resistenza al carico occlusale non sia rilevante mentre si potrebbero prospettare preparazioni a pareti convergenti a quei pazienti in cui le forze masticatorie potrebbero sollecitare gli elementi dentali anteriori in modo significativo.

A cura di: Massimo Gagliani, Coordinatore Scientifico area Odontoiatrica Gruppo EDRA

Per approfondire:

In vitro assessment of retention and resistance failure loads of two preparation designs for maxillary anterior teeth. Aimilia Bintivanou, DDS, MS, Argirios Pissiotis, DDS, MS, PhD, Konstantinos Michalakis, DDS, MSc, PhD April 2017Volume 117, Issue 4, Pages 517-523 The Journal of Prosthetic Dentistry

 
 

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