HOME - Protesi
 
 
11 Settembre 2017

Protesi mobili realizzate con un mix di tecnica CAD-CAM e tecnica tradizionale

di Lara Figini


Le metodologie convenzionali per la realizzazione di protesi totali mobili non hanno subito grandi cambiamenti e innovazioni negli ultimi 50 anni e richiedono più sedute e lunghe procedure di laboratorio, oltre a notevoli interventi e manipolazioni da parte dei professionisti (odontoiatra e odontotecnico) e l'utilizzo di svariati materiali, tutti passaggi che possono portare a errori di elaborazione, imprecisioni, tempistica elevata e elevati costi. Tradizionalmente almeno 5 appuntamenti sono richiesti per ultimare una protesi totale convenzionale, dalle impronte preliminari alla consegna della protesi. Negli ultimi anni la progettazione computerizzata (CAD-CAM), che ha portato una ventata innovativa e rivoluzionaria nel settore delle protesi dentali fisse, ha trovato sbocco anche nel settore delle protesi mobili dimostrandosi promettente e offrendo vantaggi sia per il dentista che per il paziente.

La tecnica CAD -CAM in ambito di protesi mobile prevede la presa dell'impronta virtuale mediante scanner intraorali che forniscono dati al software che consente la messa a punto di un disegno virtuale della protesi mobile futura (CAD) che verrà poi realizzata mediante fresatura del materiale prescelto col CAM. Bisogna però anche dire che spesso i professionisti abituati alla metodologia tradizionale incontrano difficoltà nell'utilizzare gli scanner e i software relativi, non avendo esperienza con questi sistemi computerizzati.

In uno studio pubblicato sul Journal of Prosthetic Dentistry di agosto 2017 viene proposta una tecnica per la realizzazione di protesi totali mobili che combini la tecnologia CAD-CAM con le tecniche convenzionali, bypassando la fase di impronta virtuale con scanner che può mettere in difficoltà operatori non avvezzi ai sistemi computerizzati.

In questo studio infatti le impronte e i rilevamenti dei parametri di relazione maxillo-mandibolare sono state ottenute usando le tecniche convenzionali, e le protesi mobili sono state invece elaborate usando il software e l'unità di fresatura del sistema CAD-CAM.

La metodica proposta dagli autori è la seguente:

  • presa dell'impronta mascellare e mandibolare tradizionale mediante idrocolloide irreversibile e colatura dei modelli in gesso;
  • costruzione dei cucchiai individuali;
  • confronto dei cucchiai individuali ottenuti con la bocca del paziente e esecuzione delle dovute correzioni e il bordaggio con della pasta termoplastica (Impression compound; Kerr Corp), quindi ribasatura del cucchiaio individuale con la pasta all'ossido di zinco eugenolo (Impression Paste; S. S. White Group);
  • identificazione, determinazione di: margine posteriore del palato duro, piano occlusale, dimensione verticale, linea del sorriso, posizioni dei canini, linea mediana, e i bordi incisali dei denti anteriori per il supporto del labbro, relazione centrica;
  • invio delle impronte definitive e dei parametri registrati al laboratorio per la scansione e la digitalizzazione.

Mediante il software inserendo tutti i dati necessari verrà creato il disegno della protesi mobile virtuale, che potrà essere modificata dall'odontotecnico in base alle esigenze in tutti i suoi parametri direttamente col software, successivamente si passerà alla realizzazione della protesi reale col CAM mediante fresatura del blocco di resina prescelto. In ultimo la protesi fresata verrà rifinita e lucidata mediante metodi tradizionali. Successivamente la protesi verrà provata in bocca al paziente e sottoposta a tutte le eventuali correzioni necessarie.

Questo abbinamento del metodo tradizionale e di quello computerizzato CAD CAM proposto dagli autori può ridurre i costi di studio e semplificare la rilevazione dei parametri occlusali e dei rapporti mandibolo-mascellari che può risultare difficoltosa altrimenti per operatori non avvezzi all'utilizzo di apparecchiature computerizzate e software.

Non sono stati però ancora pubblicati risultati a lungo termine per questa metodica, per cui è necessario un feedback clinico per questo protocollo.


A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico di Odontoiatria33


Per approfondire:

Use of CAD-CAM technology for the fabrication of complete dentures: An alternative technique. Burak Yilmaz, Aysen Nekora Azak, Gülce Alp, e Hilal Eks J Prosthet Dent 2017;118:140-143)

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una recente revisione sistematica ne valuta robustezza, proprietà meccaniche, estetica e tempistica di realizzazione

di Lara Figini


Molti pazienti che portano protesi totali mobili utilizzano quotidianamente adesivi per protesi in quanto questi ultimi offrono maggior tenuta e stabilità, migliorando sia la...

di Lara Figini


In uno studio trasversale, pubblicato sul Journal of Oral Rehabilitation di agosto 2020, gli autori hanno cercato di identificare i fattori associati all’uso della protesi rimovibile in soggetti...

di Lara Figini


La perdita dei denti generalmente aumenta con l’invecchiamento. Per ripristinare la funzione masticatoria nei pazienti edentuli sono disponibili vari tipi di trattamenti...

di Lara Figini


Continuiamo ad analizzare il Rapporto di Federanziani sulle abitudini in tema di prevenzione e cure odontoiatriche degli over '60. Questa volta analizziamo i dati che hanno cercato di approfondire il...


Uno studio ha cercato di valutare l’adattamento marginale e interno delle protesi fisse posteriori realizzate con tecniche di fusione convenzionale e sinterizzazione laser


I Ceramir CAD/CAM Blocks offrono un flusso di lavoro efficiente ed economico con risultati prevedibili e affidabili


Studio in vitro per valutare la resistenza all’usura di una resina per denti per protesi stampata in 3D recentemente sviluppata rispetto a tre denti per protesi prefabbricati...

di Lorenzo Breschi


Lo studio ha tentato di progettare una varietà di restauri dentali utilizzando l'intelligenza artificiale e ne ha valutato l’applicabilità clinica

di Lara Figini


Le fresatrici di Amann Girrbach ora sono utilizzabili anche con il software di terzi "Mill-Box for Amann Girrbach"


Foto di archivio pre emergenza Covid-91

Una ricerca italiana pubblicata su Oral Disease di maggio, dimostra come con un approccio protesico completamente digitale si riesca a limitare il rischio di infezione da Covid-19 nello studio...

di Lara Figini


Altri Articoli

Obiettivo sensibilizzare i cittadini sull'importanza della prevenzione delle carie, della corretta igiene orale e dei controlli periodici dal dentista, con indicazioni pratiche...


Il dott. Dino Porello eletto Presidente dell’Associazione Nazionale Commercio Articoli Dentali per il prossimo triennio


Prof. Breschi: “Un riconoscimento che ci stimola nel nostro percorso volto a creare uno strumento di aggiornamento e informazione scientifico utile per gli odontoiatri”


Tre incentivi per assunzioni stabili di donne in condizioni di svantaggio, giovani under 35 e assunzioni in aziende del Sud Italia ed in alcune aree del Centro


Alberto Oliveti eletto alla guida di Eurelpro, il comitato europeo delle Casse pensionistiche dei liberi professionisti


Una guida operativa per sicurezza e monitoraggio ed un monito: non più una semplice esecuzione di una tecnica ma la completa gestione di un processo clinico complesso, centrato...


La prof.ssa Nardi sottolinea l'importanza della prevenzione avanzata e della gestione interdisciplinare della salute orale, obiettivo raggiungibile tramite una diagnosi di igiene...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi